giovedì 30 aprile 2009
Gossip Berlusconi: ecco la Fregatura
mercoledì 29 aprile 2009
Premier spudorati
martedì 28 aprile 2009
Fra suini, mucche e polli
lunedì 27 aprile 2009
Sicurezza o Gossip?
Nel frattempo il Governo gioca la partita in solitario del Premier, totalmente disinteressato ai quelle teste calde della Lega e tutto intento a costruirsi un nuovo gossip, un motivo fresco fresco per piacere agli italiani, per diventare "uno di noi".
Peccato che il popolo, e non solo quello di sinstra, incominci a rumoreggiare. Ed allora a Napoli Berlusconi viene contestato in occasione dell'incontro con Bertolaso (sempre lui), ad un mese dall'inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra. I due giovani contestatori, abruzzesi trentenni ed incensurati, sono stati prontamente identificati ed interrogati dalla Digos: che non sia mai che si possa liberamente esprimere la propria opinione.
Nel contempo, però, anche in Abruzzo la protesta monta perchè le attività di ricostruzione, le promesse e gli aiuti sembrano sempre di più la solita propaganda inacidita di burocrazia e mazzette.
Questa è l'Italia.
Questa è l'Italia, dove a Milano si scoprono una sessantina di clandestini cinesi che vivevano nell' "Hotel Botola", nelle fogne della città, per la modica cifra di 100€ al mese. O a Roma, dove nella rete fognaria della stazione Ostiense sono stati trovati una trentinia di bambini afghani ed un centinaio di immigrati.
Continuiamo? vogliamo parlare dei circa 260 morti in arrivo dalle coste libiche naufragati al largo delle coste sicule la settimana scorsa? un'altra sessantina era morta qualche giorno prima mentre ancora echeggiavano le parole di Maroni che assicurava, che con l'accordo con Gheddafi, gli arrivi di clandestini dalla Libia sarebbero cessati. Quelli sì, in compenso sono iniziati quelli dall'Egitto.
Quando questo governo inizierà a guardare in faccia le emergeze sociali? quando chiuderà con il populismo e la facile propaganda? quando ci si renderà conto che, con le frontiere chiuse ed il pugno di ferro non si risolve nulla? magari bisognerebbe invece aumentare i fondi alle forze di Polizia regolari, in modo che le nostre città possano diventare davvero più sicure, eliminando l'esercito dalle strade e le bande di facinorosi che si credono sceriffi.
Ma questi problemi, quelli veri, non interessano il Premier, che proprio oggi incassa un'altra pesante stoccata da parte di FareFuturo, la fondazione di Fini. "Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse", si legge sul magazine della fondazione. Ed ancora si parla di "una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un'assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità" (chissà perchè mi viene da pensare alla Carfagna).
Parole dure, quindi, che sottolineano lo smarcamento, ormai in atto da tempo, del Presidente della Camera Fini dal Premier.
Ipocirisia o lungimiranza?
Saluti
sabato 25 aprile 2009
25 Aprile 1945 - 25 Aprile 2009
Un pensiero và, come ogni anno, ai miei miei nonni, che vissero anni di paura e terrore, con le retate della polizia, i bombardamenti di Padova, il timore di poter essere denunciati, le ristrettezze economiche.
Gastone Strukul, divenne partigiano negli ultimi anni di guerra, dopo una fuga dall'ospedale militare di Santa Giustina. Non uccise mai nessuno.
Vittorio Camporese, fu costretto ad arruolarsi per le minacce alla famiglia. Faceva parte dei reparti infermeria, per questo si salvò nella disastrosa Campagna di Russia. Partecipò anche alla Campagna d'Africa e, finchè visse, non perse occasione per raccontarmi della vergogna delle avventure colonialiste fasciste, che portarono un'intera generazione di giovani italiani alla morte.
Maria Ruzzante, moglie di Gastone, che lo andò a trovare e lo accudì in questura tutte le volte che venne arrestato, anche e soprattutto quando subì un interrogatorio dai tedeschi.
Giselda Altissimo, di famiglia ricca aveva scelto di sposare Vittorio: uno spiantato senza futuro, agli occhi della famiglia di mia nonna.
