sabato 9 aprile 2011

Referendum 2011

Visto che mancano solo un paio di mesi, vorrei iniziare a spendere due parole sul Referendum del 12 e 13 Giugno.
Innanzitutto una breve (polemica) introduzione.
A Maggio, precisamente il 15 ed il 16, un bel po' di italiani saranno chiamati alle urne per rinnovare numerose amministrazioni locali (circa 1300). Una volta, nonostante gli sperperi e le tangenti, vigeva comunque la legge del risparmio e dell'ottimizzazione, cosa che oggi si è persa... o magari si è voluta perdere. Come ho già segnalato nel mio intervento del 03 Marzo, il Governo ha deciso di non accorpare la consultazione elettorale con il referendum. Questa discutibile scelta ha portato a due conseguenze quasi immediate: la prima sarà una spesa di circa 300 milioni di euro in più (indovinate un po' chi ce li metterà), la seconda è la certezza (o la speranza) da parte di alcuni che, così facendo, non si raggiungerà il quorum.
Poichè gli italiani hanno la memoria corta, ricordo che questa "tattica" fu utilizzata dalla Lega anche in occasione del referendum sui premi di maggioranza e sulle candidature multiple del 2009: il celoduristi minacciarono di far cadere il Governo se la scadenza referendaria fosse stata accorpata alle allora elezioni europee ed amministrative. Niente male, no? Ed infatti il quorum non venne raggiunto, poichè l'affluenza fu un misero 23,3%.
La strategia di non accopare elezioni e referendum, quindi, paga.
Fatta questa piccola premessa, e confermata la linea del Governo di non voler accorpare nemmeno quest'anno le amministrative con il referendum, i quesiti che ci verranno proposti saranno quattro:
1) Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica (privatizzazioni) - referendum abrogativo;
2) Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito (privatizzazione delle fonti idriche) - referendum abrogativo di alcune norme;
3) Nuove centrali per la produzione di energia nucleare (ritorno al nucleare) - referendum abrogativo di alcune norme;
4) Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale;
Questi i quattro quesiti.
Per non annoiarvi troppo li affronterò uno alla volta nei prossimi interventi e vi spiegherò perchè, secondo me, sia importante votare quattro volte Sì.

Saluti

1 commento:

calendula ha detto...

ciao nel comune in cui sono residente non ci sono le elezioni amministrative, ma ci sono a Cagliari... per quanto riguarda il referendum non ne parla nessuno la cosa è schifosa, nessun tg niente di niente... che paura... speriamo che la gente non si dimintichi