venerdì 29 aprile 2011

Potremmo toccare un Fondo più basso?

Rilancio la segnalazione di un amico, in merito ad una nota di stampa comparsa ieri sul sito ufficiale del Governo, pagina personale del Presidente del Consiglio.
Non so se ridere o piangere, e spero tanto che il Paese sia ancora davvero diviso almeno 50/50 fra chi riderebbe della cosa, considerandola divertente (attraverso le differenti sfumature da "burla" fino a "che figo"), e chi invece avrebbe ancora la voglia (ormai, purtroppo, si tratta solo di voglia più che di forza), di indignarsi. Anzi, ad essere onesti la mia speranza è che la seconda parte, prima o poi, superi e travolga la prima.
Nel caso foste troppo prigri per andare a leggere di persona (con lo stemma della Repubblica Italiana fa tutto un altro effetto), vi riporto le due righe cui mi riferisco: "In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche".

Saluti

domenica 24 aprile 2011

Buon 25 Aprile, nostra Festa di Liberazione

Anche quest'anno, come sempre, arriva il 25 Aprile, la nostra Festa di Liberazione dal nazifascismo.
Nonostante quest'anno si rischi un po' la sordina, vista la sovrapposizione con la Pasqua, vorrei spendessimo un momento un po' piu' lungo del solito per ricordare quanti, in quel lontano periodo fra il 1943 ed il 1945, sacrificarono vita ed affetti per liberare l'Italia dai fascisti di Mussolini e dai nazisti di Hitler. Credo che questo ricordo non sia retorico, ne' propagandistico, ma semplicemente dovuto a quanti si sono spesi per consentirci, oggi, di vivere in una democrazia.
Stabilito che, di certo ma solo perche' siamo umani e quindi tutti diversi, anche fra i partigiani ci furono le mele marce, quel che rattrista e sconcerta e' il tentativo di alcuni (non ancora molti, ma ci siamo quasi...), di raccontare quel periodo in maniera diversa, di evidenziare come, in fin dei conti, i morti debbano essere considerati tutti uguali, di riscrivere la storia che fu.
Ebbene, a costoro vorrei dire chiaramente che i morti non sono tutti uguali, che alcuni scelsero di combattere dalla parte sbagliata, che il sentimento che la Resistenza fece riscoprire ai nostri nonni ci servirebbe anche oggi, periodo oscuro della nostra Repubblica.
Un buon 25 Aprile a tutti, quindi, con un pensiero in particolare ai miei nonni, entrambi coinvolti, anche se su fronti diversi, nella Seconda Guerra. Il primo, Gastone Strukul, padre di mia madre, disertore dopo l'8 Settembre e datosi alla macchia con i partigiani, il secondo, Vittorio Camporese, che dopo averne viste d tutti i colori nelle campagne di Russia e d'Africa, scelse di non esporsi, anche per proteggere la sua famiglia.