Queste sono le persone, come decine di migliaia di altre, che ci permettono oggi di vivere nella liertà di cui godiamo.
Dobbiamo a loro la nostra condizione ed ogni volta che sento parlare i beceri rappresentanti dell'attuale Governo che sguazzano nel revisionismo e tentano di equiparare Partigiani e Repubblichini, mi viene il volta stomaco.
La Memoria non Muore.
Saluti
giovedì 23 aprile 2009
Berlusconi: il Grande Comunicatore
Per qualche istante sono rimasto di stucco, cercando di focalizzare qualche cosa che mi disturbava. Alla fine ho messo a fuoco la cosa.
Come ricorderete, qualche giorno fa Berlusconi ha deciso di venire incontro alle richieste della Lega e di non accorpare il Referendum popolare con le elezioni europee e le amministrative (qui il mio intervento sul tema). In molti, me compreso, in quell'occasione si erano interrogati sui pro e sui contro della cosa. Da un lato, un sospiro di sollievo perchè con l'accorpamento Berlusconi avrebbe corso il serio rischio di sfondare il fatidico 51% necessario per accedere al Quirinale, dall'altro lo sdegno per la buona occasione persa di risparmiare più di 400 milioni di euro, buoni per la ricostruzione in Abruzzo.
Ma, si sa, Berlusconi è un pianificatore e non si è mai visto che abbia fatto qualche cosa per puro spirito altruistico. Quindi la domanda, la settimana scorsa, era: a che pro venire incontro alla Lega perdendo la possibilità di ottenere il 51% dei consensi? "La Lega avrebbe fatto cadere il Governo", così è stata motivata la scelta.
Eppure qualche cosa mi tormentava e mi sono riscoperto più preoccupato per il non-accorpamento che per il rischio 51%. Perchè? ancora non lo sapevo.
Oggi lo ho scoperto.
Berlusconi, da stratega ed imprenditore, aveva già previsto tutto, con una settimana di anticipo. Aveva la possibilità di salvare capra e cavoli, con la Lega soddisfatta e le vittime del terremoto sicuri elettori nonostante i 400 milioni di euro buttati via. Come? spostando il G8 a l'Aquila, ecco come. Un decreto legge da 8,5 miliardi di euro è già stato approvato dall'entusiastico Consiglio dei Ministri. Perchè accontentarsi di 400 milioni quando se ne possono spendere 20 volte tanti? i lavori in Sardegna già iniziati? semplicemente abbandonati.
A questo punto mi trovo quasi ad ammirare l'abilità con cui quest'uomo ci prende per il naso ogni volta, la semplicità con cui ci fotte. Chi mai avrebbe avuto il coraggio di sfruttare una tragedia come quella dell'Abruzzo per meri fini mediatici e di potere? chi mai avrebbe potuto pensare di spendere un mare di soldi per dare un futuro a migliaia di persone e ricavarne, al contempo, un tornaconto fenomenale?
Solamente lui.
E lo ha appena fatto.
Il PD? d'accordo, purchè i lavori per il G8 non interferiscano con i lavori di ricostruzione.
Ma cosa vuol dire, Franceschini? me lo spieghi, la prego, perchè l'unico senso che trovo in tutto questo è che Berlusconi ha vinto. Ha vinto e continua a vincere su tutta la linea, perchè non mischia l'etica con gli affari ed il potere.
In parallelo, quasi in sordina, il Premier propone i volti nuovi dell'Italia da portare alle europee: letteronze, troniste e veline. Attricette da avanspettacolo de "Incantensimo" o partecipanti al Grande Fratello. Tutte queste "signorine", circa una trentina, saranno selezionate ad un corso di formazione politica della durata di tre giorni in vista delle prossime europee.
Consiglio di leggere questo bell'articolo di Lidia Ravera, anche se secondo me la sua analisi è corretta ma sbaglia in un punto: Lidia denuncia l'infamia di considerare la donna come oggetto da esibire. Giustissimo! ma secondo me il sottile messaggio che Berlusconi manda è qualche cosa di più: belli e ricchi ce la si può fare. Il cervello? un optional di cui non si deve sentire la mancanza.
