giovedì 29 ottobre 2009

L'IRAP e le altre

Ricordate che fino a qualche giorno fa il Premier affermava orgoglioso che, ormai, eravamo usciti dal tunnel della crisi? come mai, allora, per giustificare davanti agli imprenditori (poveri ingenui a fidarsi ancora di quell'uomo), l'impossibilità di tagliare l'IRAP a breve Berlusconi ha nuovamente tirato fuori la crisi in cui sembriamo ancora navigare? almeno fino a oggi quando, nuovamente, ha sostenuto "ne siamo usciti!". Sull'IRAP consiglio l'intervento di Parole nel Vento qui.
Insomma, Presidente, si decide? c'è o non c'è 'sta crisi? ne siamo usciti oppure no?
"...Il peggio della crisi finanziaria sembra sia alle nostre spalle, e sembra sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa...", afferma il Premier proprio oggi (qui l'articolo di Repubblica), anche se Draghi non sembra essere dello stesso avviso.
Penso sia sintomatico che, dopo 15 anni di Governo, Berlusconi ed i suoi ministri ammettano che le tasse, per ora, non si possono toccare. Evidentemente l'esperienza ICI non ha soddisfatto nessuno, e prima di lasciare a piedi la sanità regionale e buttare nel cestino quel poco di entrate che arrivano con l'IRAP, Tremonti vuol essere sicuro che stavolta la copertura ci sia.
Inoltre pare che lo Scudo Fiscale di Tremonti non sia piaciuto a molti.
Mah.

Saluti

martedì 27 ottobre 2009

Giustizia all'Amatriciana

Prima di parlare del caso Mills, vorrei aprire una piccola parentesi su Bersani e la sua iscrizione a CL.
Nei miei interventi passati mi sono forse sbilanciato un po' troppo nel dichiarare Bersani un affiliato a CL, visto che mi mancano le prove di questo fatto: mea culpa. Le mie affermazioni erano però state mosse come logica conseguenza di quest'articolo apparso nell'Agosto 2006 su L'Espresso a firma di Sandro Magister. Penso che la lettura delle parole di Magister avrebbero illuminato molti prima del voto di domenica: ma si sà, in Italia l'informazione è una cosa un po' strana.

Detto questo il processo Mills è arrivato alla sua conclusione, con la condanna dell'avvocato inglese a 4 anni e mezzo per una mazzetta di 600mila dollari presa da Berlusconi, per mentire in due processi: "All Iberian" e quello per tangenti a uomini della GdF.
La logica conclusione della condanna di Mills è che Berlusconi è un corruttore e che quindi, se fosse un minimo onesto, si dovrebbe dimettere oggi stesso: ovviamente manco a parlarne.
Ma allora, stanti le due osservazioni sorpa citate, per quale motivo non riesco ad essere sereno e soddisfatto?
Sarà forse che, dopo la sospensione in attesa della sentenza sul Lodo Alfano, il processo a carico di Berlusconi sul caso Mills non ripartirà prima di due settimane per lungaggini burocratiche? e sarà che, vada come vada, questo processo cadrà in prescrizione nell'Aprile 2011, che con i tempi della giustizia in Italia (e magari un qualche altro "Lodo Alfano" di mezzo), è dietro l'angolo?
Sarà che, nonostante la sua colpevolezza, vuoi per il ricorso vuoi per l'indulto l'avvocato Mills non passerà nemmeno un giorno in galera? e che il suo processo, in ogni caso, cadrà in prescrizione anch'esso nell'Aprile del 2010 (cioè l'anno prossimo)?!?
Sarà che alla presidenza del Consiglio è stato riconosciuto un risarcimento di 250.000 €, poichè si era costituita parte civile? fatemi capire: Berlusconi Presidente del Consiglio paga una mazzetta da 600.000 $ a Mills, si dimostra che il fatto è avvenuto (e che quindi Mills ha preso i soldi che Berlusconi gli ha dato), e la Presidenza del Consiglio riceve 250.000 €, mentre Mills non sconterà nemmeno un giorno di carcere? cosa mi sfugge?
Insomma, cosa li giudichiamo a fare se tanto poi, una volta riconsciuti colpevoli, non riusciamo a mandarli in galera?