Saluti

Anche i nostri figli stanno diventando low cost

Io e mia moglie ci siamo sempre spostati molto in aereo, attraverso l'Europa, da Nord a Sud, da Est a Ovest. Questo penso soprattutto per il fatto che lei e' polacca ed io italiano, e quindi nei primi anni di storia insieme abbiamo dovuto coprire grandi distanze, dandoci appuntamento in diverse localita' europee. Poi, in secondo luogo, conosciutici in Erasmus in Germania, il viaggire low cost, con il necessario spirito di adattabilita', non e' mai stato un problema, anzi semmai una spezia in piu' nelle nostre avventure.
Dopo diversi anni, pero', noto che il servizio cui ci ricolgiamo sta scadendo sempre piu'.
Un tempo le compagnie low cost, nei limiti del possibile, tentavano comunque di offrire un servizio, e non solo di "scarrozzarti" per i cieli d'Europa costi quel che costi. Sapevi che si trattava di una Low Cost, ti adattavi, ma non si trasformava mai in un martirio. Oggi invece, con il boom delle compagnie a basso prezzo e l'assenza totale di regole, il viaggiatore e' spesso e volentieri abbandonato a se stesso. Non da tutte le compagnie, ben inteso, ci sono sempre e comunque le eccezzioni positive, ma spesso accade cosi'. In particolar modo parlo di Ryan Air e Wizz Air, che hanno fatto della prenotazione on-line e del servizio a terra una jungla di regole legali all'interno della quale il povero viaggiatore deve solo sperare di non fare errori. Non ci sono bambini, anziani o donne in cinta che raggano: se non paghi, non hai, con buona pace di buona educazione ed etica.
Purtroppo, a questo pessimo andazzo anche gli scali aeroportuali secondari si sono supinamente adattati. Io e la mia famiglia siamo spesso costretti (e lo dico davvero con sofferenza) a partire da Orio al Serio, aeroporto ammodernato proprio grazie al boom dei voli low cost, ma che sempre di piu' si sta trasformando in un luogo tutt'altro che a misura d'uomo, non parliamo di bambino. Certo, sembrero' ripetitivo, ma con una bimba di quindici mesi al seguito non posso non notare certe cose. Voli in ritardo (per no dire cancellati) senza la minima giustificazione o scusa da parte della compagnia aerea o dell'aeroporto, check-in lentissimi, attese per il bus navetta eterne, appollaiati sui gradini delle scale, nessun tipo di supporto aggiuntivo per bambini e donne in cinta (perche' non li fate salire e scendere in e dall'aereo per primi? non costerebbe nulla, e la vostra immagine ne avrebbe solo che da guadagnare).
Tutto questo lo trovo estremamente barbaro, da paese del terzo mondo, per usare una metafora cara a molti ma che rischia di offendere quei Paesi giudicati "secondari" solo su base economica, ma che culturalmente avrebbero probabilmente molto da insegnare.
Mi rendo sempre piu' conto, che stiamo perdendo il nostro senso di esseri umani, e quel che conta e' solamente quanto siamo disposti a pagare per passare in testa alla fila.

Saluti

venerdì 22 aprile 2011

Referendum 12-13 Giugno 2011: Chiudiamo Baracca?

Sembra essere proprio questa la domanda: chiudiamo baracca e torniamo a casa con le pive nel sacco? Perchè, se dopo l'annuncio dell'Esecutivo contro nuovi progetti nucleari in Italia(per il momento, ed è proprio questo il punto), il Referendum sembrava spacciato oggi, dopo le dichiarazioni del Ministro per lo Sviluppo Economico Romani contro il Referendum sulla Privatizzazione dell'Acqua, pare proprio che dovremo scordarci la massima "potere popolare" ed andare tranquillamente al mare nel fine settimana referendario.
Sembra infatti che Romani stia studiando un intervento ad hoc, per stoppare anche il quesito sulla privatizzazione del servizio acqua potabile (un affare da più di 60 miliardi di euro). Certo ci diranno che così si risparmiano soldi, ma i più accorti potrebbero obiettare che, se avessero voluto davvero risparmiare, avrebbero potuto accorpare Referendum ed elezioni Amministrative di Maggio.
L'unico vero motivo per stoppare la consultazione popolare pare in effetti essere di carattere ideologico (o economico, a favore delle lobby che ne perirebbero). Un colpo di mano per dimostrare che, oggi in Italia, è in corso una dittatura (morbida quanto volete, ma pur sempre tale), che non rispetta più le regole democratiche del gioco. E se fosse ora di fare una rivoluzione pacifica quanto volete, ma pur sempre una Rivoluzione?

Saluti

giovedì 21 aprile 2011

La Corsa degli Estremisti: Atto Secondo

E' notizie di ieri: il caro Roberto Lassini è stato scaricato dalla Moratti, candidata Sindaco di Milano. Evidentemnete, anche all'interno del PdL, esiste un'anima che considera ancora la Democrazia (non la Propaganda), ed un minimo rispetto di base delle Istituzioni come un valore da difendere. Per lo meno in periodo di campagna elettorale.
Di questo avviso, invece, pare non essere il Premier, che all'abbandono di Lassini avrebbe commentato "Avrei preferito la linea dura". Infatti, soprattutto nelle ultime settimane, Berlusconi sta armando le sue truppe allo scontro frontale, con Napolitano e con la Democrazia tutta. Sia all'interno del Parlamento, dove i novelli "Scilipoti" propongono modifiche non ben definite dell'Art. 1 della Costituzione, che all'esterno dove le aquadracce organizzate dalla Santanchè e da ciechi tirapiedi esultano ai comizi organizzati dal Padre/Padrone davanti ai Tribunali.
Nel frattempo il Paese arranca, senza occupazione e senza investimenti.

