martedì 2 dicembre 2008

In Breve

IN BREVE

Ieri la Santa Sede alle Nazioni Unite si è dichiarata contraria con la proposta dell’Unione Europea di depenalizzare l’omosessualità. Siccome nemmeno io all’inizio avevo capito bene di cosa si trattasse, ho indagato, e questo è il chiarimento: la Francia ha avanzato una proposta alle Nazioni Unite, per inserire gli omosessuali fra le categorie che, rischiando discriminazione, dovrebbero in un qualche modo essere tutelate. Altre categorie sono, per esempio, donne, bambini o portatori di handicap.

Il Vaticano si è dichiarato fortemente contrario, perché, secondo Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, la depenalizzazione dell’omosessualità porterebbe con sé la discriminazione degli Stati che non riconoscono l’omosessualità e nei quali l’omosessualità è reato.

Ieri era la Giornata Mondiale della lotta all’AIDS. Fiocchi rossi sono comparsi in tantissime città di tutto il mondo, e numerose sono state le manifestazioni e gli interventi di personalità più o meno note. Il Governo Italiano della precedente legislatura, aveva pubblicato un brano della band Assalti Frontali sul sito del Ministero della Salute: il download era legale e libero. Il motivo? Il brano era stato scritto e dedicato alla lotta contro l’AIDS ed incitava, in maniera esplicita, all’uso del preservativo soprattutto durante i rapporti occasionali. Nonostante una breve polemica e qualche articolo che indicavano come la censura dell’attuale Governo avesse fatto “sparire” la canzone, confermo che il link al brano è ancora lì, sano e salvo, e che la canzone può essere scaricata liberamente.

Da qualche tempo, come sempre purtroppo accade, mi pare che i giornali e le televisioni abbiano perso di vista alcuni importanti argomenti. Fra questi ci sono un paio fra i principali fronti di guerra attualmente presenti sul Pianeta e dei quali, nei mesi o anni passati, si è fatto un gran parlare fin tanto che la notizia è stata di moda, poi silenzio. Come dicevo, accade spesso che le guerre, oltre a far girare l’economia, facciano girare anche notizie e notiziari, nonché inviati con il cerone che, nel tiggì della sera, ci raccontano con aria affranta le vicissitudini dei buoni e le malefatte dei cattivi.

Ecco, mi chiedevo quindi che fine ha fatto il Tibet? Poco prima delle Olimpiadi di Pechino si è fatto gran parlare della repressione perpetrata dai cinesi ai danni del Tibet. Ma ora? È forse sparito dalle carte geografiche? O magari gli è stata riconosciuta l’indipendenza dalla Cina?

Altro fronte di guerra: qualcuno mi dice come vanno le cose in Congo? Insomma, un paio di mesi fa era sulla bocca di tutti, perfino gli anziani conoscevano a memoria il nome del dittatore di turno… solo nel 1996 sono morte 5.000.000 di persone (lo scrivo in cifre così almeno siete costretti a leggere attentamente), quasi quanto gli ebrei morti durante la Seconda Guerra Mondiale. Che fine ha fatto tutto questo? Non fa più abbastanza notizia? Non voglio sembrare poco delicato o ripetitivo, ma perché diavolo ci ricordiamo tutti dell’Olocausto con la “O” maiuscola ed invece nessuno ci insegna e racconta gli altri 1.000 olocausti che si consumano ogni anno sulla Terra? Forse che hanno la “o” minuscola e quindi sono meno interessanti?

Ultima domanda: della Guerra in Iraq che ne è stato? Insomma, Obama ha vinto le elezioni, ed io stesso ne sono stato pubblicamente felice (ho fatto un intervento sul mio vecchio blog di MySpace). Ma da quando Obama è uscito vittorioso dalle urne mi pare che non si parli più della Guerra in Iraq, di quella che doveva essere una Guerra di liberazione del popolo dall’oppressore Saddam e che si è in breve trasformata in un secondo Vietnam. Ricordo, per chi avesse la memoria corta, che lì si spara ininterrottamente dal 20 Marzo 2003 (!!!) e che sono morte parecchie migliaia di soldati. Anzi, fate una bella cosa, andate sul sito http://icasualties.org/oif/. Qui troverete la conta dei soldati appartenenti alla coalizione dei “buoni” morti durante il conflitto, mese per mese, anno per anno. Per farvi un esempio, nel Novembre 2008, il mese appena terminato, sono morti 17 soldati, in Ottobre 14, in Settembre 25, in Agosto 23, ecc…ecc…ecc. A vedere i numerini scritti nelle tabelline si accappona la pelle, non trovate?

Quello che mi fa incazzare di tutto questo è che c’è ancora gente disposta a giustificare le guerre in generale e questa in particolare. Non si è ancora sentito parlare di processo di pace. Non si è ancora sentito un mea culpa di Bush, nulla. Tanto, come sempre, i figli che muoiono non sono mai di chi comanda e decide.

Saluti

1 commento:

Prefe ha detto...

riguardo alla tua considerazione finale, la cosa che più mi preoccupa è che non vi è traccia, men che meno nelle sinistre mondiali, di una vera critica alla guerra
Vera vuol dire alla gino strada : "non sono per la pace, sono contro la guerra". Dimenticarla, come la tratta degli schiavi , è l'unica soluzione razionale.

Il vaticano all'onu mi ha fatto andare il sangue alla testa, e basta vedere il mio blog per capirlo.

Per quanto riguarda le guerre dimenticate... ordinaria amministrazione: E' il solito discorso . Stiamo a guardare le tasse, l'iva e cazzini vari e, ad esempio, un continente intero non mangia e non beve...


Ciao campo, ti ho messo nei miei link .
Nei prox giorni appena becco un tuo post che si collega ad uno mio ti linko diretto cosi ti arriva dentro un bel po di gente.

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