domenica 29 gennaio 2012

Sogno di un Inverno nel Mezzo della Crisi


Nonostante il freddo ed il vento, e dopo quattro giorni di lavoro, ecco l'ultima creazione dei Pinguini Sovversivi.

Saluti

sabato 28 gennaio 2012

Giornata della Memoria 2012

Ieri era la giornata della Memoria. L'anniversario dell'arrivo delle truppe russe alle porte di Auschwitz è stato preso come data simbolo per non dimenticare la Shoah, il nazismo e la seconda guerra mondiale nel suo insieme. Shoah, certo, ma proprio perchè Giornata della Memoria non dimentichiamo che, nel complesso, i morti furono quasi 40.000.000 (Istituto Comasco per la Storia del Movimento di Liberazione), contando solo gli europei, per salire a oltre 70.000.000 (College of Criminal Justice) a livello mondiale. Nel nostro continente i costi maggiori, in termini di vite umane, li pagarono la Germania (più di 7.000.000 di morti), l'Unione Sovietiva (più di 21.000.000 di morti), la Polonia (con quasi 5.500.000 morti). Trovo quindi fondamentale non dimenticare, ma un po' retorico parlare solamente della Shoah, visto che i nazisti tentarono lo sterminio sistematico anche di Rom e Sinti, di Russi e Polacchi, di slavoi in genere per non parlare dei Testimoni di Geova, degli omosessuali e dei malati mentali.
Ho ancora scolpiti nella mente i racconti dei miei nonni, che vissero quegli anni in primissima persona. In particolare il mio nonno paterno che partecipò alla Campagna d'Africa (1940-1943) ed alla Campagna di Russia. Impegnato nei reparti infermieristici, riuscì a tornare vivo da entrambe le guerre, ma profondamente segnato nello spirito, e non mancò mai di raccontarci quei momenti, il dolore, l'orrore vissuto.
E' anche e soprattutto per la memoria dei miei nonni, che trovo particolarmente offensivo il revisionismo e la nostalgia che, purtroppo, ancora in troppi dimostrano. Magari non un sentimento così esplicito, come per certi movimenti "politici" (per esempio Forza Nuova), talvolta anche solo un atteggiamento di accondiscendenza e di desiderio di riconciliazione verso le idee e gli eventi che coprirono l'Europa di sangue e distruzione. Frasi come "i morti sono tutti uguali" non dovrebbero mai essere pronunciate, e penso non ci potrà mai essere riconciliazione, nè capisco come possano le istituzioni e la società tollerare figure, anche di spicco del mondo politico, che talvolta se ne escono con atteggiamenti e discorsi palesemente razzisti e xenofobi. In Germania una cosa così non potrebbe mai accadere. Questo non significa che, anche lì, non siano presenti i nostalgici, ben inteso, ma gli anticorpi sociali sono molto più forti che da noi, e la "repressione" dialettica (mai violenta), è immediata. La verità è che forse, in Italia, non abbiamo mai davvero fatto i conti con il nostro passato.