Per tirarmi su il morale, dopo aver letto l'articolo su Repubblica riguardo agli argomenti sopra citati, ho sfogliato il giornale in altre sue parti, e sono arrivato a quest'altro articolo, dove si riporta la confessione (perchè di questo si tratta), del Governatore della Sicilia Lombardo, su firme poste in calce a documenti di riclassificazione di aree a rischio.
Ricordate l'alluvione di Messina dove morirono più di una decina di persone, dove intere zone furono sommerse dal fango, dove Berlusconi disse che sarebbe potuta andare peggio? ricordate tutto questo? ebbene, il Governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, dice testualmente "... Sapete cosa ho firmato io? Ho firmato un decreto relativo a una delibera di giunta a seguito di uno studio portatomi, in base al quale ho declassificato il rischio di un'area del comune di Rosolini, dove un consigliere comunale deve farsi la casa. E' sul letto di un torrente e io ho firmato il decreto per declassificare il rischio. Capite? chissà quanti ne firmo senza sapere, perché c'ho tanto di carte...". E dopo c'è qualcuno che vorrebbe vietare le intercettazioni telefoniche.
Anche in questo caso, se fossimo in presenza di persone con un minimo di rispetto per se stessi e per il prossimo, le dimissioni dovrebbero arrivare immediatamente.
Invece siamo di fronte ai soliti maneggioni, a quelli che rendono l'Italia il paese da barzeletta che ormai è, a quelli incollati alla poltrona indipendentemente da quel che succede.
Governatore Lombardo: 'vaffanculo con tutto il cuore, per la tua ipocrisia, per il tuo qualunquismo, per il tuo menefreghismo, per il tuo avere le mani in pasta alla faccia di chi poi ci resta secco, per la tua dabbenaggine, per il tuo "tanto fan tutto così", e vaffanculo a tutti quelli come te.

Davvero, oggi sono proprio incazzato nero e non mi va di fare il politically correct con negli occhi e nel cuore parole come quelle lette.

Saluti

lunedì 26 ottobre 2009

Bersani e gli altri

Bersani, in un risultato quasi scontato, vince le primarie del PD. Come più volte annunciato nei miei interventi io ho votato per Franceschini, non perchè ritenessi che fosse il cavallo vincente ma perchè convinto che, tutto sommato, avesse fatto un egregio lavoro in questi mesi. Di Bersani non mi piacevano (e non mi piacciono) due cose: il fatto che sia sostanzialmente appoggiato da D'Alema ed che sia iscritto a CL (Comunione e Liberazione).
Ad ogni modo la prova di ieri, con 3 milioni di persone coinvolte nelle votazioni del nuovo segretario, credo debba far dimenticare le differenze e stampare nella memoria, che siamo un grande popolo capace di grandi cose, soprattutto se si tratta di democrazia. Sarebbe il caso, però, che nella memoria se lo stampassero soprattutto i politici, e che si rendessero conto una buona volta che il popolo è stanco di volta faccia, di giochini da poltrona importante e di beghe di partito. Il popolo vuole politica.
Prodi e Veltroni sono sempre usciti vincitori dalla prova delle primarie o del voto, ma sono sempre stati sconfitti e silurati dall'interno stesso della loro coalizione o partito: signori, ci siamo rotti le scatole di questi giochetti.
Per superare queste logiche dovremo assistere alla diaspora di Rutelli e di qualche Teodem verso il partito di Casini? Preferisco che sia così, piuttosto che vedere il PD nuovamente lacerato dai labili equilibri attorno a testamento biologico, aborto, ecc, ecc.

E poi, scusate l'eccesso di autoesaltazione, ma la prova di ieri dovrebbe far riflettere anche il Cavaliere (anche se nulla lo ha mai fatto riflettere), ora alla caccia di un vice premier nella persona di Tremonti. Mi piacerebbe dire basta anche a lui con i giochetti e con la politica da avanspettacolo, con le promesse e le sparate disattese perchè, di fondo, irrealizzabili (togliere l'IRAP, certo, un po' come l'ICI: se con questa hanno tirato il collo ai comuni, con la prima segheranno le gambe alla sanità regionale). Mi piacerebbe che si tornasse ad una politica che si occupi dei problemi reali, della gente e delle ideologie.
Ma forse dovrò aspettare che Berlusconi si levi di torno e che, con gli anni, quanto sa lui sradicato ricresca grazie alle nuove generazioni.

