mercoledì 30 novembre 2011

One Month Photo Gallery

Vorrei invitare tutti coloro che passano per di qua (e non solo), all'inaugurazione di un'idea che mi è venuta qualche tempo fa.
So che un'idea non si inaugura; ciò che si inaugura, piuttosto, è una mostra, ed infatti è quel che farò domani, ma con una particolarità.
Le mostre tradizionali durano un certo periodo di tempo, poi vengono smontate e finiscono. Allora perchè in rete dobbiamo caricare foto e lasciarle lì a marcire per sempre? quale senso di imperitura memoria? forse anche la rete dovrebbe riscoprire un po' di sana e naturale caducità. 
Ho deciso allora di aprire un altro blog, One Month Photo Gallery, dove ogni mese inaugurare una mostra di foto (ovviamente mie), da chiudere allo scadere del 30esimo giorno.
Domani, alle 21, inizio questo mio piccolo progetto con una serie di bianco e nero (rigorosamente a pellicola), scattati ad un amico, abile pianista, durante una prova di qualche settimana fa. 
Perchè infine su blog? perchè è una soluzione che conosco e che mi sembra permetta di interagire rapidamente con chi lo frequenta. Se però con il tempo dovesse nascere qualche sviluppo, magari approfitterò di altre soluzioni.
A domani e per tutto il mese, allora.

Saluti

domenica 27 novembre 2011

Il mio ultimo Lavoro


 Come al solito provo a colorare un po' il mondo, se qualche cortese persona mi concede l'uso di un muro.

Saluti

giovedì 24 novembre 2011

Abolizione dei Vitalizi dei Senatori

Poco fa arriva la notizia: il Senato delibera che, a partire dalla prossima legislatura, i vitalizi dei senatori saranno annullati. In questa maniera il Senato della Repubblica Italiana si appresta a seguire un trattamento dei suoi dipendenti (se così si puiò dire), più simile a quello riservato ai lavoratori tradizionali.
Si sta lentamente aprendo la strada, che porterà a salutare, per esempio, le pensioni d'oro, anche se il regime pensionistico non è stato oggetto della votazione odierna. Questo soprattutto perchè sarà necessario trovare un accordo ed un'identità di vedute con i colleghi della Camera, che si spera al più presto voteranno anch'essi l'abolizione dei vitalizi.
Speriamo in bene.
Richiamo inoltre l'attenzione sull'iniziativa del sito Avaaz (qui il link), molto attivo per la trasparenza in rete, che chiede al Governo Monti trasparenza totale. In considerazione del fatto che l'Italia si trova piuttosto in fondo nella calssifica relativa all'Open Government, Avaaz ha lanciato una raccolta firme per chiedere a Monti di rendere conto (non solo ora ma anche e soprattutto per il futuro), degli interessi, delle pensioni, delle spese, dei vari legami ed intrallazzi dei parlamentari. Questo per ridare credibilità ad una classe politica che appare sempre più distante dal mondo reale e chiusa nel suo palazzo d'oro, dove pare non debba rendere mai conto di nulla ad alcuno.

Saluti

mercoledì 23 novembre 2011

Figli Italiani?

La nuova polemica (ed il nuovo ricatto), ruota attorno alle parole del Presidente Napolitano, secondo cui i figli di immigrati dovrebbero essere italiani.
Passino le solite critiche populiste della Lega, che già immagino orde impazzite di nord africani che, varcato il Mediterraneo su navi più o meno stabili, approderebbero sulle nostre coste son il solo scopo di farsi una bella scopata e procreare figli quindi italiani di diritto. Dicevo, passi questa fantasticheria populista,... ma mi chiedo una cosa: fino a ieri la Lega governava l'Italia assieme a Berlusconi, e quindi pensava al bene comune. Da quando è caduto Berlusconi la Lega è sostanzialmente l'unico partito di opposizione ed è tornata a farsi gli interessi esclusivi di un certo Nord celtico. Ma siamo sicuri che "sia tornata"? o se li è sempre fatti, anche durante gli anni (numerosi), di governo nazionale?
Ad ogni modo, curuisità a parte, quello che mi lascia perplesso è il pensiero del PdL riassunto nelle parole di La Russa "Se vogliamo mettere in crisi il Governo Monti, procediamo su questa strada", o qualche cosa di simile. Cosa dovrebbe essere? una minaccia? quindi, se uno immagina anche solo un Referendum di iniziativa popolare, per avere regole più europee in merito alla cittadinanza dei figli di immigrati, il PdL sarebbe così folle da far cadere il Governo Monti nella situazione in cui ci troviamo?
Mi pare che il messaggio sia uno ed unico: la Politica di Centro Destra non ha proprio capito nulla del momento storico in cui ci troviamo.

