martedì 20 ottobre 2009

Una Vita da Mesiano

Vorrei rilanciare questa notizia, che mi ha colpito nelle vicenda del Giudice Mesiano (quello dei calzini turchese, che ha condannato la Fininvest al rimborso di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti). Sull'ultimo Passaparola (qui il link), di Travaglio, si spiega in maniera estremamente chiara come Mesiano non si sia inventato nulla.
O meglio: i giudici Finivest (Previti ed Acampora fra tutti), erano già stati ritenuti colpevoli dalla sezione penale della cassazione per la corruzione del giudice Metta. Tale corruzione era stata fatta affinchè quest'ultimo riscrivesse la sentenza, con cui Mondadori passo dalla Cir alla Fininvest. Ciò detto, i giudici penali ritennero opportuno passare la palla del risarcimento al civile, poichè loro si erano già occupati della condanna penale di Previti, che come sappiamo non fece nemmeno un giorno di galera perchè Forza Italia lo portò in Parlamento. Di conseguenza Masiano si trovò fra le mani una sentenza già scritta e decisa, nella quale l'unica cosa lasciata alla sua discrezione era l'ammontare del risarcimento, che doveva comprendere le perdite economiche del gruppo Cir in quasi vent'anni (la Mondadori passa alla Fininvest con la sentenza truccata nel '90), i danni finanziari derivanti dalla borsa (staccare una costola importante come Mondadori dalla Cir provocò ripercussioni borsistiche), i danni futuri (non è che se la Mondadori torna al gruppo Cir tutto torna immediatamente come prima).
Ebbene, in tutto questo Mesiano ha voluto fare solamente un esercizio di zelo, nel dimostrare come Berlusconi non potesse ignorare l'entità della tangente al giudice Metta: ricordo che si parla di quasi 3 miliardi delle vecchie lire, che vennero accreditati su un conto svizzero, e che Previti prelevò in parte e conscegnò al giudice Metta (tutto questo fu provato dalla sezione penale grazie alle dichiarazioni della Ariosto ed al lavoro del magistrato Ilda Boccassino). In qualità di Presidente del Gruppo Fininvest e Presidente del Consiglio di Amministrazione, Berlusconi non poteva non sapere dell'ingente somma di denaro, anche per il solo e semplice motivo che l'Amministratore Delegato deve firmare o contro firmare movimenti di questa entità: questa è sostanzialmente l'ovvietà su cui si basa la giustificazione del Giudice Mesiano.
Ricordo infine che nel civile la sentenza in primo grado prevede il pagamento immediato della somma definita.

Saluti

1 commento:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

E che allora paghi....

A volte anche essere zelanti fa scatenare l'inferno.....