lunedì 12 ottobre 2009

Surrealismo politico

Il nostro Premier perde l'ennesima occasione per fingere, che la sua visione del mondo non sia così maschilista come di fatto dimostra essere ogni giorno. "Sei più bella che intelligente", borbotta con abitudine ad una Rosy Bindi seduta nel salotto di Vespa.
Le donne si mobilitano. Parte l'ennesima raccolta firme di Repubblica in segno di protesta.

Prima, seduto in una Pizzeria, orecchio il TG1 che sta andando in onda sul grande televisore piazzato nella sala principale del locale. La Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità... ad essere onesti mi fa rimpiangere la Prestigiacomo), facendo sua una proposta della Lega dichiara di voler portare in Parlamento una mozione contro l'uso del Burqa in Italia. Il motivo? il Burqa è un simbolo di sottomissione della donna all'uomo e motivo di vergogna per l'universo femminile.

Come si sposano i due fatti sopra citati? Non è che la Carfagna non conosce nemmeno l'identità del Presidente del Consiglio italiano e, di conseguenza, non è a conoscenza delle sparate che questi continua a fare relativamente a quell'universo femminile, che lei ora vorrebbe difendere?

Mah, surrealismi della politica italiana.

Saluti

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