domenica 24 maggio 2009

Un brutto Pensiero

L'ultimo tormentone del Nano Bagonghi è che promuoverà un Ddl a suffragio popolare per riformare il Parlamento. "Bastano 100 deputati", tuona il Premier, e non importa se da più parti gli viene ricordato il senso ed il significato dell'Istituzione "Parlamento", a lui non gliene frega nulla: ha deciso che lo riformerà e così sarà. 
Quasi di soppiatto, però, all'assemblea di Confindustria Berlusconi non ha solo detto che 100 deputati sono più che sufficienti; ha anche e soprattutto detto (anche se passato un po' in sordina), che il Premier ha troppo pochi poteri. "Si capisce", dice lui sornione, "il Parlamento nasce dopo il ventennio fascista, quindi è logico che si siano dati più poteri a questa istituzione che al Premier". Proprio per evitare un ritorno del Dittatore, aggiungo io.
Come sapete, per riformare la Costituzione ci vuole il 75% del Parlamento favorevole oppure un suffragio popolare. 
Ed ecco, temo, l'inghippo.
Berlusconi ci propone un bel Ddl per tagliare il numero dei parlamentari. "I troppi sprechi vanno tagliati", tuonerà, facendo leva su di un diffuso pensiero popolare, e cioè che i Parlamentari sono fondamentalmente tutti ladri. La gente si farà imbambolare da questi slogan e darà il massimo sostegno al Premier, che vuol semplificare la vita politica e far risparmiare soldi ai cittadini. Ed invece cosa accadrà? noi crederemo di votare un Ddl per tagliare un po' di parlamentari, ed invece firmeremo un Ddl che, in un modo o nell'altro, darà il potere a Berlusconi di riscrivere la Costituzione, facendoci incappare proprio in quello che i nostri padri fondatori volevano evitare: il ritorno del Dittatore.
Fantapolitica? tutto il peggio pronosticato su Berlusconi si è avverato, e temo che questo sia il suo intento, che però non ho visto denunciato da nessuna parte.
Saluti

2 commenti:

pia ha detto...

Gente così ha sempre fatto una brutta fine.
Ci sta scoppiando, ma alla fine scherzerà col fuoco e quando avremo perso ben bene la pazienza saranno cazzi suoi.
Tutto ha un limite.

Anonimo ha detto...

qualunque paese veramente democratico avrebbe perso la pazienza da un pezzo. Il problema e' che non c'e' un partito che rappresenta chi ha perso la pazienza.

nicola