mercoledì 14 ottobre 2009

Religione di Stato

La Camera affossa la legge contro l'Omofobia (si proponeva l'aggravvante omofobica in caso di aggressione, visti e considerati gli ultimi numerosi esempi), complice una sorta di tranello teso dal Centro Destra ed alcuni voti del PD (Binetti in testa, la simpatica nonnina qui a fianco).
La Maggioranza aveva voluto riportare la proposta alla Camera per "limare alcuni cavilli di costituzionalità" (da che pulpito), e le hanno subito sparato alla tempia prima che potesse muovere pochi passi. I Teodem del PD hanno votato anch'essi contro, più interessati all'estetica della nostra società (l'omosessualità, in fin dei conti, è un tema scomodo e sconveniente), che allo stato di diritto di un Paese laico. Franceschini risponde bene alla cosa: "questo è un problema, un grosso problema", incalza il Segretario PD, ma tanto sappiamo che ormai i giochi sono fatti in favore del Ciellino Bersani (e di D'Alema che lavora nell'ombra).

Mentre si consumano queste vicende, la Gelmini vorrebbe introdurre i voti anche per l'ora di religione a scuola. Ma non si trattava di una materia facoltativa? ricordo che i miei genitori avevano scelto per me "attività alternativa", così convinti che la religione fosse materia che si dovesse insegnare in Chiesa e nona scuola; tutto mentre i miei compagni di classe (dalle elementari fino alle superiori), frequentavano l'ora di religione, spesso e volentieri in presenza di un prete o di una suora. Allora non capivo bene, ma ora non posso che essere d'accordo con mio padre e mia madre.
La religione cattolica non è religione di Stato. L'Italia è costituzionalmente una Paese laico, ed il cattolicesimo come religione di stato viene abolito sostanzialmente nel 1984 con la revisione dei Patti Lateranensi.
Allora mi chiedo: perchè si insegna religone nelle scuole? perchè la legge vaticana muove le decisioni all'interno del nostro Parlamento senza che alcuno nel PD, se non Franceschini, affermi che questo è un problema? perchè i crocifissi nei luoghi comunali? non sono un ingenuo sprovveduto, mi rendo perfettamente conto del perchè ciò accada (la storia ci insegna che il Vaticano altro non è che una macchina economica e politica), ma pongo delle domande.
Quando mia moglie (polacca) ha richiesto la residenza a Padova, all'anagrafe di quartire l'impiegata le ha consegnato, come segno di benvenuto, il Nuovo Testamento in quattro lingue. Io non ero presente, altrimenti glielo avrei lasciato, ma mi chiedo: che indicazione è questa? non sarebbe meglio che gli stranieri ricevano copia della nostra Carta Costituzionale? o magari un libercolo di storia della Penisola?
Ed invece personaggi come la Binetti sono liberi di andarsene a spasso per le istituzioni.

Saluti

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