lunedì 10 gennaio 2011

Una Chiesa Medievale

Papa Ratzinger, nel discorso di inizio anno al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, esprime concetti a dir poco oscurantisi. Innanzitutto dipinge come una minaccia l'educazione sessuale e civile, che la Scuola Statale propone (mai abbastanza) agli studenti poichè, secondo il Pontefice, questi insegnamenti minaccerebbero la libertà religiosa. Altro e forse maggior pericolo per la libertà religiosa sarebbe il monopolio statale in fatto di educazione, e di scelte e decisioni etiche, come per esempio il fine vita e l'aborto.
Questa Società Pensante non ha mai posto preclusioni particolari contro la religione (qualsiasi), a patto che questa sapesse e potesse convivere con alcuni concetti base come la laicità dello Stato e la facoltà di ogni uomo di poter decidere del proprio futuro. Si può quindi dire che le preclusioni siano non tanto contro la religione in sè, ma contro le istituzioni umane che diffondo il credo. Ebbene, i modi con cui il Pontefice ha espresso le posizioni vaticane sui temi sopra citati direi che sono piuttosto preoccupanti, perchè la logica conseguenza che qualcuno potrebbe trarre è la seguente: o lo Stato cambia rotta o serve che qualche organo o organismo inserito nella società sviluppi forme antagoniste per arginare i rischi, che la religiosità corre. Di più: meglio le scuole private (cattoliche) delle pubbliche. Parola d'ordine: sussidiarietà.
Non so se è perchè sto conducendo un'appassionata lettura de "La Lobby di Dio" di Ferruccio Pinotti, ma quelli sopra descritti mi sembrano proprio alcuni terreni tanto cari a Comunione e Liberazione ed alla Compagnia delle Opere, che nel sociale fanno soldi a palate con la scusa di portare la parola di Cristo fra la gente.

Saluti

3 commenti:

@enio ha detto...

la Chiesa non obbliga nessuno a fare o non fare, dice ai cristiani qual'è la sua linea guida...

andreacamporese ha detto...

Mi spiace Enio ma questa volta non è "dare una linea guida" è fare ingerenza, è dare delle indicazioni precise a forze politiche. Come spesso accade non vediamo quando il Vaticano interviene troppo pesantemente su certe tematiche, perchè siamo tutti proni al potere dei soldi e del Verbo.
Saluti

@enio ha detto...

io sono un cattolico credente, sono vedovo e mie moglie è divorziata e ha risposato in seconde nozze me. Lei è incazzatissima che non può prendere la comunione, ma non si può fare niente... Io invece che posso farla, non la faccio da 5 anni, il giorno cher mi sono sposato con lei per solidarietà... Il problema resta e non si risolve certamente così come tento di fare io...