Saluti

venerdì 23 ottobre 2009

Mastella Family

A distanza di un anno rieccoci con gli scandali, quegli stessi che causarono la caduta del Governo Prodi. La signora Sandra Lonardo Mastella e' nuovamente indagata, come l'anno scorso, in qualita' di grande regista dell'assunzione di 665 persone (no una) assunte in posizioni piu' o meno strategiche all'ARPA campana, su segnalazione di uomini politici appartenenti per lo piu' all'Udeur. Clemente difende la moglie, proprio come fece nei primi mesi del 2008 al punto che, con le sue dimissioni, fece cadere il Governo di Centro Sinistra (ne era Ministro della Giustizia, giova ricordarlo), perche' nessuno si espresse univocamente a difesa della moglie. Ma, si sa, alcune persone non difendono per partito preso. Se c'e' un'indagine in corso alcuni "demode'" attendono la sentenza. Questo a Clemente non ando' giu', e si dimise. Guarda caso, dopo pochi mesi, venne eletto all'Europarlamento proprio nelle file di quello schieramento di Centro Destra contro cui aveva governato fino a poco prima. Certo l'Udeur e' il partito del volta faccia, e non stupisce piu' di tanto, che insegue il vento della convenienza a seconda di dove tira il potere politico politico. Ma ora come si comportera' Mastella? nessun governo da far cadere, come agira'? per ora e' tornato nella sua Ceppaloni per abbracciare la moglie che, anche questo giova ricordarlo, e' stata allontanata dalla Regione Campania, nel senso che la sua presenza sul territorio regionale non e' piu' gradita. Insomma, quelle accuse che sono state quiete per un anno e mezzo, sembrano essere rette da qualche cosa piu' di un sospetto.
Certo la famiglia Mastella dice che si difendera', che combattera', che dimostrera' la sua innocenza. Magari con un aiuto del Governo Berlusconi che, a differenza di Prodi, e' ben propenso e capace di difendere anche gli indifendibili: basta fare una piccola legge ad hoc e scagliarsi contro la magistratura politicizzata ed il gioco e' fatto, vero Presidente?
Ed infatti quel satiro di Ghedini, avvocato personalissimo del Premier, da un paio di settimana ragione la possibilita' di accorciare i tempi della prescrizione (Berlusconi non ha gia' evitato un paio di condanne con azioni analoghe negli anni passati?!?), per far evitare al Premier i processi Mills e Mediaset: due mine sul percorso della legislatura. Sai mai che, magari, ci possa scappare qualche cosa anche per Sandra.
A latere di tutto cio', non si sente piu' parlare dei veleni affondanti al largo delle coste campane, attivita' lucrosa per le cosche mafiose. Giusto per ravvivare la questione, l'attenzione attorno ai relitti tossici in fondo al mare ha smosso anche un po' le acque su altre realta' calabresi, come i siti industriali abbandonati (25 nella sola zona di Crotone), e gli edifici costruiti sopra siti altamente inquinati o con materiale tossico di recupero (circa 350.000 tonnellate dalla sola Pertusola, una fabbrica di zinco abbandonata da anni), prime fra tutte alcune scuole. Il Ministero della Salute e quello dell'Ambiente fanno sapere che sono state inviate in Campania delle task force per tenere monitorata la questione, far accertamenti ed aiutare Crotone (centro di smaltimento illegale), a gestire la cosa. Circa 300 studenti sono stati fin'ora oggetto di esami del sangue ed indagini mediche, e su quasi tutti sono stati trovati livelli di cadmio, nichel, arsenico e piombo 3-4 volte superiori alla media: vale a dire rischio tumore 3-4 volte superiore alla media nazionale.
Ora i riflettori si sono accesi su queste situazioni, anche se non mi pare che la televisione ne parli ogni giorno, ma quanto durera'? ed e' proprio vero che i Ministeri di Sanita' ed Ambiente hanno "scoperto" queste realta' fin'ora sconosciute?
Saluti

martedì 20 ottobre 2009

Una Vita da Mesiano

Vorrei rilanciare questa notizia, che mi ha colpito nelle vicenda del Giudice Mesiano (quello dei calzini turchese, che ha condannato la Fininvest al rimborso di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti). Sull'ultimo Passaparola (qui il link), di Travaglio, si spiega in maniera estremamente chiara come Mesiano non si sia inventato nulla.
O meglio: i giudici Finivest (Previti ed Acampora fra tutti), erano già stati ritenuti colpevoli dalla sezione penale della cassazione per la corruzione del giudice Metta. Tale corruzione era stata fatta affinchè quest'ultimo riscrivesse la sentenza, con cui Mondadori passo dalla Cir alla Fininvest. Ciò detto, i giudici penali ritennero opportuno passare la palla del risarcimento al civile, poichè loro si erano già occupati della condanna penale di Previti, che come sappiamo non fece nemmeno un giorno di galera perchè Forza Italia lo portò in Parlamento. Di conseguenza Masiano si trovò fra le mani una sentenza già scritta e decisa, nella quale l'unica cosa lasciata alla sua discrezione era l'ammontare del risarcimento, che doveva comprendere le perdite economiche del gruppo Cir in quasi vent'anni (la Mondadori passa alla Fininvest con la sentenza truccata nel '90), i danni finanziari derivanti dalla borsa (staccare una costola importante come Mondadori dalla Cir provocò ripercussioni borsistiche), i danni futuri (non è che se la Mondadori torna al gruppo Cir tutto torna immediatamente come prima).
Ebbene, in tutto questo Mesiano ha voluto fare solamente un esercizio di zelo, nel dimostrare come Berlusconi non potesse ignorare l'entità della tangente al giudice Metta: ricordo che si parla di quasi 3 miliardi delle vecchie lire, che vennero accreditati su un conto svizzero, e che Previti prelevò in parte e conscegnò al giudice Metta (tutto questo fu provato dalla sezione penale grazie alle dichiarazioni della Ariosto ed al lavoro del magistrato Ilda Boccassino). In qualità di Presidente del Gruppo Fininvest e Presidente del Consiglio di Amministrazione, Berlusconi non poteva non sapere dell'ingente somma di denaro, anche per il solo e semplice motivo che l'Amministratore Delegato deve firmare o contro firmare movimenti di questa entità: questa è sostanzialmente l'ovvietà su cui si basa la giustificazione del Giudice Mesiano.
Ricordo infine che nel civile la sentenza in primo grado prevede il pagamento immediato della somma definita.