Saluti

giovedì 26 gennaio 2012

Lo Stimolo della Condivisione

Qualche tempo sono stato all'Ufficio Anagrafico, per ritirare la carta di identità della minore delle mie figlie. Entrando ho notato un manifesto, che pubblicizzava quelli che qui a Padova vengono chiamati "Orti Urbani", ovverosia spazi verdi altrimenti abbandonati, che il Comune ha cercato di recuperare destinandoli alla coltivazione di frutta e verdura. Tuttavia, la novità non è tanto la destinazione d'uso quanto il fatto che questi appezzamenti di terra vengono suddivisi in piccoli lotti ed affittati per pochi soldi a privati, che possono così avere a disposizione lo spazio per un orticello privato. I campi, nel loro complesso, sono dotati di rimessa per gli attrezzi e di zona compostaggio (entrambe in comune), dove vengono scaricati i resti del raccolto o della lavorazione della terra. Questa iniziativa non è nuova (la capacità comunicativa del mio Comune lascia un po' a desiderare), ed è già presente anche in molte altre realtà italiane ma, soprattutto, estere. Manco a dirlo, in Germania è ampiamente diffusa.
Di recente ho letto un articolo (apparso su Die Zeit a firma Kerstin Bund) su Internazionale, a proposito proprio del tema della condivisione di beni materiali, che ultimamente e sempre di più sta facendo la concorrenza al possesso. In Germania esiste un'associazione (Meine Ernte), che gestisce spazi verdi su tutto il territorio nazionale, dandoli in affitto a privati o associazioni, e mettendo a disposizione non solo le infrastrutture (quel poco che serve), ma anche una presenza costante di persone, che danno aiuti e consigli sul come coltivare la terra ed ottenere i migliori prodotti. L'iniziativa sta avendo un grande successo, che da un lato si porebbe facilmente spiegare con la voglia della gente di consocere, finalmente, l'origine di ciò che mangia, ma dall'altro pare esserci una nuova tendenza: l'affitto e la condivisione stanno diventando più invitanti del possesso. Certo, si potrebbe obiettare che comprare un pezzo di terra per gestirselo sarebbe un onere troppo grande. Ebbene, la tendenza della condivisione sta però toccando ambiti ben diversi e molto più "materiali" della vita quotidiana.
Sempre in Germania da alcuni anni ed in diverse città hanno luogo "festival" del baratto, e su internet si possono trovare siti che consentono di mettersi in contatto con altri utenti per farsi prestare quasi qualsiasi cosa.
Chi non ha mai sentito parlare di CouchSurfing? o di CarSharing? Anche il mio Comune sta iniziando questa seconda pratica, dando per altro agevolazioni di accesso alle aree a traffico limitato.
Che si tratti solo di una moda passeggera lo dirà il tempo, per ora, comunque, questa tendenza si sta diffondendo sempre più, sopattutto fra i giovani. Su 9flats si possono trovare appartamenti, che privati cittadini mettono a disposizione per periodi più o meno lunghi in diverse parti del mondo. Analogamente su airbnb, sito che si rivolge quasi esclusivamente al mercato statunitense. Su Netcycler gli utenti si possono scambiare (quasi) qualsiasi oggetto di uso comune, mentre su Tamyca (contrazione di Take My Car), su Greenwheels o siti analoghi si può condividere l'auto per poche ore o per una settimana. Su Netflix si possono noleggiare film e serie televisive.
Insomma, se di tendenza si tratta pare essere una tendenza in via di sviluppo, anche se mi viene da pensare che una cosa di questo tipo possa prendere piede soprattutto in paesi anglosassoni, ma difficilmente potrebbe diffondersi in Italia. Temo che noi italiani siamo ancora troppo diffidenti verso l'altro e comunque ancora troppo attaccati ai nostri beni materiali. Inoltre sappiamo bene come sono andati a finire il Music Sharing (Napster e figli) o il Movie Sharing (di recente Megadownload è stato chiuso), quindi ho l'impressione che se il Car Sharing dovesse davvero prendere piede, le grandi case automobilistiche farebbero di tutto per renderlo illegale.

Saluti

martedì 24 gennaio 2012

Che Colore al Governo Monti?

Dalla mia casetta, con un po' di influenza addosso, leggo i giornali e resto, in parte, allibito. Notizia di ieri, sentita al telegiornale, è che la Guardia di Finanza ha reso pubblici i numeri dell'evasione fiscale del 2011: 7.500 soggetti fantasma, che non solo evadono, ma per il fisco non esistono. Circa 50 miliardi di euro evasi, per un complessivo di quasi 20 miliardi di euro persi dalle casse dello Stato e che, per inciso, abbiamo dovuto mettere di tasca nostra (ricordo che l'ultima manovra Monti è di circa 25 miliardi di euro). Allora mi chiedo: il terreno del confronto sono davvero le tasse ed il mercato del lavoro? non basterebbe far rispettare le regole che già ci sono?
A più riprese mi sono detto favorevole al Governo Monti, per le azioni che sta intraprendendo, anche se non le condivido completamente; per esempio non sono d'accordo con l'innalzamento dell'età pensionabile: lo facciamo solo perchè lo Stato non ha risorse per pagare le pensioni, e posticipare tale pagamento fa comodo, ma così si tengono occupati posti di lavoro che potrebbero andare, invece, ai giovani. Non penso che, siccome i Mercati (questa entità) ci chiedono determinate cose, fra cui una perdita di diritti, noi li si debba sempre assecondare.
Di contro non sono nemmeno d'accordo con il populismo che cavalcano alcuni (dalla Lega, sempre più becera, a Di Pietro), e che si dichiarano contro a prescindere.
Ciò detto, però, penso anche che prima o poi si dovrebbe andare a votare, perchè il Governo Monti non è stato eletto dal popolo. Quando? non lo so, forse nel 2013, ma il punto non è il quando ma il come (vedi legge elettorale). Inoltre, a questo punto e dato l'altissimo indice di gradimento di Monti & Co, mi piacerebbe anche sapere che connotazione politica assumerebbe un eventuale Governo Monti normalmente eletto dagli italiani. Insomma, è vero che da un paio di mesi i partiti se ne stanno buoni buoni nelle retrovie ed è vero che il Governo attuale è un Governo tecnico, ma questo non significa che si debba smettere di fare politica. Quindi mi piacerebbe sapere che connotazione politica assumerebbe un Governo Monti, definiamolo regolare.
Perchè passino le misure d'emergenza, ma personalmente non mi sentirei di continuare ad appoggiare Monti se questo si configurasse come Centro Destra.