Saluti

martedì 19 aprile 2011

La Corsa degli Estremisti

I quotidiani, in questi giorni, riportano la notizie (e le polemiche ennesse e connesse), relativa ad un candidato PdL alle comunali meneghine (tal Roberto Lassini, fino poco fa semi sconosciuto), ed alla sua personalissima azione anti-PM: il Lassini, infatti, qualche giorno fa ha ben pensato di tappezzare il capoluogo lombardo con manifesti che, su sfondo rosso, riportano la scritta "Via le BR dalle Procure".
Il fatto che il Sig. Lassini (qui a fianco, per la serie "diamo loro un volto"), sia promotore dell'associazione "Dalla Parte della Democrazia", lascia il tempo che trova ed è solo un marginale dettaglio nell'ormai consueto abuso di termini e svuotamento di significato, che certi esponenti politici conducono del lessico italiano. Ma per noi comuni (ed ignoranti) cittadini, come detto, questo è solo un dettaglio.
Molto più interessante è invece la degenerazione della Corsa degli Estremisti (questa volta nel vero senso del termine), che pur di strappare un sorriso al Padrone sono disposti a qualsiasi cosa, anche rischiare di compromettere irrimediabilmente la campagna elettorale del Candidato Sindaco (Letizia Moratti), che ora teme una fuga di voti a causa proprio di questa iniziativa non concordata. La consuenta conclusione della vicenda, anch'essa ormai nota ed arcinota, non è una scusa generale del cafone, e magari il suo ritiro dalla corsa elettorale, ma anzi un rincaro nella dose di veleno "se mi arrabbio vuoto il sacco".
Chissà che, una volta tanto, alle minacce si aggiungano davvero i fatti, che potrebbero così finalmente aiutare quella bistrattata procura a vederci chiaro in certi ambienti e ripulire un po' l'Italia. Forse, involontariamente, il barbaro Lassini potrebbe fare un grosso favore a quella stessa struttura democratica tanto denigrata.

Saluti

domenica 17 aprile 2011

Foreste a Rotoli

Colgo l'occasione di questa tranquilla domenica di Sole, per pubblicizzare su questo mio blog un'inziativa di GreenPeace. L'anno scorso l'importante ONG ha condotto una ricerca su trenta aziende (italiane e non), che tramite un questionario hanno dovuto redere conto di che tipo di carta utilizzino per oltre 200 prodotti usa e getta comunemente commercializzati nei supermercati. Quel che ne è derivato è la guida online "Foreste a rotoli", che si suddivide in quattro grandi categorie (Carta Igienica, Asciugatutto, Tovaglioli e Fazzoletti), e che presenta quali siano le aziende d'eccellenza nell'uso della carta effettivamente riciclata (fra le prime COOP e AS, del Gruppo Schlecker), e quali invece le realtà che ingannano il consumatore vestendo i propri prodotti di epiteti quali per esempio "green" o "eco", ma che di ecologico non hanno proprio nulla (da evitare come il colera la multinazionale Georgia Pacific, cui fanno capo marchi come Tenderly e Tutto).
Con l'arrivo della Primavera molti di noi soffrono (purtroppo) di allergie, e quindi il consumo di fazzolettini aumenta, e ci si cimenta nei primi barbeque, durante i quali buttiamo via tantissime salviette e tovaglioli di carta. Per non parlare poi della carta igienica che usiamo tutto l'anno, o dell'asciugatutto. Spero quindi che questa pillola possa, in un qualche modo, aiutarci a consumare meglio con un occhio alle poche e povere foreste ormai rimaste sul Pianeta.