Saluti

lunedì 19 ottobre 2009

A pochi giorni dal Congresso

Sebbene anche oggi ci siano un sacco di cose di cui parlare come ad esempio:

1) Nuova inchiesta su Berlusconi per aver salvato il comune di Catania con 140 milioni di euro, grazie ad un decreto lampo;
2) Ad Alessandria il comune (PdL), ha chiesto alla CGIL una fidejussione (quindi una sorta di assicurazione), in risposta alla richiesta di poter svolgere una manifestazione nella piazza centrale appena restaurata;
3) Tremonti ha scoperto le virtù del posto di lavoro fisso ("Non credo che la mobilità di per sè sia un valore, il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita", parole sue);
4) Non parliamo abbastanza con i nostri figli, li (e ci) dopiamo di televisione e videogiochi e così i piccolini imparano a parlare più tardi;
5) A quanto pare 8 operatori sanitari su 10 non vogliono vaccinarsi contro la nuova influenza H1N1; lo stesso ministro della sanità ed alcuni esimi farmacologi non ne vogliono sapere del vaccino, ma invitano gli operatori del settore a farne uso; mi chiedo: se non sono loro i primi a dare l'esempio, perchè un infermiere dovrebbe farsi siringare con qualche cosa di poco noto?

Ebbene, nonostante tutto questo ben di Dio, vorrei invece soffermarmi ancora una volta sul Congresso PD, che avrà il suo culmine domenica quando gli elettori saranno chiamati a votare il nuovo Segretario.
So che la questione angustia i più, ma vorrei chiarire un paio di cose in merito al mio modo di vedere le cose.
Innanzitutto non capisco il senso di votare due volte: prima votano i tesserati per il Congresso e quindi per decidere quanti aderenti all'una o all'altra mozione parteciperanno ai lavori congressuali, e poi votano gli elettori.
Secondo: il mio candidato è Franceschini.
Perchè mi piace? beh, da uomo di sinistra non posso certo dirmi entusiasta del personaggio politico, però credo anche che per strappare questa nostra Italia a Berlusconi serva tempo, metodo e pazienza, e che con i grandi proclami non si vada da nessuna parte. Franceschini a parer mio ha dimostrato, in questi mesi, di avere queste capacità. Certo, forse non sarà stato particolarmente incisivo su certe questioni, però cerchiamo di ricordare anche da quanto tempo regge le sorti del PD.
Non voterei mai Marino perchè è il classico outsider, per quanto rispecchi molte delle mie convinzioni. Purtroppo però temo che tanti più voti prenderà, tanto più farà pesare la sua corrente, e di correnti noi non abbiamo bisogno.
Non voterei mai per Bersani perchè, in tutta onestà, non potrei mai votare un iscritto a Comunione e Liberazione, che al meeting di Rimini di quest'anno ha dichiarato "Quando nel 1989 Achielle Ochetto volle cambiare il nome del Partito Comunista Italiano, per un po' pensò di chiamare il nuovo partito Comunità e Libertà. Perché tra noi e voi le radici sono le stesse" (Sandro Magister, Da Giussani a Bersani, l'Espresso n°33 del 18-25 Agosto 2006).
Credo che questa citazione dica tutto.
Inoltre Bersani e D'Alema hanno sparato a zero contro la Serracchiani ed i trent'enni del PD, mentre Franceschini (come Veltroni prima di lui), ha aperto ai giovani, proponendo un serio ricambio generazionale.
Infine Bersani è appoggiato (o magari manovrato...), da D'Alema stesso, colui che non fece la Legge sul Conflitto d'Interesse perchè raggiunse un accordo con Berlusconi per salvare Rete 4.

