martedì 30 novembre 2010

Hanno la faccia come il culo

La notizia del giorno, un po' in sordina, è che Clemente Mastella si è candidato alle prossime elezioni comunali a Sindaco di Napoli. Ricordate quel personaggio che fece cadere il Governo Prodi nel 2008, quando lui e la moglia furono indagati a Santa Maria Capua Vetere? Ricordate quel personaggio che prima e dopo il Governo Prodi ha occupato scranni nelle file del PdL? Ricordate quel personaggio che, caduto il Governo Prodi, è corso subito da Berlusconi e da lui ha ricevuto un posto per rappresentare l'Italia all'Europarlamento, ormai purtroppo parcheggio d'oro per molti, ben più delle tanto bistrattate province? Ecco, quello stesso personaggio che continua a ricoprire il ruolo di Eurodeputato, si è candidato qualche giorno fa a Sindaco di Napoli. Chissà se, nel remoto caso di elezione, lascerà la sua poltrona d'oro a Bruxelles.

Saluti

sabato 27 novembre 2010

Vivere le propria città: Corri per Padova

Sempre attento alle tematiche ecologiche e legate al nostro impatto ambientale, questo blog vuole riportare un progetto del Comune di Padova e dalla Polizia di Stato: Corri per Padova.
Corri per Padova è un'iniziativa nata con un duplice scopo: innanzitutto convincere la gente a lasciare l'auto a casa, di tanto in tanto, dimostrando che molte zone della città possono essere raggiunte in bicicletta o a piedi (correre per strade e piazze normalmente precluse a tale attività aiuta a conoscere la nostra città e ad apprezzarla); in secondo luogo vuol provare a ricreare un modo per vivere la nostra città, trasformando i corridori/camminatori/ciclisti in cittadini attivi, che si muovono per il bene della propria città, rendendola anche più sicura. 
L'iniziativa si sviluppa come una serie di sessioni di corsa/cross per amatori e cittadini comuni, attraverso ben definiti percorsi tracciati attraverso il centro cittadino o nelle immediate vicinanze. I partecipanti vengono suddivisi in gruppi a seconda delle diverse capacità, in modo che tutti possano davvero sentirsi coinvolti. 
Per maggiori informazioni vi invito a visitare direttamente il sito.
Mi sembra un'iniziativa lodevole, tesa a costruire un po' di quel senso civico e di appartenenza smarrito chissà dove.
Saluti

giovedì 25 novembre 2010

L'Italia esplode

L'Italia sta esplodendo.
Gli attacchi individuali a persone ben precise (Fede, ultimo in ordine temporale, e Capezzone prima di lui), e le manifestazioni che da diversi giorni infiammano i maggiori atenei italiani (e non), sono a mio parere il sintomo ben preciso di un forte disagio sociale, cui questo Governo ed il Berlusconi-Pensiero non hanno mai saputo dare ascolto o soluzioni.
Aggiungo anche che, nonostante da sempre mi sia professato contro la violenza fisica, faccio fatica a non giustificare delle prese di posizione forti contro persone e personalità, che dell'offesa diretta hanno fatto il loro biglietto da visita, anche e soprattutto tramite quel meraviglioso megafono che è la televisione (vero Fede?). Insomma, per citare il noto proverbio, chi semina vento raccoglie tempesta, e viste le ultime dichiarazioni dell'irresponsabile Fede (chi manifesta e chi protesta andrebbe menato, secondo il Direttore del TG4, mentre picchiare i manifestanti sarebbe un diritto sacrosanto).
Certo non mi aspetto il morto, come sentenzia Schifani (certi commenti sono solo benzina sul fuoco...), ma un inasprirsi dello scontro questo sì, perchè la misura è ormai colma da troppo tempo, e la gente è stufa di mandare giù rospi mentre alcuni (pochi), fanno sempre la solita bella vita.

Saluti

martedì 23 novembre 2010

La Lobby di Dio

Rilancio su questo blog l'uscita del libro "La Lobby di Dio: affari e politica, la prima inchiesta su Comunione e Liberazione", un libro di 480 pagine di Ferruccio Pinotti e Giovanni Viafora, sulle fortune e gli intrighi che vedono come protagonista Comunione e Liberazione, la cratura di Don Giussani e braccio "spirituale" della Compagnia delle Opere.
Per quanto riguarda i due autori, il primo è un giornalista padovano di lungo corso e già autore, fra gli altri, de "L'unto del Signore", un libro inchiesta sulle fortune di Berlusconi, il secondo un giovane laureato in giurisprudenza con già un notevole bagaglio di esperienza sulle spalle.
Vi consiglio la lettura dell'articolo comparso il giorno 22 Novembre su "Il Mattino di Padova", decisamente interessante e tale da fa venire l'acquolina in bocca.