Saluti

venerdì 15 aprile 2011

Nucleare? No grazie: il secondo SI al Referendum del 12-13 Giugno

E continuo a parlare di questo appuntamento, che molti vorrebbero tenere sordo, nascosto, invisibile alla maggioranza della gente. Questo comportamento lo trovo non solo scorretto ma anche profondamente offensivo nei confronti degli italiani, perchè si preferisce che la gente non partecipi alla vita pubblica e democratica, temendo, probabilmente, di venire sopraffatti da tale partecipazione. Ecco allora che la soluzione migliore sembra essere l'ignoranza, così non ci si deve scomodare ad offrire alle persone la possibilità di giudicare e di valutare.
Nucleare quindi? per come ce lo stanno proponendo non mi interessa.
Io sono un ingegnere, mi occupo di centrali per la produzione di energia, le progetto. So perfettamente che, a oggi, non ci sono valide alternative agli idrocarburi (gas e petrolio), se non il nucleare. Ma so anche che la tecnologia che il Governo ci sta offrendo è vecchia e superata, e quindi rischiosa. Inoltre trovo inutile parlare di nucleare in Italia, quando il nostro Paese è forse l'unico paese industrializzato a non possedere un piano energetico da almeno quarant'anni.
A oggi l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, in Italia, ha già coperto il fabbisogno del comparto civile (lo sapevate?). Ciò che resta profondamente sguarnito è il comparto industriale. Ma è anche vero che la grande industria, nel nostro Paese, sta scomparendo e sono sempre di più le realtà che spostano la produzione all'estero per mille motivi. Allora chiedo al Governo: qual'è il piano di sviluppo per il Paese? perchè se pensiamo che l'Italia perderà, nei prossimi venti o trent'anni, la maggior parte delle sue industrie, cosa dovremmo farcene del nucleare? usarlo solo per incrementare l'uso dei condizionatori d'estate? diversamente, se invece il piano è rilanciare sulle imprese e nelle attività industriali allora il tema nucleare diventa di estrema attualità, ma non con la tecnologia proposta. L'anno scorso, in Finlandia, è stata avviata una centrale di nuova generazione: i risultati non sono confortanti. Ma un'altra è quasi pronta in Francia.
Non varrebbbe allora la pena, visto anche quel che è successo in Giappone, fermarsi un attimo e ragionare bene sulla questione, in considerazione anche del fatto che l'Italia è un Paese ad alto rischio sismico? e non varrebbe la pena investire sulla ricerca, visto che l'ambito nuclerare è in continuo mutamento e sviluppo?
Tuttavia questo è solamente il mio modesto pensiero. Non voglio convincere le masse, ma solo offrire spunti di ragionamento e riflessione. Quello che più mi preme è che la gente vada a votare, sia informata e poi valuti e giudichi di conseguenza. Questa è democrazia, non quello che ci stanno propinando ultimamente che, a parer mio, è solamente becera ignoranza.

Saluti

martedì 12 aprile 2011

Privatizziamo l'Acqua? No Grazie: il primo Sì al Referendum del 12-13 Giugno

Come già anticipato nel mio precedente intervento, il 12 e 13 Giugno l'Italia sarà chiamata a votare su quattro quesiti referendari. I primi due, ed il particolare il secondo, riguardano la privatizzazione di alcuni servizi, fra cui l'acqua. O meglio: la privatizzazione della gestione dell'acqua potabile.
Certo, già adesso in Italia tramite le aziende municipalizzate partecipate la gestione dei servizi comunali, fra cui l'acqua, è in parte privata ma lo scopo del Referendum è evitare che tale gestione passi completamente sotto l'ala di società non più pubbliche.
In linea di principio io non sono mai stato contrario alle privatizzazione, tuttavia resto convinto del fatto che determinati servizi debbano necessariamente essere pubblici ed uguali per tutti, almeno nella loro espressione di base. Questo mio convincimento non nasce esclusivamente da posizioni ideologiche, ma soprattutto da evidenze e dati di fatto: la storia recente ci insegna che le privatizzazioni, in qualsiasi luogo esse siano state applicate ed in qualsiasi ambito, hanno portato solamente ad un peggioramente del servizio e ad un maggior divario fra chi poteva permettersi il servizio e chi no. In una parola a buchi nel sistema sociale.
Questo il motivo per cui io mi pongo contro la privatizzazione dell'acqua e voterò Sì al referendum del 12-13 Giugno ai primi due quesiti. Questo il motivo per cui non voglio invitare quei pochi coraggiosi che mi leggono a fare lo stesso, ma semplicemente a ragionare e valutare pro e contro, con l'unico vero obiettivo di raggiungere il quorum (l'astensione è la peggior forma di inciviltà e non aiuta) .
Infine vi lascio il link del Comitato Promotore per la Gestione Pubblica dell'Acqua, di modo che chi fosse incuriosito possa dare un'occhiata alla cosa.

