lunedì 8 giugno 2009

Elezioni Europee 2009 - 2

Alla fine Berlusconi ha dovuto fare i conti, anche se parzialmente, con gli scandali ed il mal governo, constatando che la sua creatura politica (PdL), non ha assolutamente sfondato la soglia del 40%, e si è anzi fermata ad un misero 36%, il dato peggiore da molti anni.
Sull'altro versante, stessa storia per il PD, che perde quasi sei punti percentuali rispetto alle ultime consultazioni, ma riesce comunque a tenere la soglia del 27%, anche se a mala pena.
Il boom, come forse era prevedibile, è stato della Lega (oltre il 10%) e di IdV (attorno al 7%-8%), mentre le sinistre probabilmente resteranno fuori dal Parlamento Europeo non avendo superato la soglia del 4%.
Dati parziali, con circa il 60% delle sezioni scrutinate, ma comunque significativi del fatto che, se il PD fosse davvero quel progetto di coesione sociale e politica, come promesso in partenza, l'opposizione potrebbe superare la coalizione di Governo e proporsi come vera alternativa al berlusconismo.

Questa è la foto di un'Italia ma anche di un'Europa, dove l'astensione ha vinto, e con essa l'estrema destra che avanza inesorabilmente soprattutto in Ungheria e Austria.
Il PSE è in crisi, e se per gli stessi motivi dell'Italia (divisioni interne, litigiosità, sofismi ideologici invece che soluzioni ai problemi), è comprensibile.
Mi chiedo: se nel momento di una delle crisi economiche più disastrose degli ultimi decenni, grazie alla quale il capitalismo ed il neo-liberismo hanno mostrato tutti i loro limiti e la loro inefficienza, realizzando quindi quanto le sinistre vanno predicando da almeno cinquant'anni, quelle stesse sinistre non sono in grado di offrire un'alternativa credibile, che cosa ci dobbiamo aspettare?

Saluti 

3 commenti:

pia ha detto...

Di rialzare la testa ed "esserci" così come la situazione richiede.
Confido che accadrà. I processi storici sono maturazioni lente, che si portano dietro anche il peso delle varie disfatte: con le ossa rotte si va poco lontano e il logorio quotidiano che la destra continua imperterrita a produrre non aiuta.
Sono cresciuti tutti meno che PDL e PD: mi sembra una risposta da non sottovalutare.

andreacamporese ha detto...

Anche a me sembra un esito tutt'altro che scontato, la domanda però è: se fossimo uniti ed il PD fosse davvero quella forza d'insieme ed aggregazione come si era inizialmente proposta, cosa accadrebbe? potremmo sperare? penso proprio di sì, e quindi capisco ancora meno le divisioni ed i logorii interni.
Saluti

Matteo ha detto...

Perché in Europa ha prevalso la linea moderata in accordo con i grandi politologi che sostenevano che le elezioni si sarebbero vinte al centro. La sinistra è andata al centro e ha perso. I socialisti europei l'80 per cento delle volte votano come i popolari. Dove sta la vera alternativa? Bisogna ricostruire invece una sinistra orgogliosa della propria storia e dei propri ideali, una sinistra antiliberista e antiimperialista. Vedi America latina dove proprio questa sinistra d'alternativa sta vincendo alla grande e sta realizzando importanti riforme a favore delle masse popolari.