giovedì 11 giugno 2009

Centesimo intervento ed intercettazioni telefoniche

Vorrei dedicare il mio centesimo intervento a tutta la storia delle intercettazioni telefoniche, che ampio spazio ebbe a qualche mese dalle elezioni, per venire poi soffocata nel silenzio elettorale (naturalmente il tema non venne toccato per non turbare i sonni degli elettori), ed ora, mentre ancora alcuni stanno facendo la conta dei voti, di soppiatto (ma forse non così tanto), viene riproposta in Parlamento.
La norma, perchè questa volta di questo si tratta, ha avuto proprio oggi l'approvazione del Senato, dopo essere stata appoggiata dalla Camera, ed ora vi ritornerà per l'ultimo passaggio prima di poter divenire legge vera e propria.
A tutti coloro che se ne fregano, che pensano che "tanto sono tutti uguali", che non cambierà mai nulla, ai cinici della vita e della politica, a quelli che "tanto ci sarà qualcun altro a preoccuparsi al posto mio", a tutti quelli che hanno votato questo Governo, a tutte queste persone vorrei solo dire: andate aff'anculo dal più profondo del cuore
State rovinando il Paese, convinti come siete di aver eletto un ricco imprenditore che farà la nostra fortuna. Vi bevete ancora la storia del "tanto lui è ricco, penserà anche a noi, e poi anche se ruba un po' chissenefrega, tanto fan tutti così". Queste sono le cazzate che avete ancora in testa e che, con convinzione, vi hanno portato a credere in questo pagliaccio che sta riducendo il nostro Paese nel Pianeta delle Scimmie. L'unica differenza con l'omonimo film è che, qui da noi, le Scimmie guidano i SUV e i BMW, o magari non arrivano a fine mese ma fanno il mutuo per una vacanza a Sharm el Sheik, comprano vestiti taroccati che spacciano per firmati perchè quelli veri non se li possono permettere ma, pur faticando ad arrivare a fine mese, non rinunciano ad una virgola del loro benessere e della loro "libertà", più preoccupati dell'invasione comunista che della cassa integrazione.

Mi scuso con tutti per il piccolo sfogo, ma a volte anche io, che cerco sempre di essere pragmatico e tranquillo, tendo ad averne abbastanza e sogno un "V" che, a bordo magari di una Locomotiva, ci salvi tutti facendo saltare in aria Arcore.

Saluti

7 commenti:

pia ha detto...

Una rabbia lecita e di molti, compresa la mia.

il monticiano ha detto...

Ne ho mandati parecchi a quel posto
ma per quando riguarda governanti e politici di qualsiasi livello sono incollati al loro posto e non lo mollano. Riguaro quella parte di elettori che malgrado tutto votano ancora per l'attuale maggioranza credo d'intravedere qualcosa che si muove verso altri lidi. Nutro ancora una speranza.

Maraptica ha detto...

Bello, mi piace questa similitudine con VxVendetta... Un capolavoro per giunta. Che tu sia incazzato, amareggiato, sconsolato, credo sia il minimo. Probabilmente tutti noi, tutti quelli "che non hanno votato il cavaliere" si sentono proprio come te.

Un matto ha detto...

"V" non starà mica per Veltroni, so no siamo a posto...continuerà a rimanerti il sogno...La citazione a Guccini è molto bella e rende l'idea

luly ha detto...

Riesco ancora a vedere una flebile luce in fondo alla galleria, anch'io......sarò una sognatrice?!?
Capisco il tuo sfogo, lo ascolto con il cuore e con la mente. Ieri sera ho fatto un errore madornale: ho visto Anno Zero fino alla fine.
Mi sono mangiata il fegato.....ma resisto.
Hasta luego!:)

Matteo ha detto...

"Correva, correva... la locomotiva!" diceva il grande Guccini. Ieri moriva un uomo di nome Enrico Berlinguer. Sono passati venticinque anni. In questi venticinque anni questa è stata l'evoluzione del genere italico. Il guaio è che 25 anni fa all'opposizione c'era uno come Berlinguer. Oggi c'è uno come Franceschini, con tutto il rispetto. La differenza sta tutta qui.

andreacamporese ha detto...

Caro Matteo, 25 anni fa c'era anche un Aldo Moro ed oggi abbiamo un Silvio Berlusconi, anche questa penso sia una differenza sostanziale.
Saluti e grazie per gli interventi