mercoledì 6 luglio 2011

Un nuovo Risorgimento

Sono in vacanza con la mia famiglia, in un paesino della Polonia nord-occidentale, fra boschi e laghi. Sono qui, e ho naturalmente molto tempo per leggere. Mi sono portato via, fra gli altri, il numero di Internazionale dove e' stato pubblicato il reportage di The Economist su Silvio Berlusconi (The Man Who Screwed an Entire Country). Non so se qualcuno di voi ha avuto modo di leggerlo, ma quello che mi ha colpito negli articoli riportati non e' tanto la trita e ritrita storia del Premier (quando supereremo la fase anti-Berlusconi, per diventare davvero propositivi di un'alternativa?!?), quanto l'immagine di un Paese fermo da almeno quindici anni, dove la meritocrazia non decolla, dove la vita politica e sociale sono in mano a lobby di potere, dove gli anziani vengono premiati e tenuti in piedi molto di piu' e molto piu' a lungo dei giovani. In definitiva si auspica un nuovo Risorgimento, che porti un radicale cambiamento di mentalita' e cultura nella vita italiana.
Siamo legati a modelli vecchi, che si ispirano ancora a culture di meta' anni novanta (basti pensare a certe posizioni della FIOM ed alla lotta di classe), ad interessi privati di pochi che penalizzano la comunita': la maggior parte delle nostre piccole e medie imprese, che hanno fatto il boom economico degli anni '60 e '70, sono tutt'oggi gestite dai proprietari originari, che non hanno mai voluto cedere il bastone del potere o aprirsi alla globalizzazione (nel senso buono e stimolante del termine). Una delle rivoluzioni maggiori degli ultimi anni, cioe' l'immigrazione, viene ancora vista con terrore e su tale paura si costruiscono fortune politiche, tacendo pero' che gli immigrati hanno reso possibile, almeno in parte, il rinnovamento generazionale del nostro Paese o che coprono lavori che, per la maggior parte di noi, non sono nemmeno da prendere in considerazione.
Senza voler prendere come oro colato quel che dicono di noi all'estero, sarebbe pero' forse il caso che iniziassiamo a farci un bell'esame di coscenza, soprattutto certi partiti della sinistra che si propongono (ma con quanta titubanza), come alternativa di Governo.

Saluti

1 commento:

@enio ha detto...

buone vacanze e non stare a incazzarti sul berlusca, ormai ha fatto il suo tempo e fra un pò sarà solo un "triste" ricordo.