mercoledì 16 giugno 2010

Ipocrisie Mondiali: Vuvuzelas VS Ultras

Oggi, a tenere banco ai Mondiali di Calcio in Sud Africa, non sono le squadre, le tifoserie o gli arbitri, ma le Vuvuzelas, caratteristiche trombette da stadio suonate da migliaia di persone.
Questa mattina, per radio, ho sentito dichiarazioni inquietanti di personalità che si dicono democratiche ed accondiscendenti, di questo tenore: "Le Vuvuzelas andrebbero bandite!!!".
Epurazione per le Vuvuzelas, perchè disturbano i tifosi, gli spettatori, le trasmissioni radio e televisive, ed in questa nostra società occidentale ciò risulta inaccettabile. Non importa se le Vuvuzelas divertono e danno colore folkloristico, non importa se sono un simbolo distintivo del Paese ospitante i Mondiali: Paese che vai... Non importa.
Allora io mi chiedo: perchè c'è adesso questo coro comune (ma è davvero comune?!?), contro le Vuvuzelas e nessuno propone di epurare le bande di Ultras che, ogni domenica, disturbano i tifosi, gli spettatori e le trasmissioni radio e televisive, con slogan e comportamenti offensivi non solo del fragile udito di qualche commentatore, ma soprattutto del rispetto comune?!?
A domanda risposta, per cortesia.
Saluti

3 commenti:

the muffin woman pat ha detto...

perchè è più facile guardare la pagliuzza nell'occhio del fraello, che la trave nel nostro...

Anonimo ha detto...

quanta retorica del cazzo!
immagino come ti sei sentito importante con questo post.
pensante? ma de chè?

andreacamporese ha detto...

Curioso che un Anonimo parli in questi termini, senza nemmeno il coraggio di firmarsi.
Evidentemente il mio modesto intervento ha toccato il nervo scoperto delle tifoserie per le quali, ovviamente, il calcio non è "solo uno sport".
Saluti