Per chiudere, vorrei risvegliare quanti si illudono che da lunedì prossimo inizieremo a fare opposizione. L'ho detto e lo ripeto: per strappare l'Italia a Berlusconi il lavoro sarà lungo e sofferto, perchè da quindici anni a questa parte il Premier ha imposto un modello, che sarà difficile scalzare. Speriamo solo che, una volta eletto il Segretario, si perdano i pezzi inutili (Teodem), e si inizi davvero a fare politica tutti assieme, senza correnti, fazioni, movimenti o altro: il popolo ne ha bisogno.

Saluti

domenica 18 ottobre 2009

Primarie di Partito in calzini turchese

Ho appena letto un interessante articolo di Zucconi su Repubblica (qui il link), che riporta due osservazioni secondo me davvero notevoli, in riferimento al PD ed alle Primarie di domenica prossima (25 Ottobre).
La prima osservazione che muove Zucconi si riferisce al potere effettivo e a quello percepito (in termini di punti percentuale), che il PD possiede. L'analisi rispetto agli altri partiti della sinistra europea e' a dir poco cristallina e cosi' riassumibile: dall'Inghilterra alla Spagna passando per Francia e Germania i partiti riformisti se la stanno passando davvero male. In questo scenario il PD, con il suo 30% (a questa quota lo danno recenti sondaggi, ma alle votazioni del 2008 usci' con un 33,5%), risulta essere il partito riformista di ispirazione liberal-socialista piu' forte d'Europa. Niente male, se si considera che, a detta di molti analisti piu' o meno seri, la partito di Franceschini e' alla frutta.
La seconda osservazione, invece, va tutta nella direzione del carattere e della voglia di lottare del popolo di sinistra. Alle recenti elezioni per il congresso hanno votato circa 450.000 persone. Non risulta da alcuna parte un congresso o una sessione primaria di qualsivoglia partito degli ultimi dieci o quindici anni che abbia mosso quasi mezzo milione di soli iscritti al voto. Consideriamo che ha votato circa il 60% dei tesserati, e che domenica prossima potranno votare tutti gli aventi diritto che lo desidereranno.

Questi due dati di fatto qualche cosa vorranno pur dire, cosi' come ritengo abbia un grande significato, per il morale del popolo democratico, l'appello alla convergenza dei voti che sia Franceschini che Bersani hanno lanciato: se dalla votazione di domenica prossima nessun candidato raggiungera' la maggioranza assoluta, il secondo e terzo classificato si impegnano a far convergere i loro voti sul candidato in maggioranza relativa. Speriamo che anche Marino accetti, sarebbe un bel segnale.

A conclusione di tutto questo, da ieri piu' di qualcuno (Franceschini e la Annunziata, per fare due nomi), si sono mostrati in pubbico con i calzini turchese, come segno di solidarieta' per il giudice Mesiano.

Saluti

sabato 17 ottobre 2009

Grazie giudice Mesiano

Berlusconi chiama ed i suoi scagnozzi rispondono. "Ne sentiremo delle belle", aveva commentato il Premier a valle della sentenza Fininvest e riferendosi al giudice Mesiano, l'impavido arrogante che aveva osato condannare il Gruppo di casa Berlusconi al risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti. Ed ecco che arriva il "pestaggio mediatico" come lo ha definito Roberto Natale, il presidente della FSNI, in onda direttamente su Canale 5. Il programma Mattino Cinque ha mandato ieri un servizio presentato come la scoperta dello scandalo, teso a mettere alla berlina il giudice, con abitudini stravaganti ed un abbigliamento fuori dal comune, lasciando in questa maniera sottintendere (ma in maniera non troppo velata), che una sentenza da parte di un giudice così non può essere presa troppo sul serio. Ovviamente il servizio non ha presnetato nulla, se non un normale cittadino che si fuma una sigaretta e si reca dal barbiere, ma le reazioni sono state tuttavia (e giustamente) più che scandalizzate, sia da parte del Consiglio Superiore della Magistratura che della FSNI, e delle forze politiche. Nessuno però, purtroppo, sembra riuscire a mettere un freno all'esondante arroganza di Berlusconi e del suo Governo. Nessuno è più in grado di riportare la gente comune alla ragione, nel chiarire che un controllo da parte del Ministero della Giustizia sull'operato della Magistratura avrebbe un odore più che fascista.

Un solo commento, però, mi sembra la giusta conclusione di tutta la vicenda: grazie Giudice Mesaino, ha tutta la mia solidarietà.