Saluti

sabato 9 aprile 2011

Referendum 2011

Visto che mancano solo un paio di mesi, vorrei iniziare a spendere due parole sul Referendum del 12 e 13 Giugno.
Innanzitutto una breve (polemica) introduzione.
A Maggio, precisamente il 15 ed il 16, un bel po' di italiani saranno chiamati alle urne per rinnovare numerose amministrazioni locali (circa 1300). Una volta, nonostante gli sperperi e le tangenti, vigeva comunque la legge del risparmio e dell'ottimizzazione, cosa che oggi si è persa... o magari si è voluta perdere. Come ho già segnalato nel mio intervento del 03 Marzo, il Governo ha deciso di non accorpare la consultazione elettorale con il referendum. Questa discutibile scelta ha portato a due conseguenze quasi immediate: la prima sarà una spesa di circa 300 milioni di euro in più (indovinate un po' chi ce li metterà), la seconda è la certezza (o la speranza) da parte di alcuni che, così facendo, non si raggiungerà il quorum.
Poichè gli italiani hanno la memoria corta, ricordo che questa "tattica" fu utilizzata dalla Lega anche in occasione del referendum sui premi di maggioranza e sulle candidature multiple del 2009: il celoduristi minacciarono di far cadere il Governo se la scadenza referendaria fosse stata accorpata alle allora elezioni europee ed amministrative. Niente male, no? Ed infatti il quorum non venne raggiunto, poichè l'affluenza fu un misero 23,3%.
La strategia di non accopare elezioni e referendum, quindi, paga.
Fatta questa piccola premessa, e confermata la linea del Governo di non voler accorpare nemmeno quest'anno le amministrative con il referendum, i quesiti che ci verranno proposti saranno quattro:
1) Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica (privatizzazioni) - referendum abrogativo;
2) Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito (privatizzazione delle fonti idriche) - referendum abrogativo di alcune norme;
3) Nuove centrali per la produzione di energia nucleare (ritorno al nucleare) - referendum abrogativo di alcune norme;
4) Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale;
Questi i quattro quesiti.
Per non annoiarvi troppo li affronterò uno alla volta nei prossimi interventi e vi spiegherò perchè, secondo me, sia importante votare quattro volte Sì.

Saluti

venerdì 8 aprile 2011

Un po' di noiso Revival sul Fascismo

Vorrei spendere due parole sul Ventennio, riallacciandomi al mio ultimo post ed alla proposta del senatore Eccher di abolire il reato di apologia del fascismo.
Ebbene, spesso (purtroppo) quando affronto questo tema con altre persone mi sento rispondere "tutto sommato Mussolini ha fatto delle buone cose", "in fin dei conti ha costruito molto e ripulito l'Italia", "Mussolini era un grande statista che ha frequentato amicizie sbagliate" (ebbene sì, anche questo mi sono sentito rispondere).
Posto che trovo difficile che, in vent'anni, il regime fascista non abbia combinato nulla in terra italiana, considero a dir poco superficiale nascondere quel che è stato il Ventennio sotto la patina del "tutto sommato ha bonificato l'agro pontino".
Vogliamo fare una rapida carrellata su quanto è successo?
Mussolini ha invaso Grecia e Jugoslavia, ha affiancato ai nazisti contro la Francia ed il resto del Mondo, ha spedito buona parte degli ebrei italiani ad Auschwitz (certo, non lui direttamente, ma aver permesso alle SS di farlo, equivale ad averlo fatto), ha condotto una scellerata campagna colonialista in nord Africa, con il solo risultato di aver rinchiuso libici, somali ed etiopi in campi di concentramento a casa loro e di aver portato alla morte migliaia di giovani soldati italiani. Non parliamo della Campagna di Russia nè del trattamento riservato ai dissidenti e a coloro che si manifestavano contrari.
Questo è stato il fascismo ma purtroppo l'Italia pare scordarsene con fin troppa facilità

Saluti

mercoledì 6 aprile 2011

Urge Controffensiva: Vogliono abolire il Reato di Apologia al Fascismo

Con una proposta di Disegno di Legge Costituzionale dello scorso 29 Marzo, il Senatore PdL Cristiano de Eccher (qui a fianco nella foto, così capiamo chi di preciso siede in Parlamento), ha proposto l'abolizione della XII norma transitoria e finale della Costituzione che vieta "sotto qualsiasi forma, la riorganizzazione del disciolto partito fascista". Tale norma, nel 1952, diede vita alla Legge Scelba, con la quale si rese reato qualsiasi apologia del fascismo (reato che troppo spesso non viene riconosciuto).
Oggi il Governo ha finalmente dimostrato, laddove ce ne fosse stato ancora bisogno, l'assoluta mancanza di etica, morale e senso dello Stato, in un pericoloso mix fra liberismo-cattolino (CL e Compagnia delle Opere stanno stappando lo champagne per le esternazioni di Berlusconi dell'altro giorno e le citazioni di Don Giussani), e neo fascismo. Non è retorico richiamare l'attenzione sul rischio per la nostra Repubblica, e sulla necessità che ognuno di noi, attraverso piccoli gesti quotidiani, esprima tutta la sua contrarietà a questo tipo di malgoverno che, ormai, sta abbattendo alla base le strutture costituzionali e democratiche.
Mi chiedo solo fino a quando gli italiani saranno disposti a tollerare tutto questo (italiani sveglia!!!), e fino a quando resisterà questa relativa calma sociale prima dell'esplosione del risentimento.

