lunedì 20 aprile 2009

Chi ha parlato di Dittatura?

In Rai non ne ha parlato nessuno, se ne sono ben guardati, ma ecco che l'Unità mi informa che fra YouTube e FaceBook gira e rigira un video di Berlusconi che minaccia apertamente una giornalista che, durante una conferenza stampa al G20 di Londra, si è resa colpevole di aver preso nota della seguente battuta del Premier "In compenso di ministri erano al cesso", rivolta con fare giocondo ad un Tremonti in piena conferenza. "Che scrivi tu. Non scrivere. Cosa scrivi. Guarda che ci sono le riunioni a casa mia per la Rai. Eh, stai attenta! Ripeto, stai attenta!", conclude Berlusconi con l'immancabile sorriso che, a questo punto e visti i precedenti, assomiglia molto di più ad un ghigno deformato.
Ormai è una strategia. Non si tratta solo di gaffe, battute, burlonate o scherzi, ma ritengo che sia una strategia ben precisa di un uomo che crede ancora ai totalitarismi, senza regole, dei grandi dittatori della storia.
Questo è solo uno degli ultimi tristi esempi di quel che può fare il nostro Premier, l'ultimo di una lunghissima serie. Distrae l'ascoltatore, minaccia più o meno apertamente, costringe a parlare di se per giorni, fra scandali e scandalizzati, ed intanto passano leggi e decreti abominevoli.
Sono quasi stanco di scrivere di queste cose, ma ritengo che non si possa tacere che, colui che ricopre un ruolo istituzionale di tale importanza, non può esismersi dal tenere un comportamento corretto ed etico, o quanto meno educato.

Nel frattempo Sacconi ci prova con la Norma salva Manager, con la quale questi ultimi non saranno più responsabili per gravi incidenti dovuti a carenze nella sicurezza.
Un pensionato di sessant'anni, superstite del terremoto, ad una visita della Gelimini chiede come mai non si accorpino in un sol giorno amministrative, europee e referendum: intervengono i Carabinieri e prendono le generalità... ma no, che avete capito, non della Gelmini per aver offeso il genere umano con la sua presenza, ma del povero sopravvissuto.
E poi si viene a sapere che è dal 2001 che i Governi spendono soldi , per la precisione 44,3 milioni di euro (nostri, come al solito), per le nuove carte d'identità, quelle a tesserino, che avrebbero dovuto sostituire le vecchie. Attualmente sono in circolazione circa 400.000 carte d'identità nuove su 43 milioni di documenti di identità complessivi.
Questa è l'Italia.
Saluti

2 commenti:

Lindalov ha detto...

Credo che, come tutti, anche il Premier abbia un bel punto debole: le frequenze tv. Lui infatti é la tv.

Perciò se solo qualcuno riuscisse a celebrare un sistema televisivo veramente democratico non solo avrebbe meno potere ma ci sarebbe un'informazione ben diversa, anche su di lui.

Il punto é che il Premier é un gran creditore: regala favori e crediti così il suo bell'entourage gli sarà sempre debitore e sempre fedele.
E difficilmente passerà una bella legge sulle tv.

amatamari ha detto...

Alla fine fa paura.
E non perchè abbia il potere di arrestarci tutti o di fermare la penna della stampa - perlomeno di quella estera - o altri scenari inquietanti.
Fa paura la sua follia, il suo agire un continuo disprezzo delle regole, i continui tentativi di stravolgere la realtà con dichiarazioni e smentite, i continui attacchi a sindacati e magistratura tesi a destabilizzare, a creare un clima confuso e diviso, l'aver trasformato la realtà in un palcoscenico che i media amplificano...
E più paura ancora mi fanno gli italiani che davanti a questo chiudono gli occhi o forse vivono la redenzione della loro piccola esistenza nell'immagine di quello che avrebbero voluto essere.