giovedì 18 giugno 2009

Breve Commento agli Eventi recenti

Come correttamente viene riassunto da più parti, si è chiusa la stagione delle leggi ad personam e si è aperta quella degli scandali, molto più plateale e comprensibile dall'Italia del Gossip.
Le vicende giudiziarie del Premier sono state usate negli ultimi quindici anni per tentare di far capire agli italiani che razza di uomo fosse, e da che razza di morale fosse mosso. Risultato? nulla.
Poi si è cercato di usare le leggi ad personam, facendo odiare agli italiani il latino, perchè comunque Berlusconi era uno di noi, un simpatico, uno che può fottersene delle regole: e gli italiani vivono per questi personaggi. Quindi il risultato? nulla di nuovo.
Poi il Premier, nel suo percorso politico, si è trasformato da fine imprenditore in uomo del gossip, della notiziola, della stravaganza, della battuta spesso e volentieri fuori luogo, cavalcando un'onda di popolarità (e populismo) senza pari nella storia della Repubblica. Convinto di potere tutto, continua con reiterata virulenza a proporre i suoi aneddoti, offensivi in Italia ed all'Estero. Apparentemente questo comportamento non intacca, negli anni, il suo potere, ma lentamente il Premier esagera e, colpo di scena, ora rischia di venire abbattuto proprio da quell'alone di gossip che si è creato attorno.
Perchè è questo che l'italiano medio capisce meglio: il gossip. Chi se ne frega se Berlusconi ruba più o meno platealmente ed offende la morale politica? quasi quasi la gente se ne frega anche se abborda le minorenni. Ma quando a questo si aggiunge un'istigazione alla prostituzione ed un utilizzo illecito di soldi pubblici, allora il Premier mostra il vero volto e la gente lo riconosce per quello che è. Battuto dalle sue stesse battute, perdonatemi il gioco di parole.
In tutta questa vicenda, posto che non è ancora finita e probabilmente il furbacchione riuscirà a tirarsene fuori all'ultimo, quello che mi preoccupa sono due fatti:
1) Ancora milioni di italiani lo amano; basta guardare cosa è successo in Abruzzo: alle amministrative il Premier è stato più che premiato ed una settimana dopo migliaia di terremotati sono andati a Roma per manifestare contro le promesse disattese;
2) Ammesso e non concesso che Berlusconi venga scalzato dalla scena politica, chi gli succederà? immagino che l'attuale maggioranza si sfalderebbe e, con essa, probabilmente anche il PdL; AN forse vorrebbe ridiventare tale; e l'opposizione? sarebbe pronta ad infilare un successo elettorale non tanto per la crisi del Governo quanto per un'effettiva proposta politica?

Ora tutti concentrano la loro attenzione sulla crisi di Berlusconi. Perchè nessuno si sta preoccupando di costruire una vera alternativa per non farsi trovare, come sempre, impreparati nel momento decisivo? perchè la sinistra non cerca di raccogliersi con umiltà ed il PD non tenta la strada della mediazione, con una proposta programmatica seria e concreta? l'unico che solleva queste questioni è D'Alema, e non so se esserne contento.

Saluti

2 commenti:

Alberto ha detto...

Mi sembra che stiamo diventando, o lo siamo già, una società schizofrenica per tanti motivi.

Non oso pensare che cosa potrebbe succedere se domani dovesse cadere Berlusconi. Allo stato il Paese sarebbe ingovernabile.

Matteo ha detto...

Meglio un paese ingovernabile che un paese governato da Berlusconi. Ma temo che non accadrà.