giovedì 13 ottobre 2011

Da consumarsi preferibilmente entro

Questa mattina, mio malgrado, sono venuto in ufficio con l'auto, ma solo perchè dovevo riconsegnare il mezzo aziendale, visto che ieri sono rientrato oltre le 20 da un cantiere. Ascoltando la radio, le notizie passate sono state: nel 2012 la somma stanziata prevista per le scuole private sarà di 260 milioni di euro;sempre nel 2012 la somma stanziata prevista per le operazioni militari sarà di 700 milioni di euro; aumento del premio assicurativo per auto e moto nel 2011 da un +25% ad un +35%.
Allora mi chiedo, da povero ed ignorante cittadino: ma a me della prescrizione breve e del decreto sulle intercettazioni cosa diavolo interessa? perchè questo Governo, ormai alla frutta, continua impunemente (perchè ormai il comportamento dell'esecutivo rasenta l'offesa personale), a pensare più ai problemi del Premier che a quelli del Paese?
In questo senso sono assolutamente d'accordo con le manifestazioni di piazza, con i blocchi di protesta, con gli scioperi e con tutte le iniziative popolari non violente (assolutamente non violente, non cadiamo nel tranello), tese a sensibilizzare la gente sulla crisi attuale e sul fatto che, a oggi, Berlusconi ed i suoi non sono assolutamente in grado di gestirla. O meglio, scusate, è evidente che a questi signori non interessa minimamente gestire la crisi in cui versa il Paese.

Saluti

2 commenti:

Bastian Contrario ha detto...

Questi signori non possono risolvere i problemi, dato che il potere è in mano a entità sovranazionali, di cui i politici (tutti) sono solo dei portaordini.
Gli argomenti che citi, soprattutto le spese militari, danno bene l'idea di come i cittadini vengano orientati a dibattere di questioni secondarie, proprio per dispedere le loro energie a combattere cose di poco conto (attenzione: non futili. Le meno importanti).
Circa le proteste non violente, sono d'accordo, ma a patto che vengano condotte "alla Gandhi", cioè mettendo in conto la possibilità di farsi massacrare col sorriso sulle labbra.
Altrimenti, come disse lui, se con la non violenza non si ottiene nulla, occorre la violenza: l'apatia non è consentita.

andreacamporese ha detto...

Sono d'accordo, caro Bastian Contrario, ma qui non si tratta di apatia, ma solo di non far scordare i giustissimi motivi della protesta, per colpa di qualche lacrimogeno e di un paio di risse. Ricordi Genova? chi si ricorda più perchè la gente era lì? eppure tutti conoscono a memoria la sequenza dell'omicidio Giuliani.
Con questo voglio dire che la violenza è giusta solo se in risposta ad un atto equivalente, ma i manifestanti non possono già partire con l'idea di fare Intifada per le strade di Roma, nè dare pretesti alle forze dell'ordine (che sciopereranno pure loro a fine mese), per caricare: siamo tutti sulla stessa barca e, in questo caso, non è la Polizia il nemico.
Saluti e grazie per essere passato