Saluti

giovedì 15 ottobre 2009

Quanto è stretto il Ponte

Volete ridere? io ne so un paio di davvero divertenti.
Alla Camera viene affossata la proposta sull'aggravante omofobica in caso di aggressione anche perchè alcuni PD votano a con la Maggioranza. Alcuni come la Binetti (vedi mio intervento di ieri), che oggi tutta offesa afferma "Sono discriminata. La mia è una battaglia per i diritti umani". Da morire, non vi pare? io sono ancora qui che mi tengo lo stomaco. Cioè la Binetti lotta per i diritti umani.
Ma aspettate, non è finita. Ricordate qualche giorno fa? la Carfagna proponeva "via il burqa dalle scuole", perchè il burqa è un simbolo di sottomissione della donna, ed i diritti delle donne vanno difesi. Ma il tuo Presidente lo ascolti ogni tanto? ragazzi, da non reggersi in piedi dalle risate.
Poi oggi arriva il Ministro Altero Matteoli, quello alle Infrastrutture, che insiste e persiste con l'idea del Ponte sullo Stretto di Messina. Ma dico io, dopo i disastri in Sicilia, con le case in Abruzzo da ricostruire e di cui nessuno parla più (non c'è più alcun salotto da organizzare da Vespa), con la gente che perde il lavoro e che non arriva a fine mese, con questi e mille altri problemi che incombono sul Paese, il Governo non trova nulla di meglio da fare che proseguire con 'sta cavolata delle Grandi Opere? tanto lo sanno tutti che gli appalti li prenderanno sempre i soliti noti che, in più, avranno a disposizione un po' di liquidi in più grazie allo Scudo Fiscale.
Per fortuna che c'è Fini a riportare un po' di serietà nel Governo: le carriere magari si possono anche dividere, ma guai ad attaccare l'indipendenza della Magistratura.

Saluti

mercoledì 14 ottobre 2009

Religione di Stato

La Camera affossa la legge contro l'Omofobia (si proponeva l'aggravvante omofobica in caso di aggressione, visti e considerati gli ultimi numerosi esempi), complice una sorta di tranello teso dal Centro Destra ed alcuni voti del PD (Binetti in testa, la simpatica nonnina qui a fianco).
La Maggioranza aveva voluto riportare la proposta alla Camera per "limare alcuni cavilli di costituzionalità" (da che pulpito), e le hanno subito sparato alla tempia prima che potesse muovere pochi passi. I Teodem del PD hanno votato anch'essi contro, più interessati all'estetica della nostra società (l'omosessualità, in fin dei conti, è un tema scomodo e sconveniente), che allo stato di diritto di un Paese laico. Franceschini risponde bene alla cosa: "questo è un problema, un grosso problema", incalza il Segretario PD, ma tanto sappiamo che ormai i giochi sono fatti in favore del Ciellino Bersani (e di D'Alema che lavora nell'ombra).

Mentre si consumano queste vicende, la Gelmini vorrebbe introdurre i voti anche per l'ora di religione a scuola. Ma non si trattava di una materia facoltativa? ricordo che i miei genitori avevano scelto per me "attività alternativa", così convinti che la religione fosse materia che si dovesse insegnare in Chiesa e nona scuola; tutto mentre i miei compagni di classe (dalle elementari fino alle superiori), frequentavano l'ora di religione, spesso e volentieri in presenza di un prete o di una suora. Allora non capivo bene, ma ora non posso che essere d'accordo con mio padre e mia madre.
La religione cattolica non è religione di Stato. L'Italia è costituzionalmente una Paese laico, ed il cattolicesimo come religione di stato viene abolito sostanzialmente nel 1984 con la revisione dei Patti Lateranensi.
Allora mi chiedo: perchè si insegna religone nelle scuole? perchè la legge vaticana muove le decisioni all'interno del nostro Parlamento senza che alcuno nel PD, se non Franceschini, affermi che questo è un problema? perchè i crocifissi nei luoghi comunali? non sono un ingenuo sprovveduto, mi rendo perfettamente conto del perchè ciò accada (la storia ci insegna che il Vaticano altro non è che una macchina economica e politica), ma pongo delle domande.
Quando mia moglie (polacca) ha richiesto la residenza a Padova, all'anagrafe di quartire l'impiegata le ha consegnato, come segno di benvenuto, il Nuovo Testamento in quattro lingue. Io non ero presente, altrimenti glielo avrei lasciato, ma mi chiedo: che indicazione è questa? non sarebbe meglio che gli stranieri ricevano copia della nostra Carta Costituzionale? o magari un libercolo di storia della Penisola?
Ed invece personaggi come la Binetti sono liberi di andarsene a spasso per le istituzioni.

