domenica 17 luglio 2011

Viaggio in Polonia: Pomorskie

Quest'anno ci siamo concessi due settimane di ferie in giro per la Polonia, nel voivodato settentrionale della Pomerania (Pomorskie), dividendoci fra boschi e laghi la prima settimana e Mar Baltico la seconda. Nel complesso devo dire che l'esperienza è stata davvero interessante e mi sento di consigliarla a tutti i curiosi viaggiatori, interessati a zone della nostra vecchia Europa non ancora affollate di turisti.
I motivi di tanta impressione positiva sono stati molteplici: paesaggi mozzafiato (dai boschi cui sembra essersi ispirato Tolkien per ambientare le sue storie della Terra di Mezzo, fino alle immense spiagge candide del Mar Baltico), una quasi totale assenza di turisti stranieri (in due settimane avremo incrociato una decina di macchine che non fossero polacche), prezzi assolutamente abbordabili soprattutto se, come noi, si viaggia in famiglia e le spese salgono (con 8-10 € si mangia abbondantemente in due), facilità di pernottamento anche se è meglio prenotare per tempo.
I primi sette giorni li abbiamo trascorsi nella regione di Bory Tucholskie (o Foresta di Tuchola, che tra l'altro è sito dell'Unesco), una terra di boschi e laghi a cavallo fra le regioni Kujawsko-Pomorskie e Pomorskie. Qui abbiamo diviso una casetta di due piani con altre due famiglie (la sorella di mia moglie ed una coppia di amici loro), per un totale di sei adulti e cinque bambini di età compresa fra uno e sette anni. Questo dettaglio (mi perdoneranno coloro che non hanno ancora famiglia...), è fondamentale perchè i bambini si sono divertiti tantissimo a fare il bagno nel laghetto vicino, a raccogliere mirtilli e a fare grandi passeggiate nel bosco.
La seconda settimana, io ed Ewa con la nosra piccola Maja (18 mesi), ci siamo spostati a Rowy, un piccolo paese sul Mar Baltico fra le più turistiche Ustka e Łeba, e situata all'interno del Parco Nazionale Słowiński. Qui abbiamo pernottato in una pensione senza troppe pretese, che comunque ha offerto ottima compagnia. Certo senza macchina sarebbe stato difficile muoversi, ma la posizione ha consentito buone escursioni sia nelle due città di mare sopra menzionate, sia verso attrazioni turistico-naturalistiche come le dune vicino a Łeba oppure il villaggio di Kluki, che mantiene ancora vive tradizioni e stili di vita di una volta.
Per dare qualche indicazione di carattere pratico, ricordo che, almeno in questa stagione, il tempo cambia rapidamente. Se di giorno difficilmente si superano i 25° alla sera si scende tranquillamente a 15°. Inoltre la presenza di un vento piuttosto costante e forte (specialmente al mare, dove mancano ripari naturali), rende necessario qualche indumento un po' più pesante a discapito di qualche gonnellina o camicia estiva. In generale le zone dove siamo stati non sono state ancora interessate dal turismo estero di massa, e lo si nota dal fatto che spesso e volentieri i cartelli e le indicazioni turistiche sono rigorosamente in polacco. Ad ogni modo si parla inglese un po' d'appertutto. Le strade talvolta lasciano a desiderare (a Bory Tucholskie, per esempio, sono quasi esclusivamente vie in terra battuta), e sarebbe bene considerare, come capacità si spostamento, una media di circa 50 km/h.
Il cambio è circa 1 euro = 4 złoty, con il carburante di circa venti centisimi più economico rispetto all'Italia.
Infine, per gli appassionati del genere, segnalo che le regioni visitate sono assolutamente percorribili in bicicletta.

Buon Viaggio

1 commento:

nonno enio ha detto...

buone vacanze. Interessante la percorribilità in bicicletta, mezzo ecologico e niente affatto inquinante.