Saluti

Non toccate il 5 per Mille


Come sempre, le più grandi e pirotecniche crisi del Governo Berlusconi fungono da copertura per provvedimenti che la gente è meglio non noti.
L'ultimo in ordine temporale è il tetto previsto al 5 per Mille.
In nome del solito fantomatico Patto di Stabilità, che ormai è diventato un calderone entro cui buttare di tutto di più, è alla lettura dell Camera dei Deputati una legge che, fra le altre cose, impone un tetto al 5 per Mille da destinarsi alle associazioni di volontariato, umanitarie, ONG. Questo, secondo fonti Emergency, ridurrebbe di circa il 75% i fondi a disposizione per l'anno prossimo rispetto a quanto ottenuto nel 2010 (questo il link al sito Io Non Ci Sto, dove potete firmare anche l'appello di Emergency).
Certo, se il Governo chiarisse dove vanno a finire i soldi dei tagli selvaggi che si stanno operando da ormai diversi anni, forse la gente accetterebbe la situazione, ma se oltre al danno (non posso più nemmeno decidere dove mandare i mei soldi), ci si mette anche la beffa (queste modifiche vengono fatte di nascosto di modo che non se ne sappia nulla), allora non ci si deve stupire se poi scoppia la rivoluzione.

Saluti

lunedì 22 novembre 2010

Per un'ora partecipi dell'Universo

Mentre la Carfagna fa sentire la sua voce e si sente "delegittimata perchè donna", mentre Dell'Utri subisce l'ennesima condanna per associazione mafiosa (speriamo 'stavolta definitivamente, e che carcere sia), mentre si riapre la questione morale (Cosentino coordinatore PdL in Campania), in un PdL che di morale ha ben poco, mentre insomma il Governo e la maggioranza vivono momenti da Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco con Fini a fare da sceriffo, io ieri mi sono permesso di spegnere la luce sulla situazione politica italiana e di levare gli occhi al cielo per sentirmi per un'ora parte dell'Universo.
Certo, anche qui a Padova è stato un fine settimana tutt'altro che bello, dal punto di vista meteorologico, ed ecco perchè alle 16 io e mia moglie ci siamo imbucati al Planetario di Padova. Io avevo visitato un luogo simile da piccolo, ne avevo quindi solo un vago ricordo, e la giornata di ieri per me, astrofilo dilettante, è stata una finestra su di un mondo fantastico.
Gli spettacoli in programma per ieri sera hanno presentato il cielo d'Autunno, con le sue piccole e grandi meraviglie, e una breve storia del cannocchiale e, successivamente, del telescopio.
Il ragazzo che presentava, laureato in fisica, è stato bravissimo, sia come oratore che come educatore, soprattutto quando ci ha quasi implorati di insegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti, a chiunque che l'inquinamento luminoso delle nostre città è del tutto inutile, sono letteralmente soldi buttati verso il cielo in energia elettrica, e ci nega uno degli spettacoli più alti della natura: il cielo stellato.
Non posso quindi che consigliare a tutti di coltivare questi piccoli nascosti luoghi delle vostre città, perchè sono posti dove si impara ad osservare e ad ascoltare, e dove, in definitiva, si impara un po' anche a diventare cittadini.

Saluti

mercoledì 17 novembre 2010

Crisi congelata

Terminati i generi alimentari surgelati, arriva ora la Crisi Congelata, un'invitante minestra di politici e correnti politiche intrappolati dai loro stessi giochi di potere, incatenati fra di loro dal gusto per la poltrona, amalgamati dall'osso buco del potere.
La Crisi Surgelata la potrete trovare servita presso il Parlamento italiano, a modico prezzo a dire il vero, perchè lì sono disposti a fare sconti pur di riuscire ad arrivare a quel fatidico metà mandato, che garantisca ad ogni ingrediente la giusta pensione ed il meritato vitalizio. Uso il futuro, quindi, perchè in effetti nel menù di Camera e Senato non la troveremo se non a partire da Gennaio 2011.
Per ora ce ne illustrano un'appetitosa anteprima.

