martedì 16 agosto 2011

Quando la Crisi morde: il PdL come il PD

Non voglio entrare nel merito delle varianti (proposte, inserite, supposte, ventilate, minacciate), alla Manovra bis, perchè ancora ne arriveranno prima dell'effettivo varo (ma ci sarà mai?!?), del Decreto. Invece vorrei soffermarmi su di un'evidenza: fino a qualche tempo fa, quel che diceva il Capo si eseguiva senza fiatare. Se il Cavaliere ordinava i raghi e dava le direttive, nessuno dei suoi colonnelli, luogotenenti o semplici soldati si azzardava a proferir verbo. Cosa esattamente opposta a quanto accadeva nell'Opposizione, tant'è che si commentava come al Centro Sinistra mancasse un vero leader, capace di raccogliere attorno a sè un consenso ed una capacità di zittire i dissidenti paragonabili a quelli di Berlusconi.
A quanto pare, però, i leader (ed il loro potere), non durano per sempre, e questo ultimo periodo di crisi, con il culo di molti che stringe, ne è la prova assoluta. Ormai anche il PdL è diventato terra di conquista, tutti parlano, le correnti interne nascono come funghi e con esse le alternative proposte di manovra, di leadeship, di prospettiva futura. Ora, proprio nel momento più sbagliato, vengono alla luce tutte le divisioni interne alla Maggioranza, tali e quali a quelle dell'Opposizione, ma celate per troppo tempo sotto l'ampio (e ricco) cappello del Cavaliere.
Come si salverà stavolta la nostra povera Italia?

Saluti

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