martedì 1 febbraio 2011

Rivoluzioni dalla Terra di Mezzo

Ormai il Nord Africa è una polveriera pronta ad esplodere. La gente in piazza, in Egitto, dove continuano le manifestazioni di piazza e per oggi sono attese circa un milione di persone al Cairo, contro il Governo Mubarak e a favore di El Baradei, l'uomo dell'opposizione. Che questa rivolta sia colorata di islamismo a qualcuno farà tremare le gambe, ma forse la storia chiede il suo rendiconto. Un Presidente troppo vicino alle posizioni cattoliche, troppo vicino all'America, troppo vicino all'Occidente come Mubarak, in una terra di cultura diversa, alla fine non ha pagato. Un po' come i nostri reclamano le radici cristine dell'Europa, loro pretendono le radici islamiche del Nord Africa. Mi pare legittimo, soprattutto se visto in un ottica di multinazionali, fin troppo vicine a quel vecchio presidente che ha fatto più i suoi interessi, che quelli del Paese.
La storia si ripete e chiede, per l'appunto, il conto.
Speriamo che il vento di rivoluzione soffi un po' verso nord, sulle calde e torride saline sicule, attraverso la macchia mediterranea calabra, le discariche napoletane, i palazzi del potere romani, le colline toscane, il ricco nordest e l'inquinata Milano. Speriamo che questa voglia di novità investa anche noi e che si riesca, una volta per tutte, a chiudere un'altra brutta pagina di storia italiana.

Saluti

2 commenti:

@enio ha detto...

gli italiani sono persone tranquille, ammirano il Premier, anzi lo invidiano... a 74 anni quanta bella gnocca si concede... e sperano di andare al grande Fratello 12 oppure diventare un calciatore di grido e farsi qualche velina a colazione... la fame quì non è ancora nera e il pane viene snobbato come le bistecche e si fa cura dimagrante dopo ogni festa buttando ciccia in sudore in qualche palestra!

andreacamporese ha detto...

Caro Nonno, sono d'accordo con te come non mai.
Saluti