martedì 16 giugno 2009

Guerrilla Gardening

Inizialmente c'era un'idea che mi frullava in testa, non ben definita.
Io ho sempre scritto, fatto graffiti, sono innamorato di Banksy e di tutte quelle iniziative si arte di strada a carattere "sociale". Da ingegnere meccanico dedito all'energia e da amante degli alberi, da qualche tempo avevo un pensiero che mi girovagava per il cervello. Andandomene in giro per la mia città, per la provincia e oltre, quanti fazzoletti di terra abbandonati, mal gestiti, mal tenuti ho incontrato. Spesso e volentieri in prossimità di complessi residenziali, come nei condomini vicino a casa mia. Il verde non fa parte della programmazione edilizia, e così torme di bambini si trovano a giocare su terreni asfaltati e poco piacevoli. L'esempio tipico, poi, è una lottizzazione di cui si sfrutta il 95%, e resta un triangolino di terra pieno di detriti che nessuno cura.
Ed allora, mi sono detto, perchè non intervenire piantando piante ed alberi, magari abusivamente, magari di notte? perchè non provare a creare un movimento di persone che facciano azioni di questo tipo? niente di violento, s'intende, ma un segnale per cercare di incrementare le aree alberate delle nostre città.
Io ho vissuto quasi due anni in Germania, e lì, devo essere onesto, spesso e volentieri le città sembrano emergere dai boschi. Qui in Italia rachitici e striminziti alberelli spuntano da un mare di cemento.
Poi, ieri sera, chiacchierando con mia moglie, lei mi dice di aver letto un articolo, su un giornale, relativamente a quello che passa sotto il nome di Guerrilla Gardening (qui il sito). Un movimento nato dai "pensieri" di un inglese, che con azioni più o meno abusive pianta fiori e piante in posizioni un po' particolari per abbellire la sua città. Partito a Londra, il movimento si è diffuso in molte parti d'Inghilterra.
Quindi ho deciso! Questo fine settimana inizierà la mia opera.
L'area è già stata individuata.

Saluti

4 commenti:

Un matto ha detto...

Caro Andrea, hai tutta la mia solidarietà per quello che andrai a fare questo fine settimana; e da amante ad amante degli alberi ti consiglio di leggere (sempre che tu non l'abbia gia fatto) "Le voci del bosco" di Mauro Corona...scoprirari quanto le piante possono assomigliare agli uomini e quanto ancora abbiamo da imparare dalla natura.
Un abbraccio.

Matteo ha detto...

Una bella idea, proprio per questo temo che in Italia sarebbe bollata come "atto vandalico". Ma questo naturalmente ne confermerebbe la validità.
Io credo che fanno bene i "writers" a ridipingere i palazzacci absuivi e orribili che si vedono nelle nostre città
E anche questa idea di "guerriglia verde" mi piace molto. Complimenti.

amatamari ha detto...

Bello, bello, bello e grazie per il link...
Ci faccio un pensiero anche io...
:-)

Lucien ha detto...

Complimenti per l'idea. Ho un visto proprio qualche settimana fa un servizio su Current TV su questo movimento.