Saluti

domenica 22 gennaio 2012

Sviluppo e Cambiamento

Quante cose accadono in questi giorni, avvenimenti che segneranno probabilmente la vita di molti: se in positivo o in negativo lo sapremo solo fra qualche anno.
Certo le promesse sono tante, forse quante le delusioni, ma andando con ordine, secondo me bisogna innanzitutto dire una cosa: il Decreto Sviluppo varato dal Governo Monti, che sarà legge per metà della settimana prossima, è stato prodotto a tempo record, data la situazione straordinaria in cui ci troviamo. Un altro fatto è questo: ora molti si riempono la bocca del "se era per così poco, non c'era bisogno di sotituire i politici con i tecnici". Ebbene, perchè i politici non hanno fatto prima azioni di questo tipo (come ha chiesto Formigli, giovedì scorso, ad un esponente del fu Governo Berlusconi)? Di più: i politici non hanno nemmeno iniziato a parlarne, cercando di convincerci che la crisi era altro da noi.
Un altro aspetto ancora: certamente il Decreto è migliorabile, ma getta le basi per azioni forti ed incisive. Non tocca, forse, i poteri forti ma credo sia il la d'incipit per iniziare a farlo.
Ora, oltre alle "corporazioni", c'è molta attesa per tutti gli altri aspetti che il Decreto dovrà toccare e di cui, francamente, in questi giorni giornali e televisioni non hanno parlato, più interessate a carpire le ragioni delle proteste dei tassisti, dei farmacisti, degli avvocati, dei benziani, ecc, ecc, ecc. Ma da tecnico del settore, aspetto con trepidante attesa di sapere, per esempio, cosa ne sarà del settore energia, ambito (scusate lo scatto d'orgoglio), decisamente più strategico delle farmacie, e fermo da qualche mese in tutti i suoi sotto insiemi (fotovoltaico, biomasse, gas, carbone, petrolio, eolico), in attesa di risposte su incentivi e piani di sviluppo.
Staremo a vedere.
L'impressione finale è che in questi giorni ci si sia concentrati su alcuni aspetti del Decreto Sviluppo (forse i più insignificanti, con tutto il rispetto per le categorie in rivolta), per non scoprire le carte prima di averle definite nel dettaglio. Spero solo che questa definizione avvenga davvero, e che il Decreto Sviluppo si rivolga ad altro, oltre che alle licenze dei tassisti ed alla deregulation dei benzinai.

Saluti

giovedì 12 gennaio 2012

VERGOGNA!!!

E così, come previsto, i quesiti referendari sono stati bocciati.
Cosa inaspettata, invece, è la bocciatura anche dell'arresto di Nicola Cosentino da parte del Parlamento. Se ne parla da un paio d'anni, addirittura, e già nel Novembre 2009 avevo fatto un intervento su questo mio blog. Oggi, dopo la presentazione di prove inconfutabili, dopo il parere positivo a procedere con l'arresto da parte di vari organi e soggetti giudicanti, dopo che molte persone sono già finite in carcere sull'onda della stessa inchiesta, Cosentino è libero.
Mi chiedo: se Cosentino fosse un comune cittadino e non un Onorevole sarebbe ora in carcere? perchè una certa parte del Parlamento si ostina a difendere persone così? e come è possibile che i partiti non abbiano un minimo di filtro, che eviti l'ingresso di determinati soggetti?
Domande cui, forse, è facile dare una risposta.

