mercoledì 24 dicembre 2008

La Rivoluzione di Babbo Natale

A tutti gli irriducibili che mi leggono anche in queste ore, a tutti coloro che pensano che i pupazzi di Babbo Natale appesi fuori dalle finestre, mentre scalano le pareti degli edifici, siano una delle invezioni piu' perverse del mercato natalizio, per chi usa a malincuore l'albero di Natale finto, ma solo perche' gli piange ancor piu' il cuore sapere che diverse centinaia di migliaia di piccoli abeti (solo in Italia) finiscono nei cassonetti dopo un paio di settimane, per quelli che non amano i centri cittadini invasi dalla bolgia, per quelli che si guardano intorno smarriti chiedendosi dove diavolo sia 'sta crisi se comunque sono tutti piantati in coda da almeno una settimana per gli ultimi acquisti, per quelli che il Natale, sotto sotto, gli mette un po' di tristezza perche' diventa sempre piu' una festa per i pochi che se la possono permettere. Insomma, a tutti coloro che hanno ancora il piccolo sogno che Babbo Natale esista davvero e non sia una misera invenzione pubblicitaria della Coca Cola, e sperano che possa davvero venire un giorno, con il sigaro del Che fra i denti, il basco mezzo storto in testa ed il pancione inguainato dall'abito di panno rosso per fare finalmente piazza pulita dei malvagi: a tutte queste persone auguro buone feste e tanta felicita'.
Saluti, Andrea

1 commento:

progvolution ha detto...

Tra questi ci sono io!
Tanti laici auguri anche a te