sabato 17 ottobre 2009

Grazie giudice Mesiano

Berlusconi chiama ed i suoi scagnozzi rispondono. "Ne sentiremo delle belle", aveva commentato il Premier a valle della sentenza Fininvest e riferendosi al giudice Mesiano, l'impavido arrogante che aveva osato condannare il Gruppo di casa Berlusconi al risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti. Ed ecco che arriva il "pestaggio mediatico" come lo ha definito Roberto Natale, il presidente della FSNI, in onda direttamente su Canale 5. Il programma Mattino Cinque ha mandato ieri un servizio presentato come la scoperta dello scandalo, teso a mettere alla berlina il giudice, con abitudini stravaganti ed un abbigliamento fuori dal comune, lasciando in questa maniera sottintendere (ma in maniera non troppo velata), che una sentenza da parte di un giudice così non può essere presa troppo sul serio. Ovviamente il servizio non ha presnetato nulla, se non un normale cittadino che si fuma una sigaretta e si reca dal barbiere, ma le reazioni sono state tuttavia (e giustamente) più che scandalizzate, sia da parte del Consiglio Superiore della Magistratura che della FSNI, e delle forze politiche. Nessuno però, purtroppo, sembra riuscire a mettere un freno all'esondante arroganza di Berlusconi e del suo Governo. Nessuno è più in grado di riportare la gente comune alla ragione, nel chiarire che un controllo da parte del Ministero della Giustizia sull'operato della Magistratura avrebbe un odore più che fascista.

Un solo commento, però, mi sembra la giusta conclusione di tutta la vicenda: grazie Giudice Mesaino, ha tutta la mia solidarietà.

Saluti

2 commenti:

amatamari© ha detto...

La gogna mediatica ed i giornalisti che chinano la testa pur di mantenere un posto di lavoro. Si può comprare tutto: il voto, il consenso, le persone.
Questo l'insegnamento, la lezione quotidiana che trova applausi politici perchè utile a scardinare il sistema democratico.
Per strada i cortei ed i pestaggi, la disoccupazione e le ronde: il clima è pronto, prepariamoci alla nuova fase.
Si chiamava strategia della tensione.

luly ha detto...

Ho letto da più parti la notizia, ho visto e rivisto il video perchè non potevo credere alle mie orecchie quando ne sono venuta a conoscenza. Sarà pur vero che oggi nulla più ci stupisce quando si parla del Presidente, ma arrivare a tanto....è veramente assurdo.
E poi mi chiedo: ma una giornalista giovane, seppur alle sue prime battute, come può accettare un servizio del genere?!? Si è bruciata ancor prima di cominciare....a meno che.....non faccia parte della grande schiera delle "certosine".
Bravo Mesiano! Un caro saluto, Andrea:)