martedì 19 luglio 2011

E se la Casta casca?

Negli ultimi giorni tutti si riempiono la bocca della parola "casta". Sembra un nuovo termine, scordato e nascosto da qualche parte, in qualche meandro della memoria collettiva, ed ora nuovamente scoperto in tutto il suo splendore. Molti di quelli che usano questa parola, in realta' non l'hanno mai dimenticata e da anni si battono contro i privilegi dei pochi a discapito dei tanti. Ma la maggior parte, come spesso accade in particolari momenti storici, usa impropriamente questo termine perche' non gli appartiene: non gli appartiene culturalmente ne' moralmente.
Oggi la casta, almeno quella politica, trema pero' forse un po' piu' di ieri, altrimenti non si giustificherebbero tanti fuggi fuggi e tante dita puntate contro alcuni nomi noti (che forse un po' diventano capri espiatori). Si sa, quando la nave affonda i topolini cercano di salvarsi in ogni modo.
Cosi' il governo oggi viene sconfitto sul decreto rifiuti e domani sara' sconfitto sulla richiesta di arresto al Parlamento per Papa e Tedesco. Almeno lo spero.
Ho appena finito di vedere "In Onda" su La7, con ospiti Rosy Bindi e Mario Sechi, Direttore de Il Tempo.
A parte la solita confusione e sovrapposizione di voci da cui il povero spettatore faticava a cogliere sillabe, figuriamoci poi concetti, la Bindi ha detto una cosa secondo me molto giusta: domani il Parlamento e la Classe Politica tutta non potranno permettersi di negare l'arresto a Papa e Tedesco, chiudendosi cosi' per l'ennesima volta a giuscio protettivo per i propri adepti. Pena una deriva molto pericolose dell'anti poliltica.
Non so se per opportunismo o per reale convincimento, ma spero tanto che questo concetto contagi e convinca molti.

Saluti

2 commenti:

nonno enio ha detto...

sarebbe ora che questa "casta" cadesse, ma sono talmente interallacciati a destra e a sinistra che solo i magistrati possono disgregarla... ci vorrebbe un'altra mani pulite, cacciarne qualcuno nrl gabbio e buttare la chiave finchè non elencano i loro complici

andreacamporese ha detto...

Eh, già, un nuovo Tsunami... magari la prosecuzione di quello che negli anni '90 fece cadere Craxi... e che aprì le porte a Berlusconi: per me, Mani Pulite, non ha mai terminato il suo lavoro.
Saluti