venerdì 14 ottobre 2011

Da consumatori a consumati: l'Ambiente

Ebbene sì, continuo con i miei piccoli interventi di condivisione sociale (quanto mi piace questa espressione), per sottolineare come, per fare fronte alla crisi, i tagli si abbattano sempre sui soliti noti. Peccato che questa volta i "soliti noti" sia l'ambiente italiano. Come ho scritto nel mio intervento di ieri, per l'anno prossimo sono stati stanziati circa 260 milioni di euro per le scuole private (ma perchè, come tutte le aziende, non possono essere a rischio fallimento? quanto forte è la lobby che le appoggia?): ebbene, notizia di questa notte, i fondi per il Ministero dell'Ambiente passeranno l'anno prossimo da 1,3 miliardi di euro stanziati nel 2008 a 120 milioni nel 2012!!! insomma, prenderanno più le scuole private che l'Ambiente italiano. Notevole, no? Se si pensa poi alle manovre di svendita delle spiagge e delle coste, al taglio dei fondi per la tutela dell'ambiente e la gestione dei parchi naturali, ed al condono previsto per i mostri edilizi in prossimità del mare nonchè alla proposta di (s)vendita di alcuni beni artistici italiani, il quadro è piuttosto sconfortante. E lo è ancora di più se si pensa alla situazione in cui ci troviamo. Insomma, cosa ci sta a fare ancora lì questo Governo? Perchè continuano a prenderci per i fondelli fingendo che la priorità sia il popolo italiano, e continuando impunemente a fare regali a qualche amico, lobby o casta che sia? Io, da cittadino, mi sento preso per il culo, soprattutto se penso al settore del turismo, che in Italia è forse uno dei pochi a tirare ancora.
Quanto durerà questa stressante agonia?

Saluti

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