mercoledì 27 maggio 2009

Vogliamo denunciare queste cose?

Vorrei denunciare, come spesso faccio, un comportamento non esattamente corretto e pulito dell'azienda in cui lavoro. Da ormai quattro settimane sono tornato a Padova, nella mia città, con mia moglie, e ho trovato lavoro in una società di ingegneria, che spesso e volentieri partecipa ad appalti pubblici. I quadri amministrativi della Società? Sostanzialmente Comunione e Liberazione. Naturalmente me lo hanno detto dopo, ma per quanto brutto non è questa la questione. La cosa che invece mi preme pubblicare è che ieri questo signore (nella foto) candidato PdL al Parlamento Europeo, è stato presentato dal ns Amministratore Delegato quale "persona degna di rispetto, un Ingegnere come noi, che intendiamo supportare alle prossime elezioni europee".
Capite? una chiara indicazione di voto in diretta sul posto di lavoro.
Va bene, magari niente di male, ma allora io, da domani, inizio a volantinare per PD, Sinistra Democratica e PRC+Comunisti Italiani.
Perchè loro possono farlo e noi no? solo perchè il capo, in quanto tale, scodinzolando lecca il culo al candidato di turno per dimostrarsi amico? o magari perchè loro, CL, sono dei massoni dediti a questo tipo di pratiche che solo la DC dei tempi peggiori esercitava?
Vogliamo denunicare queste cose? vogliamo far girare queste notizie?
Saluti

4 commenti:

Maraptica ha detto...

Nord, centro, sud...succedono le stesse cose in tutte (la maggior parte) delle fabbriche italiane? A sto punto me lo chiedo... sono meccanismi che ho sentito e visto troppe volte. Io lo chiamerei "abuso di potere" da parte dei boss... cosa succede se davvero ti metti a volantinare?

andreacamporese ha detto...

temo il mobbing, o che per lo meno che "qualcuno" mi faccia notare che non è il caso che io faccia proseliti sul lavoro.
Saluti

Maraptica ha detto...

Far notare come puro consiglio o come velata minaccia? La differenza sta tutta lì

luly ha detto...

Purtroppo loro possono farlo e noi no, perchè se decidi di metterti a fare la stessa cosa, finisci col trovarti senza lavoro e con qualche problemino in più.
A settembre, durante una delle manifestazioni contro la riforma Gelmini, sono stati appesi alle finestre di alcuni edifici scolastici degli stiscioni con scritte pulite e per niente volgari che,ovviamente, denunciavano i danni che questa riforma avrebbe ( e purtroppo ha) portato alla scuola pubblica. Bene, ho saputo, poi in seguito, che il giorno dopo la manifestazione quattro agenti in borghese sono stati in una scuola del centro di Roma ed hanno forzatamente rimosso alcuni striscioni. E questa come la vogliamo chiamare? Dittatura?
Siamo alla frutta....già da un pezzo.
Salutoni!:)