Saluti

sabato 19 novembre 2011

Ricominciamo a Sperare?

Certo, sapere che il nostro salvatore sarà un banchiere, ex Goldman Sachs, uno di quelli che, forse, la crisi la hanno un po' provocata, fa un certo che. Tuttavia pare che le premesse non siano negative. Monti ha ricevuto una maggioranza schiacciante alla Camera, 560 voti a favore e solo 61 voti contrari, ed una delle prime proposte è il taglio dei vitalizi ai parlamentari (sia agli ex che a quelli in carica). D'accordo, assieme a ciò si parla di tornare all'ICI (a proposito di cui, ho già espresso il mio appoggio), del taglio alle pensioni e di altre iniziative lacrime e sangue, come le aveva battezzate Berlusconi, ma pare che, in ogni caso, una delle parole d'ordine sia anche equità.
Staremo a vedere. Penso che già dalla prossima settimana sapremo di che morte morire.
Nel frattempo, ricordo che domani si vota nella cugina Spagna, dove il sottoscritto ha numerosi amici, e che spera non debbano svegliarsi sotto il sole del Partito Popolare.
Ciò detto, trovo che anche da loro sia necessaria una presa di posizione forte, contro i comportamenti facili ed iniqui, ma che la risposta a ciò non possa essere l'astensione e l'anti politica proposta dagli Indignados (per quanto mi stiano simpatici). Per mille motivi, fra cui anche il fatto che giochiamo tutti la stessa partita con regole molte simili, ed il tirarsene fuori non ha mai aiutato alcuno. Partecipazione deve essere la parola d'ordine, in un sistema (la Democrazia Rappresentativa), che deve di certo essere aggiustato e riportato ai primordi (ovunque), dato che negli ultimi decenni è stata stuprato e violentato, ma che non per questo è un sistema inefficace.
Oggi non possiamo essere noi, i diretti interessati, a non crederci.

Saluti

domenica 13 novembre 2011

Berlusconi lascia: ultimo atto?

Ieri sera, verso le 20.30, Berlusconi si è recato da Napolitano per rassegnare le sue dimissioni. Dopo un lungo colloquio e le rassicurazioni ai suoi sul fatto che "possiamo staccare la spina al Governo Monti quando vogliamo", il Premier esce da una porta secondaria, per evitare il confronto con i contestatori.
Molti, oggi, vedono l'inizio della ripresa, la fine del "secondo ventennio" italiano, l'alba di un nuovo giorno. Io, personalmente, sono scettico.
Non tanto sulle capacità di Monti nè, ovviamente, sull'opportunità di dimissioni di Berlusconi, quanto sulle analisi superficiali che i politici di quasi tutti i partiti di centro sinistra fanno. Temo una banalizzazione del momento, troppo concentrato sul "tutti contro Berlusconi" e molto poco sul "cosa facciamo adesso per il bene del Paese". Ci sono, a mio avviso, alcuni semplici esempi.
Vendola e Di Pietro vorrebbero andare ad elezioni subito.
Fino all'altro giorno erano fra i promotori della modifica della legge elettorale, per ridare potere vero ai cittadini, ma oggi, apertosi uno spiraglio per guadagnare un seggio in più in Parlamento (o di rientrarvi dopo tanti anni come nel caso di SEL), vorrebbero subito le consultazioni.
Bersani rivendica come successo del PD le dimissioni di Berlusconi.
Casini, da buon democristiano, saltella fra uno e l'altro per capire dove gli convenga sedersi.
Il Terzo Polo tutto, con il suo piccolo "per cento" cerca di pesare comportamenti ed alleanze per non scomparire.
Strategie, strategie, strategie, ma non sono questi tutti atteggiamente da piccolo orticello? ed alla gente che ora ha paura (veramente è da almeno due anni che abbiamo paura), e vuole risposte chi ci pensa? Napolitano, certo, peccato che la nostra non sia una Repubblica Presidenziale ma Parlamentare.
Quindi, per concludere, sono piuttosto scettico che le dimissioni di Berlusconi segneranno l'alba di un nuovo giorno. Tale e tanto profonda è stata l'incisione nel nostro sistema sociale e culturale operata da Silvio Berlusconi, che temo ne vivremo i postumi per molti molti anni.

