domenica 24 aprile 2011

Anche i nostri figli stanno diventando low cost

Io e mia moglie ci siamo sempre spostati molto in aereo, attraverso l'Europa, da Nord a Sud, da Est a Ovest. Questo penso soprattutto per il fatto che lei e' polacca ed io italiano, e quindi nei primi anni di storia insieme abbiamo dovuto coprire grandi distanze, dandoci appuntamento in diverse localita' europee. Poi, in secondo luogo, conosciutici in Erasmus in Germania, il viaggire low cost, con il necessario spirito di adattabilita', non e' mai stato un problema, anzi semmai una spezia in piu' nelle nostre avventure.
Dopo diversi anni, pero', noto che il servizio cui ci ricolgiamo sta scadendo sempre piu'.
Un tempo le compagnie low cost, nei limiti del possibile, tentavano comunque di offrire un servizio, e non solo di "scarrozzarti" per i cieli d'Europa costi quel che costi. Sapevi che si trattava di una Low Cost, ti adattavi, ma non si trasformava mai in un martirio. Oggi invece, con il boom delle compagnie a basso prezzo e l'assenza totale di regole, il viaggiatore e' spesso e volentieri abbandonato a se stesso. Non da tutte le compagnie, ben inteso, ci sono sempre e comunque le eccezzioni positive, ma spesso accade cosi'. In particolar modo parlo di Ryan Air e Wizz Air, che hanno fatto della prenotazione on-line e del servizio a terra una jungla di regole legali all'interno della quale il povero viaggiatore deve solo sperare di non fare errori. Non ci sono bambini, anziani o donne in cinta che raggano: se non paghi, non hai, con buona pace di buona educazione ed etica.
Purtroppo, a questo pessimo andazzo anche gli scali aeroportuali secondari si sono supinamente adattati. Io e la mia famiglia siamo spesso costretti (e lo dico davvero con sofferenza) a partire da Orio al Serio, aeroporto ammodernato proprio grazie al boom dei voli low cost, ma che sempre di piu' si sta trasformando in un luogo tutt'altro che a misura d'uomo, non parliamo di bambino. Certo, sembrero' ripetitivo, ma con una bimba di quindici mesi al seguito non posso non notare certe cose. Voli in ritardo (per no dire cancellati) senza la minima giustificazione o scusa da parte della compagnia aerea o dell'aeroporto, check-in lentissimi, attese per il bus navetta eterne, appollaiati sui gradini delle scale, nessun tipo di supporto aggiuntivo per bambini e donne in cinta (perche' non li fate salire e scendere in e dall'aereo per primi? non costerebbe nulla, e la vostra immagine ne avrebbe solo che da guadagnare).
Tutto questo lo trovo estremamente barbaro, da paese del terzo mondo, per usare una metafora cara a molti ma che rischia di offendere quei Paesi giudicati "secondari" solo su base economica, ma che culturalmente avrebbero probabilmente molto da insegnare.
Mi rendo sempre piu' conto, che stiamo perdendo il nostro senso di esseri umani, e quel che conta e' solamente quanto siamo disposti a pagare per passare in testa alla fila.

Saluti

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro viaggiatore,
è il lato oscuro delle lowcost. Hanno consentito a milioni di persone di viaggiare in tutta Europa con una facilità che anche soli 20 anni fa sarebbe stata impensabile... Ma questa democratizzazione ha avuto un prezzo... eh ahimé anche sul lato umano. E lo dico da dipendente aeroportuale che ha a che fare con passeggeri tutti i giorni.

Paghi meno il biglietto? Come mai? Ve lo siete mai chiesti?

Da dove vengono gli sconti e i ribassi che Wizzair o Ryanair o qualsiasi altra low cost mi chiedono?

Forse dalle buste paga di qualche dipendente aeroportuale che lavora giorno, notte, sabati, domeniche, natale e pasqua e poi non arriva neanche a mille euro al mese?

Forse dai soldi in meno investiti in formazione e sicurezza?

O in mezzi adeguati (scale per sbarcare, autobus, etc?)? E poi magari non capisco perché l'autobus per sbarcare o salire sull'aereo impiega cosi tanto ad arrivare...

Forse da tutte le tasse extra imposte e dalle rigide regole su bagagli a mano o da stiva che se non osservate dai dipendenti portano a lettere di richiamo?

Cari viaggiatori è vero... il senso di umanità si è perso per strada... ma forse la colpa è un pò anche vostra (anzi nostra, mi ci metto pure io)... Perché in fondo queste compagnie le premiamo ogni volta acquistando i loro biglietti....

Purtroppo la regola sta diventando "voglio il biglietto al prezzo più basso"... Ma il prezzo non è tutto e finché non lo impareremo le cose non cambieranno.

E' come lamentarsi dello sfruttamento minorile... e poi andare a comprare i palloni fabbricati in Cina a 1 euro... c'è un pò di ipocrisia... non trovate?

nonno - enio ha detto...

per non parlare dei rischi del low cost! quegli aerei hanno una manutenzione regolare o vengono fatti volare fino ad "esaurimento scorte"

andreacamporese ha detto...

In effetti, caro Anonimo, non posso che darti ragione. Ma si puo' combattere anche per un po' di giustizia in piu', non trovi?
Saluti e grazie per essere passato a trovarci