Saluti
martedì 21 aprile 2009
Shooting Silvio
Qualche giorno fa (a Pasquetta per la precisione) Sky ha trasmesso questo film in prima serata, sollevando un vespaio di polemiche da parte del PdL, non avvezzo a considerare la libertà d'espressione un diritto inalienabile.
Il film sarebbe dovuto andare in replica il 17 ed il 25 Aprile... dico sarebbe dovuto, perchè in verità è notizia di ieri che la replica è stata eliminata dai palinsesti. Che Berlusconi stesso abbia telefonata a Murdoch? o forse si sono mossi i suoi leccapiedi per zittire una voce così fuori dal coro?
Io ho visto il film, e ne consiglio vivamente la visione.
Qui e qui alcuni articoli sulla questione.
Ho fatto anche una piccola ricerca. Esiste in effetti un sito www.shootingsilvio.com, ma mi sembra una bufala, un dominio acquistato solamente per evitare il diffondersi di pericolosa informazione antagonista.
Saluti
lunedì 20 aprile 2009
Chi ha parlato di Dittatura?
Ormai è una strategia. Non si tratta solo di gaffe, battute, burlonate o scherzi, ma ritengo che sia una strategia ben precisa di un uomo che crede ancora ai totalitarismi, senza regole, dei grandi dittatori della storia.
Questo è solo uno degli ultimi tristi esempi di quel che può fare il nostro Premier, l'ultimo di una lunghissima serie. Distrae l'ascoltatore, minaccia più o meno apertamente, costringe a parlare di se per giorni, fra scandali e scandalizzati, ed intanto passano leggi e decreti abominevoli.
Sono quasi stanco di scrivere di queste cose, ma ritengo che non si possa tacere che, colui che ricopre un ruolo istituzionale di tale importanza, non può esismersi dal tenere un comportamento corretto ed etico, o quanto meno educato.
Nel frattempo Sacconi ci prova con la Norma salva Manager, con la quale questi ultimi non saranno più responsabili per gravi incidenti dovuti a carenze nella sicurezza.
Un pensionato di sessant'anni, superstite del terremoto, ad una visita della Gelimini chiede come mai non si accorpino in un sol giorno amministrative, europee e referendum: intervengono i Carabinieri e prendono le generalità... ma no, che avete capito, non della Gelmini per aver offeso il genere umano con la sua presenza, ma del povero sopravvissuto.
E poi si viene a sapere che è dal 2001 che i Governi spendono soldi , per la precisione 44,3 milioni di euro (nostri, come al solito), per le nuove carte d'identità, quelle a tesserino, che avrebbero dovuto sostituire le vecchie. Attualmente sono in circolazione circa 400.000 carte d'identità nuove su 43 milioni di documenti di identità complessivi.
Questa è l'Italia.
Saluti
sabato 18 aprile 2009
Chicche dal mondo
giovedì 16 aprile 2009
La Lega chiama e la Destra di mette a novanta
mercoledì 15 aprile 2009
Solidarieta' per Vauro

Riprendo e rilancio la richiesta di inviare una mail di protesta a
come piccolo segno di dissenso civile ma deciso per questa ennesima presa di posizione da regime contro la satira. Puo' piacere o non piacere, apparire fuori luogo o perfettamente calzante, nessuno dice che ci si debba adagiare su di una generica liberta' di espressione ne', tantomeno, che chi fa satira o informazione abbia il diritto di dire cio' che vuole, come vuole. Quello che viene chiesto a gran voce e' invece una specifica liberta' di espressione, che implichi un confronto, anche aspro, un dibattito, quale solo una critica caustica ma sensata puo' generare. La censura non uccide solo la liberta' ma anche la plurilita' di posizione, il sano dibattito, la crescita intellettuale.
Ormai purtroppo e' diventata una triste usanza, un randello usato a sproposito anche da chi non potrebbe e non dovrebbe permetterselo. Proprio per questo si rende necessario un segno, una costanza nel difendere qualche cosa di cui, a volte, dimentichiamo la splendida bellezza: la liberta'.