Saluti

martedì 16 novembre 2010

Viani via con me: seconda serata

Grazie a Fazio e Saviano che parlano di cose scomode.
Grazie perchè si chiacchiera, fra satira e serietà, di temi essenziali come la libertà di scelta, di diritto alla vita, ma anche alla morte.
Grazie perchè la mafia è dappertutto e non è solo un fatto da "terroni".
Grazie perchè si mostra quella parte laboriosa ed onesta dell'Italia, che pretende chiarezza a fronte di sacrifici quotidiani.
Grazie perchè il lavoro non è una cosa scontata e dà dignita a uomini e donne.
Grazie perchè si parla di politica, quella che interessa alla gente.
Grazie perchè il servizio pubblico, così come in altri rari casi, trova la sua realizzazione.

Saluti

sabato 13 novembre 2010

Prezzo del carburante

Una cosa che mi ha sempre colpito e trovato d'accordo è stata, negli ultimi anni, la diffusione del self service, con sconti di 4-6 €cent/litro per chi avesse voglia di farsi il pieno da solo. Nella maggior parte dei distributori, allora, sono comparse le pompe self service accanto a quelle riportanti la dicitura "servito", ed effettivamente si poteva constatare, sulla base dei prezzi esposti, lo sconto applicato fra il "servito" ed il "self service". Tale sconto, nella mia testa, nasceva da basi puramente pratiche: dato che il benzinaio non doveva impiegare tempo per rifornire l'automezzo, il litro di carburante costava meno. Chiaro.
Da qualche tempo, però, mi pare che le cose siano cambiate.
Sempre riportando come esempio l'Agip di Via Piovese (Padova), posizionato poco prima dello svincolo per la tangenziale, questo si è dotato esclusivamente di pompe self service. Non c'è più il "servito", e non è più possibile di conseguenza verificare la differenza fra i prezzi e, quindi, l'effettiva applicazione dello sconto dichiarato. A complicare ulteriormente la faccenda si è aggiunto uno fantomatico "iper sconto", praticato dal gestore nelle ore di chiusura (pausa pranzo e serali/notturne). 
Devo dire che nell'ultimo annetto, da quando cioè le cose sono cambiate come sopra descritto, non sono mai riuscito a trovare un'effettiva corrispondenza fra il prezzo "self service" praticato durante le ore di apertura e quello praticato invece nelle ore di chiusura. Per dirla in altri termini, questo iper sconto, che ultimamente arriva anche a 6 €cent/litro, non mi torna. 
Qualche giorno fa, mentre stavo facendo il pieno all'auto, mi sono avvicinato al gonfalone che pubblicizza l'iper sconto, e mi sono accordo di una piccola scritta, naturalmente in caratteri minuscoli, che recitava: "Sconto praticato rispetto al prezzo dichiarato al Ministero dei Trasporti", o qualche cosa di simile. Ed ecco che mi si è accesa una lampadina. Vuoi vedere che i gestori dichiarano dei prezzi più alti di quelli praticati con il self service e su questi applicano l'iper sconto?
Mi sono informato in rete e ho trovato la legge 99/2009 che, fra le altre cose, all'Art. 51 istituisce l'obbligo di comunicazione, da parte dei gestori, dei prezzi dei carburanti praticati alla pompa. 
La legge, per entrare effettivamente in vigore, doveva essere resa attiva da un Decreto Ministeriale entro sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il Decreto è puntualmente arrivato e si tratta del D.M. 15 Ottobre 2010, che porta la firma del Ministro Romani, e che fa un passo in avanti rispetto alla legge. Richiede cioè, ai gestori, di comunicare con almeno cadenza settimanale il prezzo praticato alla pompa self service (se presente sull'impianto di distribuzione), di modo da fornire al consumatore il prezzo più basso di riferimento.
La comunicazione dei prezzi alla pompa, inoltre, non è resa obbligatoria solo per i gestori di impianti su rete locale, ma anche per quelli su rete autostradale.
La comunicazione dei prezzi dovrà avvenire a decorrere dal 1° Febbraio 2011 ed il Ministero dello Sviluppo Economico pubblicherà tali prezzi sul sito dell'Osservatorio dei Prezzi, dove attualmente sono disponibili solo le rilevazioni minime, medie e massime dell'ISTAT suddivise per provincia (qui il link).
Tutto questo all'insegna della trasparenza verso il consumatore finale che, forse, finalmente potrà rendersi conto di come e perchè deve pagare così caro il litro di carburante (alcune informazioni interessanti in tal senso le trovate anche sul sito dell'Osservatorio dei Prezzi).
A questo punto, però, la mia domanda è e resta: l'iper sconto tanto declamato su che accidenti di prezzi viene applicato? Se il litro di gasolio costa (proprio ieri) 1,260 €/litro durante l'orario di apertura, l'iper sconto dichiarato è pari a 6 €cent/litro ma il prezzo durante l'orario di chiusura è pari a 1,220 €/litro le cose non tornano. Quanto meno il distributore mi sta prendendo per il fondelli: magari vado a chiedere lumi direttamente a lui.