Saluti

martedì 13 ottobre 2009

Logiche di Partito

Da quindici anni il Bel Paese è attraversato da notizie tristi, da esempi poco edificanti, da ritorni ad un passato di fascismi e di irrispettosi comportamenti, non solo verso le istituzioni ma anche e soprattutto verso il popolo, che di queste istituzioni è la linfa vitale.
Ora ci stiamo avvicinando sempre più al Congresso del PD, ed i tre candidati (Bersani, Franceschini e Marino), sgomitano. Come sempre, in questo Paese, l'esclusione del compagno di partito piuttosto che il suo coinvolgimento nelle scelte importanti è la pratica più diffusa. Uno vince e ci mette la faccia, gli altri sono gli sconfitti.
Io penso che la gente sia stufa di Berlusconi. Ma credo che sia ancora più stufa di queste logiche di partito vecchie e controproducenti. La Sinistra sta morendo, e Rifondazione, Sinistra e Libertà e Comunisti Italiani non sembra stiano facendo molto per riportarla in vita, troppo intenti a disputarsi il titolo di "più di sinistra" degli altri. I Verdi non si sentono più, fusi in Sinistra e Libertà (in parte). I Radicali? certo, continuano a chiacchierare su Radio Radicale, e poi?
La piazza però continua a riempirsi, se ci sono dei motivi giusti e profondi per cui radunarsi. E ci sono, questi motivi, ma non possono più essere condensati nell'antiberlusconismo.
Berlusconi è un problema, non può essere il tema fondante di un programma politico.
Non ha funzionato negli ultimi quindici anni, e sono mesi che, su questo blog, si urla di smetterla.
Ora si corre per gli ultimi quindici giorni di "campagna elettorale" interna al PD, e poi si vedrà.
Che tristezza sentir parlare di campagna elettorale all'interno di un Partito che dovrebbe (e potrebbe) ridare lustro ad un Italia oramai quasi perduta, come se i compagni di partito fossero avversari politici.

Saluti

lunedì 12 ottobre 2009

Surrealismo politico

Il nostro Premier perde l'ennesima occasione per fingere, che la sua visione del mondo non sia così maschilista come di fatto dimostra essere ogni giorno. "Sei più bella che intelligente", borbotta con abitudine ad una Rosy Bindi seduta nel salotto di Vespa.
Le donne si mobilitano. Parte l'ennesima raccolta firme di Repubblica in segno di protesta.

Prima, seduto in una Pizzeria, orecchio il TG1 che sta andando in onda sul grande televisore piazzato nella sala principale del locale. La Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità... ad essere onesti mi fa rimpiangere la Prestigiacomo), facendo sua una proposta della Lega dichiara di voler portare in Parlamento una mozione contro l'uso del Burqa in Italia. Il motivo? il Burqa è un simbolo di sottomissione della donna all'uomo e motivo di vergogna per l'universo femminile.

Come si sposano i due fatti sopra citati? Non è che la Carfagna non conosce nemmeno l'identità del Presidente del Consiglio italiano e, di conseguenza, non è a conoscenza delle sparate che questi continua a fare relativamente a quell'universo femminile, che lei ora vorrebbe difendere?

Mah, surrealismi della politica italiana.

Saluti

mercoledì 7 ottobre 2009

Corte Costituzionale: il Lodo Alfano è illegittimo!

Alla fine la sentenza è arrivata: 9 costituzionalisti su 15 hanno dichiarato il Lodo Alfano illegittimo.
Ovviamente le reazioni del Premier e dei suoi scagnozzi sono state stizzite (tutto il mondo è di sinistra, e pare che sia in corso un complotto intergalattico contro Berlusconi), per quanto mi riguarda mi riprendo un po' dal pessimismo del mio ultimo intervento: a quanto pare, in Italia, c'è ancora chi pensa, che la legge debba essere uguale per tutti.
Ora staremo a vedere gli sviluppi, anche se la Lega di Bossi è sul piede di guerra e minaccia una calata di camicie verdi su Roma. Dal canto suo, Berlusconi si sente "preso in giro" da Napolitano che "tanto si sa da che parte sta".
Vabbè, prendo queste affermazioni come parole di chi, chiuso all'angolo, non ha più nulla da dichiarare.
Un'ultima nota: sui siti di stampa estera (mi sono occupato per lo più dei quotidiani tedeschi e spagnoli), in primissima pagina c'è questa notizia. Forza Silvio, l'Europa ci guarda.

Saluti

La legge è davvero uguale per tutti?