Saluti

giovedì 10 novembre 2011

Berlusconi lascia

Purtroppo non il tempo materiale di seguire in diretta e minuto per minuto su questo mio blog le vicende della politica italiana. Soprattutto in questi giorni dove, ora dopo ora, le cose cambiano velocemente.
Notizia di ieri è che il Cavaliere, a quanto pare, presenterà le sue dimissioni da Presidente del Consiglio. Anzi no, vedete? sono sempre in ritardo, le ha già presentate. Anzi no, scusate, le ha promesse, ma solo dopo l'approvazione del maxi emendamento alla legge di stabilità (leggi, finanziaria). Mentre Napolitano ieri sera nominava Mario Monti senatore a vita ed oggi spendeva due ore del suo prezioso tempo con quest'ultimo, Berlusconi forse non si dimetterà. No, certo che lo farà, ne sono sicuro e, detta fra noi, ci spero come ci sperano in molti. Approposito, avete visto come fuggono i topi quando la nave affonda? Fino a ieri tutti super convinti a difendere il capo e a spergiurare che, tutto sommato, la crisi non è poi così forte, oggi fanno a gomitate per formare nuovi gruppi parlamentare: che schifo, nemmeno un po' di orgoglio. I malpancisti, i frondisti, i responsabili: tutti una banda di ladroni volta faccia della peggior specie. Quasi quasi mi spiace per Berlusconi, in questo frangente, così solo ed abbandonato, vittima forse del suo stesso modo d'essere.
Ad ogni modo, se a destra le cose non vanno bene, a sinistra mi pare vadano anche peggio. La sinistra italiana trova infatti sempre un motivo per dividersi. Oggi la motivazione è che nè Di Pietro nè Vendola vogliono un Governo Monti ma spingono, al contrario, per elezioni anticipate. Ma dico, con che criterio? Con la medesima legge elettorale che ci ha regalato questo Parlamento? Ma non eravate voi, fino a ieri, a voler modificare le regole del voto prima di ogni altra cosa? e oggi che vedete qualche punto percentuale in più o la possibilità di entrare in Parlamento, allora gettate a mare le proposte degli ultimi mesi e siete disposti a mettere l'Italia (e noi poveri fessi), con le chiappe al vento per due lunghi mesi di campagna elettorale? Ma con che testa ragionate?
Insomma, sono vent'anni che aspetto la fine di Berlusconi, ed ora che forse è arrivata, la sinistra si è fatta trovare impreparata a reggere l'urto.

Saluti

sabato 5 novembre 2011

Una Pausa alla Crisi: l'Alluvione

Come dice il detto "piove sempre sul bagnato", e la beffa ultima è l'affermazione del Presidente del Consiglio Berlusconi, che a quanto pare ha perso definitivamente la capacità di capire quando tacere. La sua ultima uscita, in riferimento all'alluvione di Genova, è stata "si è costruito dove non si doveva". Proprio lui, parla, il Re dei Condonatori: ci spieghi allora com'è possibile che si sia costruito in quelle zone, come mai in Italia non esistono più dei seri piani urbanistici, non si eseguono più manutenzioni degli argini e degli alvei, si costruisce in prossimità delle golene, ed ogni anno (ormai questa è la frequenza), si accampano scuse incredibili e si tirano in ballo condizioni meteo imprevedibili o particolarmente sfortunate. L'anno scorso la mia Padova, quest'anno Genova, ma non è mai colpa degli speculatori edilizi, della politica, delle amministrazioni. Non è mai colpa di alcuno.