Saluti
martedì 14 aprile 2009
Il Giornalista ed il Terremoto
Referendum elettorale: ora vi spiego qualche cosa
domenica 12 aprile 2009
Pasqua e dintorni
lunedì 6 aprile 2009
Cassa Integrazione: bollettino di un'azienda fra migliaia
Dopo la disavventura con il delfino del mio direttore, giovedì scorso, il venerdì alle 17 c'è stato l'incontro con i sindacati, poichè a partire da oggi sarebbe dovuta iniziare la cassa integrazione.
Premetto che la C è una grossa holding, con numerose s.r.l., ma solamente quella per cui lavoro ed un'altra che si occupa di montaggi meccanici, progettazione meccanica e civile, hanno chiesto la cassa integrazione ordinaria.
Premetto anche che, storicamente, nella C il sindacato non è mai entrato. Questa cosa, al di là dei gusti della dirigenza, la motivo anche con il fatto che la C ha conosciuto un notevole boom economico negli ultimi 6-8 anni, con benefit e bonus un po' per tutti, con ricche trasferte, con sorrisi e soddisfazione di tutti. A chi poteva interessare, anche fra i lavoratori, di instaurare rapporti con il Sindacato? se le cose vanno bene, si è anche disposti a chiudere un occhio su qualche cosa.
Ma veniamo a noi.
Venerdì ci siamo presentati alla riunione.
Della mia società eravamo tutti (e questo mi ha colpito molto positivamente), tranne ovviamente i due tirapiedi del direttore.
Dell'altra società erano quasi quanto noi, nonostante i dipendenti siano quattro volte tanti: il direttore li aveva ricattati, costringendoli a timbrare, e quindi a chiedere un'ora di permesso, per venire all'incontro. Ha dell'incredibile ma è andata proprio così.
La riunione si è svolta molto bene: ci viene spiegato cosa sia la cassa integrazione, e sono molte le domande che si alternano ed accavallano, da parte dei dipendenti sempre più preoccupati.
Quello che è emerso, a mio avviso, è che la dirigenza della mia società sta gestendo la cassa integrazione in maniera fin troppo facilona: dilettanti allo sbaraglio. Nessuno sa di preciso di che cosa si tratti.
Si pensi solamente al fatto che è stata richiesta la cassa integrazione ordinaria per 10 unità (nella mia società) + 65 unità (nell'altra), prima ancora di chiedere ai dipendenti di terminare le ferie residue dell'anno scorso.
Ma è la prima regola, lo sanno anche i bambini!!! prima si terminano le ferie, poi si richiede la cassa integrazione, che è una soluzione estrema e che, soprattutto, paghiamo noi e non l'azienda. Invece i capi pensavano di poter risparmiare sulle ferie e passare subito la patata bollente alle casse dello stato, cioè alle nostre tasche. Per fortuna non gli sta andando come pensavano.
Altro elemento negativo che mi ha fatto davvero incazzare: moltissimi dipendenti, soprattutto i più giovani e, fra di loro, soprattutto quelli con un contratto a tempo determinato, si sono dimostrati del tutto ignoranti se non quasi completamente disinteressati a tutta la questione.
Dico, soprattutto i giovani con un contratto a termine che, non godendo della copertura della cassa integrazione, potrebbero essere lasciati a casa da un giorno all'altro senza preavviso.
Un mio collega, di alcuni anni più giovane, che lavora da noi da un annetto con un contratto di apprendistato, ha addirittura affermato "Tanto non mi possono mandare in cassa integrazione". No, certo, ma lo possono lasciare a casa anche domani.
Questa, secondo me, è la crisi. I dirigenti pensano di giocare con i soldatini come fossimo ancora negli anni '20, ed i dipendenti, a meno dei più anziani o dei più preparati, non conoscono nemmeno più i loro diritti.
Saluti
domenica 5 aprile 2009
'ndrangheta e criminalità organizzata
Un abbraccio a l'Incarcerato ed un incitamento a tutti a diffondere questa cosa e cercare di fare un pezzettino di più, nel nostro piccolo e non solo da dietro anonime tastiere (ma sarebbe già qualche cosa).
