martedì 30 giugno 2009

Sulla Pelle dei Terremotati

Leggo le parole di Berlusconi in un articolo apparso oggi su Repubblica, dove si assicura che entro fine Settembre non ci saranno più tende in Abruzzo.
Come già anticipato, il consorzio aziendale cui appartiene anche la società per cui lavoro, non ha ancora chiuso i sub appalti per l'esecuzione di un solo lotto di circa 260 appartamenti. Gli altri lotti non messi tanto meglio.
Vorrei chiedere al Premier come pensa che, in due mesi e mezzo, sia possibile costruire case dignitose degne di questo nome, considerando che ci sarà da sbancare ed asportare un considerevole quantitativo di macerie, che le reti di servizi (acqua, gas, telefono ed energia elettrica, per non parlare delle fogne), saranno molto probabilmente da riprendere in mano e sistemare, a causa dei danni subiti, e che alcune di esse andranno costruite ex-novo, poichè molte nuove costruzioni non sorgeranno su zone dove sorgevano case vecchie, e quindi gli impianti risulteranno assenti.

Bertolaso assicura che, dopo il G8, la caserma della GdF, che ospiterà i Grandi della Terra, potrà dare un tetto ai terremotati che non avessero ancora ricevuto una casa.
Temo ci sarà una notevole coda davanti alle porte di detta caserma.

Presidente, sia onesto almeno con le persone che soffrono e che le hanno dato, nonostante tutto, considerevole fiducia: le nuove villette non potranno essere pronte prima di Ottobre-Novembre, ad essere ottimisti.
Non si tratta di disfattismo ma di una considerazione fatta da un tecnico, che lavora ormai da cinque anni in ambito impiantistico.

Saluti

3 commenti:

the muffin woman pat ha detto...

secondo me ha detto così perchè le costruirà con le sue mani.
anzi no, fra due mesi dirà: ecco se fossi andato io le vrei fatte in due giorni.
signore pietà.

luly ha detto...

Torno dall'Abruzzo e ti assicuro che, nonostante mi fossi tenuta aggiornata a riguardo, non avevo idea di quanto fosse grande la tragedia. Ci sono tendopoli ovunque in quella zona e credere, anche solo per un attimo, di poter dare una casa dignitosa a quelle persone in poco tempo è davvero un'utopia.
A presto.

Matteo ha detto...

Ma no, non hai capito: il terremoto è una grande occasione per l'Abruzzo perché dà visibilità (sic!).