sabato 6 agosto 2011

Il Patto Sociale nei Comuni Italiani

Ammetto la mia ignoranza, e vorrei quindi condividere con voi come una coppia di amici, lei commercialista e lui libero professionista e consigliere comunale, mi hanno spiegato tutta la faccenda del Patto Sociale varato dal Governo qualche anno fa.
Fino a pochi anni fa i Comuni italiani potevano, per legge, indebitarsi e chiedere prestiti per determinate opere di sviluppo, a fronte della presentazione di un piano di rientro del capitale. Quindi, in sostanza, i Comuni potevano spendere più di quanto guadagnavano, portando avanti piani di indebitamento, che dovevano però essere giustificati e, comunque, risanati il prima possibile.
Manco a dirlo, in Italia tantissimi comuni si sono indebitati oltre le loro possibilità.
Tutto questo è andato avanti per anni, finché il Governo Berlusconi non ha deciso di imporre un paio di anni "materasso", durante i quali i Comuni dovevano andare in pari fra spese ed entrate, per poi far partire il cosiddetto Patto di Stabilità. Questo stabilisce che i Comuni debbano spendere meno di quanto guadagnano.
In linea di principio il ragionamento potrebbe andare bene, anche se per mia deformazione culturale sono convinto che le Istituzioni non siano delle banche e quindi non debbano fare profitto. Se però il surplus di guadagno viene reinvestito per creare benessere e sviluppo sul territorio, allora posso essere d´accordo. Tuttavia le regole imposte dal Patto di Stabilità sono tali per cui ora i Comuni non possono spendere i soldi in cassa, e quindi abbiamo in Italia un enorme potenziale di cassa sostanzialmente bloccato.
Ora, scusate se insisto, ma mi pare che nella condizione economico/finanziaria nella quale versiamo (leggo oggi che gli USA sono stati declassati e l´Unione Europea assieme agli Stati Uniti ha chiesto il commissariamento dell´Italia), un po´di liquidità farebbe bene e consentirebbe di rimettere in parte in moto le attività produttive. Certo, ben inteso, con precise regole, di modo che i soldi non finiscano nelle tasche dei soliti palazzinari o in qualche strampalato progetto di cementificazione stradale.
Che ne pensate? e perchè nessuno cita queste cose?

Saluti

1 commento:

@enio ha detto...

ormai siamo nei guai e a causa del nostro debito pubblico destinati a fare la fine della Grecia...