Dopo gli ultimi scandalosi comportamenti all'interno del PD (Scudo Fiscale approvato perchè in Parlamento chi doveva votare contro non c'era), nel Partito pare si stia arrivando ad un giro di vite. A leggere i nomi che compaiono sui giornali, però, ho notato solo nomi poco noti, anche se, a dirla tutta, qualche giorno fa c'erano numerosi assenteisti di prium'ordine (D'Alema, Bersani, Bindy, per esempio). Le leggi, o più in generale, le regole sono allora davvero uguali per tutti anche nel PD?
Nel frattempo le arringhe di Ghedini e Pecorella per difendere il Lodo Alfano davanti alla Corte Costituzionale si sono concentrate su un punto fondamentale: Berlusconi non è uguale come gli altri davanti alla Legge per il ruolo che ricopre.
Fatemi capire: significa che può rubare e mentire più degli altri, perchè essere Presidente del Consiglio richiede anche questo? oppure significa che non si può indagare sul suo passato perchè ora, lui, ricopre un ruolo talmente importante che le "piccole" marachelle possono essere perdonate o, per lo meno, sospese?
Non capisco. A me hanno sempre insegnato che chi sbaglia paga e che, davanti alla Legge, siamo tutti uguali. Come può questa maggioranza permettersi di educare in questo modo le nuove generazioni? Io sto per diventare padre, e non voglio che mia figlia riceva esempi di questo tipo, non voglio!
Ricordo solo che se il Lodo Alfano (brutta copia del Lodo Schifani, già bocciato dalla Corte), venisse cassato il Premier dovrebbe immediatamente rispondere in tre pesantissimi processi a suo carico. Non uno bensì tre.
In tutto questo, spuntano come sempre alcune note comiche:
1) La Lega propone fino a due anni di carcere a chi indossi il burqa in Italia (d'accordo adeguarsi alle leggi e regole italiane, ma con 'sto carcere non la stiamo menando un po' troppo? anche perchè, alla fin fine, lo paghiamo sempre noi con le nostre tasse, ma se il Premier invita a non pagarle, le tasse, il carcere diventa solo demagogia);
2) Berlusconi perde un'altra buona occasione di stare zitto, nell'affermare che i morti in Sicilia sono stati solo un ventina (come a dire "certo che sapevamo tutto, ma avevamo previsto più morti, quindi non è andata poi così male").

Saluti

lunedì 5 ottobre 2009

Vogliamo ridere?

Dopo la sentenza sul caso Mondadori e a valle della manifestazione di Roma per la Libertà di Stampa (partecipata oltre ogni previsione), torna la balla del complotto contro Silvio. A parte il fatto che, come di consueto, 'sta storia ha il solo fine di creare un povero martire e distogliere l'attenzione dal focus del problema (e cioè che Belrusconi è, fondamentalmente, un disonesto), sugli organizzatori del "complotto" questa volta ci illumina Bossi.
Il Senatùr ha avuto il coraggio (e qui ce ne vuol tanto, perfino gli elettori verdi me ne daranno atto), di affermare quanto segue: che le vicende personali del premier sono "un problema creato dalla mafia, noi abbiamo fatto leggi pesantissime contro la mafia e quindi c'era il rischio che se la pigliassero con Berlusconi".
Ecco, volete ridere? prego, io son qui che mi tengo la pancia.
Saluti

venerdì 2 ottobre 2009

Libertà d'informazione? Sì grazie!

Mentre va in scena l'ennesimo sberleffo al Premier ed al suo modo (o desiderio) di condurre la partita della legalità in Italia, ricordo a tutti che domani, aRoma, si svolgerà la Manifestazione per la Libertà di Stampa (15.30 Piazza del Popolo), indetta originariamente dall'Associazione Giornalisti ed alla quale hanno poi aderito numerosissime persone. Il tamtam ha interessato anche l'estero, tanto che la raccolta firme lanciata da Repubblica si è riempita di nomi stranieri, dal mondo del cinema ai premi Nobel.
Proprio ieri mi è arrivata una mail di un mio carissimo amico, che vive a Londra ormai da diversi anni, che richiamava alla raccolta in BBC Bush House The Strand, London, per manifestare per la libertà di stampa in Italia.

A margine di questo, vorrei anche riportarvi la testimonianza di uno dei soliti "modi all'italiana". Una persona di famiglia, che lavora all'INPS, mi ha confidato che l'Istituto pensionistico ha ricevuto ordine dal Governo di verificare a tappeto le pensioni per invalidità poichè, come si sà, moltissime sono fasulle o gonfiate. Ebbene, fin qui nulla di strano. Se non che, un'impiegata calabrese ha denunciato molte di queste persone, ree di aver dichiarato il falso. Secondo il mio punto di vista, ha solamente fatto il suo dovere. Non è una spia nè una delatrice: semplicemente una persona che ha svolto il compito per cui lo Stato la paga, ed in più ha fatto chiarezza su numerose situazioni che, giriamola come vogliamo, gravano sulle nostre spalle e siamo noi con le nostre tasse a pagare.
Ebbene, questa signora ora vive sotto scorta, poichè è andata a toccare uno dei canali finanziari della 'drangheta.
Conclusione? In Italia chi fa il suo dovere è costretto a vivere sotto scorta.
Nota dolente? Mai come sotto il Governo Berlusconi si è parlato meno di lotta alla Criminalità Organizzata.
Grazie Presidente.

Saluti