Saluti

martedì 9 novembre 2010

Vieni Via Con Me

La politica italiana, il governo, i gossip, e poi l'italianità, quell'essere furbi davanti al sistema, quell'ammirazione davanti ai potenti che possono fregarsene delle regole. Ma anche quel senso di indignazione per un'etica istituzionale calpestata, per un'offesa costante ad un sistema sociale che dovrebbe essere invece sorretto per poter aiutare i più deboli, per la sensazione che molti, troppi fra di noi siano convinti che preoccuparsi dei problemi sia una perdita di tempo, tanto ci penserà qualcun altro. Un'indignazione purtuttavia svilita giorno dopo giorno dai cinici della vita.
Poi però capita di vedere persone come Fazio, Saviano, Benigni, in uno spettacolo televisivo su rete nazionale che, una volta tanto, offre un servizio culturale ed educativo, ed allora uno si sente parte di un sistema, tutto sommato, non così avvizzito, chino o genuflesso come i titoli quotidiani dei giornali vorrebbero far credere. Uno si sente orgoglioso di appartenere ad uno Stato, o meglio, ad una Società Civile, che non ha paura di denunciare le verità e le schizofrenie di un Sistema fatto pur sempre di uomini, che quindi nessuno pretende perfetti, ma coerenti ed onesti oltre ogni ragionevole dubbio, questo sì.
Un grazie allora a quelle persone che, giorno per giorno, non si danno per vinte e cercano di dimostrare che le cose possono essere cambiate, che noi non siamo necessariamente figli del Sistema, ma che noi possiamo essere il Sistema, che si indigna davanti a certi comportamenti e può punirli, anche solo con la forza della biro, come ha detto Benigni proprio ieri sera.

Saluti

lunedì 8 novembre 2010

L'Alluvione in Veneto annega Federalismo e Padania

Da una settimana, in Veneto, siamo in emergenza alluvione. Le cause delle esondazioni che hanno inondato (principalmente), il vicentino, alcune zone del veronese, e la bassa padovana sono tre:
1) In quarantott'ore sono caduti cinqucento millimetri di acqua;
2) In montagna (soprattutto sul Trentino), erano caduti quaranta centrimenti di neve, che si sono poi sciolti a causa dell'innalzamento delle temperature;
3) Il mare, in situazione di alta marea e di scirocco che soffiava verso terra, non era in grado di ricevere l'acqua dei fiumi;
Il tempo pare debba mantenersi brutto e piovoso ancora per un paio di giorni, ma la preoccupazione diffusa è che gli argini, già stressati ed erosi dalle piene, possano cedere alla minima sollecitazioni anomala.
Mentre le famiglie e le amministrazioni locali fanno il conto dei danni e si rimboccano le maniche, per ripulire le case e gli edifici invasi dall'acqua, un ritornello fastidioso ma sempre più persistente viene canticchiato più o meno a scquarcia gola dai sindaci e, forse soprattutto, dal Governatore Luca Zaia: "Se l'unità d'Italia vale qualche cosa, Roma ci vede pagare un Miliardo di danni"(parole di Zaia).
Nel pieno rispetto della crisi e delle persone che soffrono, e che magari hanno perso tutto, come possono i nostri governanti urlare alla Secessione un giorno e, emergenza alla mano il giorno dopo, pretendere soldi dallo Stato invocando l'Unità d'Italia? e come possono, soprattutto, pretendere soldi da un Governo di loro simili, che ha smesso di stanziare risorse per il territorio?
Mi viene il dubbio che, non potendo ammettere davanti ai cittadini infuriati per l'inondazione, che la Padania ed il Federalismo sono solo barzellette, o che le politiche sociali e territoriali non sono mai andate oltre la propaganda, i governanti del Veneto si debbano per forza di cose riscoprire patrioti per sperare in qualche soldo da parte di quello Stato, che loro stessi contribuiscono, giorno per giorno, a smantellare sistematicamente.
Temo tuttavia che il patriottismo sia solo una questione di comodità momentanea.

Saluti