sabato 13 giugno 2009

Di un Sabato fra Intercettazioni e Fotografie

Nel Paese dei Balocchi l'avvocato del Premier, indignato per la continua fuoriuscita di notizie compromettenti sulla vita privata del suo datore di lavoro, pretende il sequestro di tutte le famose Foto di Villa Certosa. Non ci sono spiegazioni e nemmeno giustificazioni, lui può fare questo, impedendo agli italiani di conoscere la verità.
Loro possono, e me ne sono reso conto in questi giorni, in occasione delle recenti elezioni amministrative. 
A Padova il Sindaco uscente di Centro Sinistra se ne andava verso una riconferma senza problemi o intoppi, se non che, a dieci (e dico dieci!!!) giorni dal voto compare lo sfidante del PdL e senza una campagna elettorale troppo impegnativa, è arrivato al ballottaggio con un testa a testa notevole.
Questo evento è il riassunto del potere di Berlusconi. Noi dobbiamo risalire la china, mentre lui può permettersi di candidare un perfetto sconosciuto a sindaco di Padova a dieci giorni dal voto e vederselo eleggere quasi al primo turno. Questo è il potere psicologico che ormai ha sulla gente.

Nel frattempo, fra uno scandalo e l'altro, prosegue la battaglia sulle intercettazioni, con un Capo dello Stato ormai unico (spero) baluardo e garante della costituzionalità di leggi sfornate a colpi di maggioranza, dato che proprio sulle intercettazioni ci sono stati una ventina di personaggi dell'opposizione che hanno votato con la maggioranza. Anche qui si potrebbe aprire polemica sulla segretezza del voto. Io ritengo che sia giusto che i cittadini sappiano cosa fanno e cosa votano i loro rappresentanti, ma siccome i cittadini non possono eleggersi direttamente i rappresentanti, il voto può anche essere tenuto segreto: forse la logica è questa. 
Detto questo, una postilla su tutte: niente intercettazioni se non in casi di comprovata colpevolezza.
Come correttamente diceva Travaglio, le intercettazioni servono apposta per provare la colpevolezza, se uno ha già gli elementi per accusare e processare un malfattore, che se ne fa delle intercettazioni? 

Le ultime due righe vorrei dedicarle infine a Berlinguer. 
Non lo ho ancora salutato nel mio blog e, anche se con un giorno di ritardo, vorrei donare un pensiero a questo grand'uomo stroncato prematuramente proprio nella mia Padova, durante un comizio di piazza. Penso che fare confronti fra la politica di oggi e quella di venticinque anni fa sia come continuare a pensare in lire anzichè in Euro eppure, mi dico, se la storia deve insegnarci qualche cosa, perchè noi imitiamo sempre le cose peggiori?
Eppure continuo a nutrire la fiducia e la speranza che qualche cosa si stia muovendo.
Vedo tanti giovani candidati alle ultime amministrative, vedo forze fresche come la Serracchiani farsi avanti, ma soprattutto vedo i D'Alema attaccare queste forze screditandole e demolendole: questo è un buon segno, perchè significa che i vecchi hanno paura che i giovani li scalzino dal potere.
Allora forza, anche in nome di quei padri fondatori che hanno provato a lasciarci eredità importanti.

Saluti 

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