Saluti
giovedì 2 aprile 2009
La quotidianeità del Dipendente: nuovi soprusi
Io lavoro nell'Ufficio Tecnico della solita azienda C, ma non dirò che mansioni svolgo perchè penso che, quanto accaduto, sia talmente privo di rispetto e stile che potrei essere l'ultimo barbone della strada, ed avere comunque il diritto/dovere di incazzarmi: ed infatti mi stanno ancora girando.
Ma veniamo all'accaduto.
Sono circa le 10 del mattino e nell'ufficio (un open space) sono al lavoro circa dodici persone. Io ed un collega siamo seduti ad un tavolo e stiamo verificando dei disegni tecnici. D'un tratto entra il delfino del Direttore, un ragazzo di circa trent'anni (mio coetaneo, ma anche questo dovrebbe essere un dato irrilevante), per parlare con un collega, ma riesce a muovere solo pochi passi, che gli suona il cellulare e lui risponde, con auricolare e microfono.
Si sa, questi ultimi due dispositivi costringono, talvolta, a parlare a voce un po' alta. Ad ogni modo A (lo chiameremo così), inizia la sua discussione con un cliente. Dopo pochi minuti il collega con cui sto lavorando di lamenta del fatto che A sta parlando a voce alta, mentre noi stiamo tentando di concentrarci per concludere il lavoro. Passano altri minuti ed A ancora non accenna a terminare, mentre altri colleghi iniziano a rumoreggiare, anche se in maniera molto sopita e timida.
Ad un certo punto mi stufo, anche solo per motivi basilari di educazione, e, attirata l'attenzione di A, gli faccio cenno di uscire per cortesia dall'ufficio.
A si blocca, impietrito, e prima mi fa una smorfia di disgusto come a voler dire "Ma come cazzo ti permetti di rompere le palle a me?", poi, non contento, si da un'abbondante sgrollata di pacco alla mia volta per sottolineare cosa pensi di me. Io, stupito dal comportamento, commento "Un Signore!", e torno al mio lavoro.
La telefonata si protrae ancora per qualche minuto, e quando A riattacca può finalmente dare sfogo a tutto il suo disappunto, per il fatto che un sottoposto (evidentemente ha una visione del lavoro ancora un po' fascista), abbia osato chiedergli, seppur cortesemente, di uscire.
Mi apostrofa con parole che qui non starò nemmeno a riportare, per circa cinque minuti, con tutti i miei colleghi presenti (per inciso, nessuno che si sia alzato a darmi man forte !!!), ma io che, come detto, sono un buono ma oltre un certo limite scoppio, non me ne sono stato zitto ed ho risposto a tono dicendogli "questo tuo atteggiamento strafottente del cazzo puoi anche risparmiartelo". Inoltre mi alzo dalla sedia e, mimandogli il gesto che lui mi aveva fatto, gli dico "a me, certi gesti, non li fai!".
Devo dire la verità, nonostante tutte le ragioni del mondo, avevo la pressione a mille, perchè a me 'ste situazioni mi stressano sempre un casino: non sono esattamente un guerriero. Ma alla fine, a ripensarci, la soddisfazione è stata grande, e sono sicuro che non finirà qui.
Sui prossimi sviluppi, vi terrò aggiornati.
Al di là della storiella, l'unica cosa che mi preme è far sapere in che accidenti di mondo del lavoro viviamo: diffondete questi fatti, e raccontatene altri, sempre di più, che si sappia che vince chi urla più forte e mostra i denti più lunghi.
Io però, per dirla chiaramente, ne ho le palle piene di giustificare e tollerare atteggiamenti di questo tipo. Se vogliamo uscire da questa cavolo di situazione ci vuole rispetto e serietà, non strafottenza e clientelismo.
La ciliegina sulla torta? domani ci sarà la riunione con il sindacato per via della Cassa Integrazione (sono sicuro che A non verrà, sicuro com'è di cadere sempre in piedi), e lunedì, senza alcun preavviso, alcuni miei colleghi saranno lasciati a casa. Nel frattempo, il Presidente della C da qualche giorno gira con un Mercedes nuovo da 200.000 €!!!
Questo è il rispetto, la classe e l'educazione della nostra classe dirigente.
Saluti