Saluti

sabato 2 aprile 2011

Un Pipistrello per Amico

Finalmente quest'anno, vinta la pigrizia, abbiamo aquistato la nostra prima Bat Box, ovverosia una piccola scatoletta di legno (misura solamente circa 50x50x5 cm), che, appesa ad un albero o sul muro della casa, consentirà a qualche piccolo pipistrelllo di trovarvi rifugio. Daremo quindi "asilo" ad un (o più) topolino volante, che con la sua insaziabile fame farà (alemo speriamo) razzia di zanzare. Certo, questo è solo un motivo aggiuntivo, diciamo che il primo dovrebbe essere il fatto che, come una volta, sarebbe bello rivedere questi piccoli animaletti svolazzare all'imbrunire sopra il giardino.
A tal proposito segnalo il progetto "Un pipistrello per Amico", lanciato nel 2009 dal Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze e di cui qui potete trovare il manifesto di presentazione. Al progetto hanno aderito quasi immediatamente sia Legambiente che la COOP che, proprio l'anno scorso in questo periodo, nel giro di un paio di mesi ha visto "sfumare" le scorte di bat box dagli scaffali di tutta Italia: circa 12.000 pezzi fra Aprile e Maggio.
Per chi fosse interessato alla cosa, ricordo che è sufficente fare una ricerca su Google per trovare rivenditori di bat box online e non, e che comunque la Coop normalmente le tiene, così come i negozi di articoli da giardinaggio più grossi e forniti. Il periodo migliore per l'installazione in posizione elevata e protetta dalla luce diretta artificiale è proprio questo, perchè i pipistrelli si risvegliano dal letargo e sono alla ricerca di nuove dimore.
Vi terrò aggiornati sui risultati.

Saluti

venerdì 1 aprile 2011

Il Circo Mediatico

Mi rendo conto che il titolo, trito e ritrito, può ormai suonare come un già sentito, ma tuttavia è lo stato in cui ormai giace costantemente la vita pubblica e sociale italiana.
E purtroppo tutto ruota sempre attorno alla stessa persona: Silvio Berlusconi.
Due esempi su tutti, che nelle ultime quarantott'ore hanno tenuto banco: la comparizione di Berlusconi davanti ai giudici di Milano, per il caso Ruby, e la visita del Presidente del Consiglio a Lampedusa.
Nel primo caso, l'arrivo e la dipartita di Berlusconi sono stati occasione per piccoli comizi e sit-in davanti alle telecamere, trasformando quello che sarebbe dovuto essere un momento di giudizio della persona davanti alla Legge (uguale per tutti), in una piazzata da televendita. Se aggiungiamo il fatto che, a testimoniare, sono stati chiamati pezzi grossi del cinema e dello spettacolo... mah, appare tutto così surreale.
A Lampedusa, il giorno successivo e sempre davanti alle telecamere, Berlusconi di dichiara "lampedusano" ed ammette di aver comprato una casa per due milioni di euro sull'isola. Promette, infine, i soliti risarcimenti, che non si capisce mai da dove possano saltare fuori, visto che (apparentemente) tutti grattano il fondo.
A parte questo, che senso ha dichiararsi "lampedusano", un po' come era accaduton a l'Aquila, se poi le cose vanno a finire come sappiamo, e cioè che sono tutt'altro che risolte? E perchè porre sempre tutto sul piano economico del "io sono il più forte e quello che ha più diritto di parlare perchè ho comprato una villa da due milioni di euro"? Dove sta l'etica ed il senso dello Stato in tutto questo? mi pare che ci sia sempre più vuoto, un sempre maggior qualunquismo nell'affrontare certe tematiche e certi problemi.
Ma a quanto pare gli italiani, per lo meno quelli non direttamente chiamati in causa, non se ne preoccupano troppo.

Saluti