Saluti e solidarietà agli amici liguri

martedì 1 novembre 2011

Da consumatori a consumati: le ultime beffe

Ora lo spread, a quanto ci dicono, ha raggiunto quota 410 punti. Ad Agosto ci avevano raccontato che, superata la soglia dei 400 punti, l'Italia sarebbe andata in banca rotta ed avrebbe dovuto dichiarare il fallimento. Oggi ci dicono che i mercati sono più benevoli di quanto si pensi, perchè far cadere l'Italia sarebbe come decretare la fine del sistema Europa.
Io personalmente mi sono rotto di questo balletto, dove si continuano a giustificare azioni e misure drastiche verso la gente, con la scusa che la BCE ed il mercato ce lo chiedono. Anche ieri, a l'Infedele (Gad Lerner su La7), la spocchia e l'arroganza della politica, anche quella di centro sinistra (non confrontabile comunque con il centro destra), hanno dominato. Vorrei ricordare a Rosy Bondi che sono quelli come lei a dovere delle risposte a noi, il popolo spaventato, e legittimato a pretenderle. Invece sembra sempre ci faccinao un favore a rispondere alle domande, si giustificano a fatica, e non vogliono assumersi la responsabilità delle "decisioni difficili" come le chiamava ieri sera a gran voce Cacciari. Ma fra il Movimento, il Movimento 5 Stelle, la politica dei partiti, il Sindacato, chi ha delle risposte? o meglio, chi avrebbe il coraggio di andare al Governo e prendere misure radicali? Io sento tante idee, tantissime proposte, ma poca forza per realizzarle e su questo, nonostante non lo ami, devo dare ragione a Cacciari. Il Movimento degli Indignados propone Democrazia dal basso e diffusa: perfetto, solo che su scala nazionale temo rischi di diventare l'anarchia; non si può tornare ad un sistema con votazioni per alzata di mano da parte del popolo. Ricordiamo che il Parlamento è nato proprio per dare rappresentanza popolare: che poi sia stato stuprato nel suo significato e nel supo utilizzo è un altro discorso, ma il suo compito è proprio quello. Sarebbe da ridimensionare? Probabilmente.
Il Movimento 5 stelle si dichiara un non-partito, come se essere un partito politico sia una colpa. Eppure si muove sul territorio, fa comizi ed interviene nel locale con le medesime modalità dei grandi partiti di una volta. Che il concetto di partito sia stato stuprato (come il Parlamento), questo è un fatto, ma non significa che quanto funzionava non possa essere ripristinato, anche con mezzi nuovi come la rete. Ma mantenere tutto on line, votazioni comprese, mi sembra aberrante, ed in questo sono perfettamente d'accordo con quanto sosteneva l'altra sera il vice direttore de Il Sole 24 Ore su In Onda, altro programma di La7. E poi, diciamoci la verità, il movimento 5 stelle porta avanti delle istanze condivisibilissime, ma su base locale, non nazionale, ed un soggetto politco che si propone per il cambiamento non può esimersi dal confrontarsi con la dimensione nazionale, per un'uguaglianza di tutti gli italiani.
Quindi tante proposte, ma poca forza per realizzarle. Forse l'unica soluzione sarebbe lasciare la decisione in mano di Napolitano, ed a lui l'indicazione di una persona super partes in grado di dimezzare la politica, di riformare il sistema finanziario in Italia, di tassare le transazioni finanziarie, di tagliare le gambe alle lobby (per lo meno ad alcune), di creare sviluppo e futuro per tutti, soprattutto per noi giovani ed i nostri figli.

Saluti