venerdì 5 giugno 2009

Campagna Elettorale e Deliri Razzisti

Dopo Roma anche Milano assomiglia all'Africa.
Questa volta, però non tanto per l'immondizia quanto per la percentuale di persone di colore.
Così, grazie alle parole del nostro Presidente del Consiglio, passano i seguenti due messaggi:
1) L'Africa è un immondezzaio;
2) L'Italia non vuole altri immigrati e, anzi, vuol vedere più cittadini italiani per le strane che stranieri;

Nello scivolare sempre più in basso della Campagna Elettorale e nel parlare allo stomaco della gente piuttosto che proporre soluzioni ai problemi, Berlusconi perde ancora una volta l'occasione di tacere e provare ad assumere un comportamento più decoroso e consono al ruolo che ricopre.

Nel frattempo, con la mia famiglia, sono giorni che ci interroghiamo sul voto di domani e dopodomani.
Per il Quartiere, Comune e Provincia pochi dubbi, ma in fatto di amministrazione locale il gioco è più semplice: se uno è in gamba, perchè non premiarlo?
In fatto di europee, al contrario, la scelta è dura.
Non che non sia convinto che il PD, al momento, sia l'unica forza in grado di opporsi (in termini di numeri) al PdL, ma mi chiedo anche: la questione è chi mandare in Europa e non chi votare per governare il Paese. In Europa il PD non vuol sedere nella casa del PSE (almeno per ora), per via di tendenze clericali molto forti che io, personalmente, non condivido affatto. Inoltre non si riesce a fare chiarezza su questioni etiche fondamentali e sulla laicità dello Stato. Inoltre, all'Europa il PD ha candidato persone che, francamente, preferirei vedere lavorare qui in Italia, magari alla dirigenza del partito per uno svecchiamento necessario, prima fra tutti Debora Serracchiani (volevo votarla, ma mi sono reso conto che equivarrebbe a mandarla via, per la tranquillità dei vecchi del PD, che invece devono sentitre il terremoto di un ricambio generazionale).
D'altra parte, le Sinistre continuano ad essere litigiose e divise, non riescono a dare risposte comuni nemmeno adesso che il Capitalismo ed il Neo liberismo hanno finalmente mostrato tutti i loro limiti e difetti. O meglio: non ci riescono le sinistre italiane.
Nonostante tutto, però, vorrei che l'Europa (inevitabilmente la nostra casa, sempre di più), avesse delle importanti spinte democratiche di sinistra, in termini di contributi storici ed ideologici.
La conclusione è questa: molto probabilmente voterò Sinistra e Libertà, sia per la presenza (in quanto fondatore) di Vendola che stimo come persona sia, in secondo luogo, per le voci che vogliono un avvicinamento di questo partito al PD. La mia speranza è che, dimostrandosi un'alternativa numericamente e politicamente valida, Sinistra e Libertà possa riuscire laddove PRC ha fallito: la costruzione di un vero partito democratico dove la componente di Sinistra non venga svilita e scordata dalle Binetti di turno.

Saluti

3 commenti:

pia ha detto...

Mi sento allineata al tuo ragionamento.

luly ha detto...

Andrea, sono molto vicina alle tue considerazioni e, come te, spero che il nostro voto possa servire a migliorare le cose. A presto, compagno:)

Gio ha detto...

In realtà il Pd alla fine ha deciso di far sedere i suoi in un gruppo "a parte" che sarà federato al PSE, in vista di un cambiamento che dovrebbe coinvolgere l'intero Partito Socialista Europeo e farlo diventare...una specie di PD ! E' un compromesso (oltretutto Rutelli ha già detto "mai col PSE" -> a Francè, quella è la porta !) però intanto è chiaro chi sono gli "alleati" in Europa del Pd...