martedì 15 febbraio 2011

Se non Ora Quando? Chiariamoci

Ieri sera, durante i vari telegiornali che commentavano la Piazza di domenica, si ribadiva il fatto che "le manifestazioni non vogliono essere politiche". Perchè? solo perchè negli ultimi dieci, dodici anni, questa parola ha assunto significati pesantemente negativi grazie (o a causa) soprattutto del Berlusconi-Pensiero?
Un tempo, quando si faceva e si parlava di politica, questa parola assieme a sociale e cultura erano declinazioni di aspetti analoghi della vita comune. Non sinonimi, certo, ma vocaboli che si potevano e si dovevano muovere nel medesimo contesto. Per quale motivo, allora, adesso "politico" dovrebbe avere un senso talmente negativo, che addirittura una manifestazione di protesta dovrebbe vestirsi di un abito "non-politico"? forse sarebbe più corretto dire apartitico, ma non-politico mi pare proprio un non senso. Politica è quel che facciamo tutti i giorni, per la nostra società e per migliorare la nostra condizione, o quel che riteniamo giusto ed equo per una vita comune corretta e pulita. Politico non è lo stipendio dei parlamentari, nè le auto blu, nè i giochi di potere.
Se non torneremo a comprendere questo, ma continueremo ad affidarci passivamente a quel che ci propone (o propina) il leader di turno attraverso la televisione, non riusciremo mai a risvegliare le nostre coscienze.

Saluti

1 commento:

nonno - enio ha detto...

togliamo i soldi ai politici o se vuoi alla politica ed ecco ripristinate le condizioni perchè essa abbia ancora una funzione sociale. Così è un magna magna sia a destra che a sinistra e quando una parte ne sta lontana un pò (dal potere) scarseggiano i "mezzi" e vuole abbattere la controparte...