venerdì 1 aprile 2011

Il Circo Mediatico

Mi rendo conto che il titolo, trito e ritrito, può ormai suonare come un già sentito, ma tuttavia è lo stato in cui ormai giace costantemente la vita pubblica e sociale italiana.
E purtroppo tutto ruota sempre attorno alla stessa persona: Silvio Berlusconi.
Due esempi su tutti, che nelle ultime quarantott'ore hanno tenuto banco: la comparizione di Berlusconi davanti ai giudici di Milano, per il caso Ruby, e la visita del Presidente del Consiglio a Lampedusa.
Nel primo caso, l'arrivo e la dipartita di Berlusconi sono stati occasione per piccoli comizi e sit-in davanti alle telecamere, trasformando quello che sarebbe dovuto essere un momento di giudizio della persona davanti alla Legge (uguale per tutti), in una piazzata da televendita. Se aggiungiamo il fatto che, a testimoniare, sono stati chiamati pezzi grossi del cinema e dello spettacolo... mah, appare tutto così surreale.
A Lampedusa, il giorno successivo e sempre davanti alle telecamere, Berlusconi di dichiara "lampedusano" ed ammette di aver comprato una casa per due milioni di euro sull'isola. Promette, infine, i soliti risarcimenti, che non si capisce mai da dove possano saltare fuori, visto che (apparentemente) tutti grattano il fondo.
A parte questo, che senso ha dichiararsi "lampedusano", un po' come era accaduton a l'Aquila, se poi le cose vanno a finire come sappiamo, e cioè che sono tutt'altro che risolte? E perchè porre sempre tutto sul piano economico del "io sono il più forte e quello che ha più diritto di parlare perchè ho comprato una villa da due milioni di euro"? Dove sta l'etica ed il senso dello Stato in tutto questo? mi pare che ci sia sempre più vuoto, un sempre maggior qualunquismo nell'affrontare certe tematiche e certi problemi.
Ma a quanto pare gli italiani, per lo meno quelli non direttamente chiamati in causa, non se ne preoccupano troppo.

Saluti

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