Saluti

Lunga Vita al Porcellum

E così, alla fine e confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi, la Corte Costituzionale ha respinto i quesiti referendari, che tanto tiepidi avevano trovato i partiti (tutti o quasi), incuranti di quel milione e duecentomila cittadini che, al contrario, ritenevano necessaria una rivisitazione della Legge Elettorale. Ora il problema è (di nuovo) completamente politico, e la politica (il Governo Monti), si troveranno ora a dover decidere qualche cosa. Certo è, che l'altra sera da Fazio lo stesso Monti ha chiaramento ammesso che la Legge Elettorale è un problema squisitamente politico e quindi, in quanto tale, non una priorità dell'attuale Governo.
Il timore che alle prossime elezioni ci si trovi nuovamente con questo finto bipolarismo e le solite accozzaglie di partiti, è quindi drammaticamente reale.
L'altro grande voto che desta attesa è quello parlamentare sull'arresto di Nicola Cosentino, coordinatore PdL in Campania, accusato di essere il referente politico dei casalesi.
Non si capisce l'ostinazione del PdL a voler difendere l'indifendibile e a voler impedire che la Giustizia faccia il suo corso, fino al punto di minacciare "ritorsioni" verso il Governo Monti (On. Cicchitto, mi pare davvero poco serio ricattare in questo modo i suoi colleghi parlamentari). Comunque, dopo il volta faccia della Lega (per una volta condivisibile, anche se viene il dubbio sul lavoro che i celoduristi hanno svolto per tanti anni al Governo), pare che il sì all'arresto sia cosa fatta. Staremo a vedere.
Come ho già avuto modo di sottolineare, quindi, si evidenziano ancora due modi di fare politica: uno di coerenza e trasparenza, ed uno (il solito, di cui gli italiani sono piuttosto stanchi), sempre pronto a difendere interessi personali e poco attenti al bene del Paese.

Saluti

martedì 10 gennaio 2012

Si ricomincia

Dall'ultimo intervento è passata più di qualche settimana, e non sono mancati gli amici che me lo hanno fatto notare. A dirla tutta, fra i malanni di stagione miei e di mia moglie, e quelli delle bambine, dobbiamo ancora uscire da un tunnel partito prima di Natale. Fortunatamente nulla di grave, ma sono cose che prendono per sfinimento.
Ciò detto, volevo innanzitutto fare un augurio di buon anno a tutti coloro passeranno per di qua in questo 2012. In secondo luogo volevo lasciare un pensiero sull'aria nuova che mi pare si respiri in Italia da un mesetto a questa parte.
Ovviamente mi riferisco ad aria politica e civile, che come sapete io tendo sempre abbastanza a confondere.
Emergono impressioni di rigore e serietà, non ultime nelle interviste televisive al Premier Monti e ad i suoi Ministri, che però mi sembra non siano gli unici a fornire il nostro Paese di un abito più consono ed elegante. Ci sono anche i milioni di italiani che, con le pezze al sedere (scusate la metafora), si sono resi conti che il cabaret è finito ed è giunto il momento di ricominciare a trattare la cosa pubblica con più correttezza. Ecco allora che appaiono stonati e fuori tempo gli interventi di coloro i quali si sono affrettati ad etichettare, per esempio, il blitz di Cortina come un atto mediatico (che clamoroso autogol Sindaco Franceschi), evidentemente isolati dal resto del Paese, che non ha tempo di dedicarsi alla caccia alle streghe ma pretende giustizia vera.
E, se devo essere sincero, questa aria nuova si respira anche dalle parti dei politici, che mi pare si siano divisi trasversalmente in due grandi correnti: quelli a favore e quelli contrari al Governo Monti. I primi sentono il peso di un fallimento della politica (come sottolineato da più parti), e la sua totale incapacità di trainare l'Italia fuori dalla crisi: la sostituzione della politica con un Governo tecnico/politico (non si può non dire che questo Governo non sia politico), è solo l'atto conclusivo di questa sconfitta. La seconda frangia, invece, sente (e tratta) Monti come altro da sè, e lo si nota nei toni usati da diversi esponenti, per lo più, del Centro Destra (ieri la Santanchè ha brillato in questo senso), fino a chiedere addirittura già le dimissioni di questo Governo decisionista, che tante rotture rischia di portare ai fragili equilibri di potere e di lobby.
Staremo a vedere, ma le premesse per un 2012 con il botto sono ottime.

Saluti