martedì 13 gennaio 2009

L'impatto abientale della Giustizia

Scusatemi il gioco di parole, ma anche oggi vorrei parlare di un paio di argomenti a mio avviso molto interessanti. Sono delle "pillole", ma che potrebbero dare seguito a vere e proprie pastasciutte di informazioni.

Il primo argomento è, anche oggi, legato alla Giustizia.
Ieri c'è stato l'ultimo "Passaparola" di Travaglio, e dopo averlo guardato (come per altro l'ultima volta), ho voluto fare una piccola ricerca relativamente al processo Why Not, all'intervento del Ministro Alfano che ha dato giudizi pesanti sull'operato della procura di Salerno, e a tutta quella catena di eventi che ormai si trascina da quasi un anno e mezzo.
Ebbene, la notizia che vorrei riportarvi e che vi prego di diffondere ed amplificare è la seguente: mentre la Cassazione vorrebbe allontanare Luigi Apicella (Procuratore di Salerno) ed il Ministro Alfano addirittura sospendergli lo stipendio, mentre lo stesso Ministro ha disposto il trasferimento di sei magistrati di Salerno e Catanzaro, mentre tutta l'Italia mediatica ed istituzionale grida allo scandalo per le famose perquisizioni e confische che la Procura di Salerno aveva disposto ai danni di quella Catanzaro, ebbene in questo clima, il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha respinto le istanze di riesame presentate da Saladino, dall'ex procuratore Lonbardo, da sua moglie e da suo figlio, cioè dai maggiori indagati nell'inchiesta Why Not.
Cosa significa questo? che mentre si continua a sollevare un polverone e, con esso, anche qualche magistrato scomodo dal suo posto di lavoro onesto, il Tribunale del Riesame di Salerno ha confermato e, di fatto, legittimato l'operato della Procura di Salerno nei mesi passati.
L'unico sito, a parte Travaglio, dove ho trovato la notizia è stato il Gazzettino.

La seconda pillola che vi vorrei scaricare in un "uno-due" al vetriolo, è legata agli incentivi rottamazione per gli autoveicoli.
Una delle cose che più mi fanno più arrabbiare di questa nostra società è il consumismo.
Negli ultimi decenni ci hanno insegnato che ogni cosa può e deve essere cambiata non appena non sia più di moda o meglio, non appena percepiamo (o ci facciano percepire) che è vecchia. Quindi il cellulare va sostituito ogni anno, perchè nuovi modelli arrivano e con quelli vecchi non posso mandarmi gli mms con gli amici; i computer vanno sostituiti ogni sei mesi perchè si inventano programmi sempre più pesanti che richiedono macchine degne della NASA; il palmare ed il navigatore sono elementi indispensabili ogni volta che andiamo a fare la spesa; in ultima, ma non meno importante, l'automobile diventa vecchia per via di un graffio o di un piccolo incidente e va sostituita. Questo però non basterebbe. Nessuno spenderebbe 10.000-15.000 € per cambiare auto se non fosse davvero necessario. Come fare? con gli incentivi rottamazione e la convinzione che tutti i modelli di ultima generazione inquinano meno dei vecchi. Questo fatto è vero, ma solo per un limitato numero di modelli di auto, non certo per tutti quelli presenti sul mercato.
Ci tengo a precisare che non sono contrario per principio al rinnovamento del parco mecchine, e sono uno che ha sfruttato gli incentivi per rottamare un vecchia Fiesta per una Focus più spaziosa. Mi piacerebbe però che, oltre alle belle balle sull'Euro 4 o Euro 5, sulle emissioni e sul "vivere ecologico" delle automobili moderne, mi venisse anche spiegato e raccontato quanto inquina la catena di produzione di un'auto. E che mi venisse anche raccontato dove diavolo vanno a finire le auto rottamate una volta che le porte del concessionario si chiudono.
Un po' come la faccenda del nucleare. Scusate il parallelo un po' pindarico, ma sul nucleare ci decantano tanti vantaggi senza spiegarci quali siano i contro del ciclo di vita dell'uranio, prima di accendere la centrale e dopo averla spenta.
Per tornare al tema automobili, studi di Legambiente (ok, magari forse un po' di parte, ma prometto, anche qui, che mi informerò più nel dettaglio), hanno valutato, per la produzione di un'automobile, un consumo di acqua pari a circa 450.000 litri ed un consumo energetico di circa 15.000 kWh.
I tassi di inquinamento? A spanne così distribuiti:
1) 19,5% per la produzione;
2) 9% per l'approvvisionamento carburante;
3) 71% emissioni legate all'uso;
4) 0,5% rottamazione e smaltimento;

Soprattutto in riferimento a questo ultimo numero sono un po' scettico, perchè smaltimento vuol dire separazione di tutti i materiali che costituiscono l'autovettura (con consumo di energia, ben inteso, perchè l'auto non si smonta da sola) e smaltimento dei singoli prodotti. I componenti dell'automobile sono tuttavia costituiti anche di materiali altamente pericolosi ed inquinanti, primi fra tutti l'olio motore e la batteria. Che fine fanno questi elementi? hanno davvero un peso di solo lo 0,5% all'interno della cossiddetta "Valutazione del Ciclo di Vita" (Life Cycle Assessment)?
Mah, come detto non ne sono molto convinto.
Saluti

5 commenti:

il monticiano ha detto...

Mi pare che tu hai affermato di non gradire complimenti specialmente per certi fatti che commenti ma allora come faccio a farti sapere che possiedi "il dono" (me lo permetti?)di far comprendere soprattutto a capoccioni ignoranti come me, questioni che illustri così efficacemente e che persino io riesco a capire?

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Disamina molto efficace. E' evidente che per questo governo riformare significa eliminare ed asservire.

progvolution ha detto...

in realtà gli eco-incentivi sono solo un sostegno all'inquinante industria dell'auto. Hanno voluto ritardare una crisi spaventosa del settore che ora si sta inevitabilmente abbattendo.
Non si può pensare che cambiare auto ogni anno sia uno stile di vita eco-sostenibile
Un saluto
Sussurri obliqui

Anonimo ha detto...

Oltre "Il Gazzettino",c'è un altro giornale che ha riportato la notizia, si tratta de "Il Messaggero" :
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=13608&sez=HOME_INITALIA&npl=N&desc_sez=

Cordialmente
Tex, Francia

andreacamporese ha detto...

Grazie Tex, contributo importante e sempre gradito.
Saluti