mercoledì 9 giugno 2010

L'Esondazione del Biscione

Negli ultimi giorni, sotto i colpi della calura estiva, il Biscione ha sparato un paio di bordate di grosso calibro, che andrò qui riassumendo:

1) "Se in RAI non cambieranno le cose, niente contratto", tuona Berlusconi in veste di Ministro per lo Sviluppo Economico ad interim (ricordo che ha preso il posto di Scajola, per un tempo non ben definito, recuperando una pratica tanto cara); quindi, tanto per cominciare, Masi pare intenzionato a non riconfermare Anno Zero: l'epurazione continua;
2) La legge sulle intercettazioni telefoniche, com'era prevedibile, è stata blindata dal Premier e incasserà probabilmente la fiducia in Parlamento, con buona pace delle proteste di questi giorni;
3) In riferimento al presunto mancato allarme per il terremoto in Abruzzo, ed all'accusa di omicidio verso alcuni esponenti della Protezione Civile, su cui la magistratura sta indagando, il Premier interviene a gamba tesa: "La Protezione Civile non si recherà più in Abruzzo finché esisterà l'accusa di omicidio colposo", o per lo meno di farlo rendendosi irriconoscibile perchè "qualcuno con la mente fragile rischia che gli spari in testa";

Come sempre il tono "scherzoso" del Cavaliere esula dal buon gusto e dalla decenza istituzionale, nonchè dal semplice buon senso umano. Mi domando come sia possibile che gli italiani ancora credano in lui: qualunquismo ed ignoranza imperano.

Saluti

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