martedì 13 ottobre 2009

Logiche di Partito

Da quindici anni il Bel Paese è attraversato da notizie tristi, da esempi poco edificanti, da ritorni ad un passato di fascismi e di irrispettosi comportamenti, non solo verso le istituzioni ma anche e soprattutto verso il popolo, che di queste istituzioni è la linfa vitale.
Ora ci stiamo avvicinando sempre più al Congresso del PD, ed i tre candidati (Bersani, Franceschini e Marino), sgomitano. Come sempre, in questo Paese, l'esclusione del compagno di partito piuttosto che il suo coinvolgimento nelle scelte importanti è la pratica più diffusa. Uno vince e ci mette la faccia, gli altri sono gli sconfitti.
Io penso che la gente sia stufa di Berlusconi. Ma credo che sia ancora più stufa di queste logiche di partito vecchie e controproducenti. La Sinistra sta morendo, e Rifondazione, Sinistra e Libertà e Comunisti Italiani non sembra stiano facendo molto per riportarla in vita, troppo intenti a disputarsi il titolo di "più di sinistra" degli altri. I Verdi non si sentono più, fusi in Sinistra e Libertà (in parte). I Radicali? certo, continuano a chiacchierare su Radio Radicale, e poi?
La piazza però continua a riempirsi, se ci sono dei motivi giusti e profondi per cui radunarsi. E ci sono, questi motivi, ma non possono più essere condensati nell'antiberlusconismo.
Berlusconi è un problema, non può essere il tema fondante di un programma politico.
Non ha funzionato negli ultimi quindici anni, e sono mesi che, su questo blog, si urla di smetterla.
Ora si corre per gli ultimi quindici giorni di "campagna elettorale" interna al PD, e poi si vedrà.
Che tristezza sentir parlare di campagna elettorale all'interno di un Partito che dovrebbe (e potrebbe) ridare lustro ad un Italia oramai quasi perduta, come se i compagni di partito fossero avversari politici.

Saluti

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